PETER THIEL / ATTACCA IL PAPA, “AGENTE DEL COMUNISMO CINESE”. DA 118…

Ormai il Papa americano Francois Prevost è “Al centro del mirino” (come s’intitolava un noto film griffato Clint Eastwood) da alcuni mesi ad oggi, quando l’Imperatore del Mondo Donald Trump ha cominciato a bersagliarlo con attacchi vergognosi.

Adesso il cerchio si chiude (si chiude?) con la vera invettiva lanciata da un fedelissimo del Tycoon, il padrone dell’impero PALANTIR, al secolo Peter Thiel, il quale ha bollato Leone XIV come “agente del comunismo cinese” nel corso dell‘Aspen Ideas Festival’ che si è appena svolto in California.

Davvero ai confini della realtà.

Il logo dell’Aspen Ideas Festival. Sopra, Peter Thiel

Cominciamo subito con l’invettiva lanciata dall’uomo d’affari andato nel pallone e che sta dando i numeri: forse algoritmi partiti dall’Intelligenza Artificiale che gli sta tanto a cuore?

Il Papa sta lavorando come un agente comunista cinese, perché chiede una forte regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale”, è il j’accuse che colpisce al cuore la prima enciclica del 25 maggio scorso, ‘Magnifica Humanits’.

In quella enciclica, così come in un paio di interventi successivi, Prevost si è macchiato della gigantesca colpa di aver osato – come avrebbe fatto qualunque cristiano al mondo – umilmente chiedere che l’uso dell’Intelligenza Artificiale, utilissima, sia comunque sottoposta a ben precise regole, normative e controlli internazionali. Il minimo sindacale.

Apriti cielo. Ciò – nella mente di tutta evidenza bisognosa d’urgenti supporti psichiatrici di mister Thiel – significa fare il gioco ed essere al servizio della Cina!

Papa Leone XIV

Ma c’era già stata una precedente provocazione, appena un paio di mesi fa. Quando il fantasioso Thiel ha trovato il tempo per organizzare, a un passo dalle mura vaticane, una Conferenza sull’Anticristo, dove ha esposto la sua teoria: secondo il Vate Usa non si manifesterà come un individuo, ma come un prossimo governo mondiale che prenderà il potere che proteggere l’umanità da minacce esistenziali, come of course l’Intelligenza Artificiale. A questo punto ci vuole la camicia di forza…

Il primo a dar fuoco alle polveri è stato ‘The Donald’, che ha sparato a zero sul papa americano, offendendolo come neanche un portuale ubriaco, e addirittura affermando che non sarebbe mai diventato il successore di Pietro senza il suo aiuto.

Con quella uscita (anche di senno), poi reiterata ancora, il Tycoon ha però avuto un grosso merito: quello di far uscire dal letargo il Leone fino a quel momento assopito, e che da allora in poi ha cominciato a ‘ruggire’: contro tutte le guerre insensate e criminali, contro il sangue versato a Gaza e – solo qualche giorno fa – la puntata a Lampedusa per mostrare la sua grande vicinanza ai migranti, visti invece come la peste dal Re di Washington.

L’Enciclica

Ed è di appena qualche giorno fa l’altra uscita circense del capo della Casa Bianca. Che comincia a vedere comunisti dappertutto, colto improvvisamente del virus del maccartismo più becero. Ecco la sua fresca esplosione: “Il comunismo ha mostrato il suo orribile volto anche in America: va estirpato e subito”. Non contento ha aggiunto: “Non vogliamo i comunisti, non abbiamo bisogno dei comunisti, l’America non diventerà mai comunista”.

Nella sua mente, con ogni probabilità, comincia a farsi minacciosa la sagoma del nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, socialista e per di più di origini ugandesi, due palesi eresie. E, sulla scia di Mamdani, le figure di tanti candidati democratici per la carica di sindaco o governatore negli Usa ai prossimi voti.

La stessa ossessione sta obnubilando la mente di mister Palantir (è anche cofondatore di PayPal). Anche lui, infatti, vede il nemico rosso dietro l’angolo, capace di impossessarsi del Partito Democratico.

Ecco le sue terrificate parole: “Le forze di estrema sinistra stanno dominando sempre più la politica americana”. E aggiunge: “Il Partito Repubblicano non conta più molto, è quello meno importante. Quando il Partito Democratico andrà al potere, questo Paese sarà finito”. Un Partito Democratico, nella sua distopica visione, rosso fuoco ed eterodiretto dalla Cina. Per favore, chiamate il 113.

Non è certo finita qui. Perché Super Thiel ne ha anche per l’Europa, seguendo passo passo l’esempio del suo Capo che un giorno sì e l’altro pure sculaccia la UE e i suoi leader, negli ultimi tempi privilegiando l’ex amica Giorgia Meloni.

Ecco le Parole del Vate tecnologico: “Si tratta di una burocrazia stagnante e rigidamente regolamenta, in cui le persone sono NPC”, ossia ‘senza alcun potere decisionale’. NPC, infatti, sono i ‘personaggi non giocabili’ dei videogiochi a stelle e strisce. Non basta: “La UE è l’‘impero’ del diritto. E’ una zona difettosa dell’Intelligenza artificiale”. Capito?

Da rammentare sempre che Palantir è, da anni, il maggior fornitore hi-tech del Dipartimento della Guerra (così ribattezzato da ‘The Donald’) Usa; come lo è per quello del governo nazista di Tel Aviv, cui ha fornito tutti i sistemi più sofisticati per monitorare, tracciare e scovare i palestinesi, al fine di portare a termine con successo l’Operazione GENOCIDIO.

J.D. Vance

E da non dimenticare che mister Thiel non è stato solo uno dei principali finanziatori-donatori per le campagne presidenziali di Trump, ma è stato anche decisivo nel favorire l’ascesa del vice: JD Vance, infatti, prima di approdare alla Casa Bianca, ha lavorato per anni alla ‘Mithril Capital’, società d’investimenti della galassia griffata Thiel.

La Voce ha pubblicato svariati reportage su Thiel & Palantir. Basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare PALANTIR o PETER THIEL per ritrovarli.

Eccone comunque un paio tra i più significativi.

Messo in rete il 18 giugno scorso,

DIALOG / IL SUMMIT SEGRETO E GRIFFATO PETER THIEL. MA ORA IL SIPARIO SI ALZA…

 

E’ del 3 agosto 2025

PALANTIR / ECCO I NUOVI “PADRONI” DELLA DIFESA USA


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