MASSIMO CACCIARI / RICEVE IL PREMIO ‘MAESTRI DEL PENSIERO’ ALLA FEDERICO II DI NAPOLI

Prestigioso premio ‘Maestri del Pensiero’ assegnato al filosofo Massimo Cacciari dall’Università Federico II di Napoli, in occasione della ventesima edizione de ‘La Settimana Internazionale della Ricerca’ (SIR).

Viene consegnato giovedì 15 ottobre, ore 9 e 30, nell’Aula Magna ‘Gaetano Salvatore’ della Federico II, quando Cacciari – definito nella motivazione “una delle voci più libere del pensiero contemporaneo” – terrà una conferenza sul tema “La matrice vivente e l’avvenire della coscienza”.

La conferenza verrà introdotta dal Rettore Andrea Mazzucchi.

Andrea Mazzucchi, rettore dell’Università Federico II. In apertura, Massimo Cacciari

Lo stesso Cacciari sarà inoltre presente il 16 ottobre a Caserta, per le conclusione delle convegno sull’eredità di Paolo Broccoli e Raffaele Nogaro, l’indimenticabile sacerdote anti camorra e contro tutte le ingiustizie sociali.

Mercoledì 15 ottobre, ore 10, viene invece assegnato il premio per le Scienze Cliniche a Vittorino Andreoli, il quale terrà la lectio “Elogio del cervello umano, elogio dell’umanesimo”  all’Hotel Royal Continental  di Napoli (sala Partenope). Il premio – recita la motivazione – viene conferito “per oltre mezzo secolo di ricerca e pratica in cui la conoscenza del cervello è rimasta inseparabile dall’uomo che soffre”.

La Settimana Internazionale della Ricerca è stata istituita nel 2006 da Nelson Maurizio Maldonato, docente di Psicopatologia clinica alla Federico II e direttore scientifico dell’iniziativa. Nata con l’obiettivo di collegare realtà scientifiche del Mezzogiorno ai circuiti della ricerca internazionale ed insignita nel 2018 della Medaglia del Presidente della Repubblica.

Nelson Maurizio Maldonato

Terapie geniche, neuroprotesi, interfacce cervello-computer, psicofarmaci di precisione e algoritmi a supporto delle diagnosi e delle decisioni terapeutiche  – spiegano i promotori della Settimana – rendono sempre più sottile il confine fra terapia e potenziamento, e fra corpo biologico e dispositivo.

Da qui muovono gli interrogativi dell’edizione 2026, che riguardano molto da vicino l’aspetto clinico: come resta centrale la persona quando la cura diventa algoritmica, che cosa accade alla coscienza quando viene modellata come un calcolo, dove conduce la possibilità di intervenire sul proprio patrimonio genetico.

Il programma li declina in sessioni su salute mentale, invecchiamento e demenza, prime mille giorni di vita, psico-oncologia, autismo, neuromodulazione, dispositivi indossabili e diritto dell’intelligenza artificiale.

L’Università Federico II ha previsto anche un’appendice a Matera per il 23 e 24 ottobre. Si svolgerà su genetica, neurotecnologie e intelligenza artificiale nella medicina e nella cura. Il programma completo è consultabile sul sito www.psicologiaclinicamedicina.unina.it/SIR


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