Il più grosso contratto mai stipulato dal Dipartimento della Difesa Usa, la bellezza di 10 miliardi di dollari.
A beneficiarne il colosso, sempre più emergente, ‘PALANTIR TECHNOLOGIES’, saldamente controllato da due dei suoi fondatori, PETER THIEL – il vero dominus – e ALEX KARP: una star entrata subito nelle onnipotenti grazie del sempre più invasato capo della Casa Bianca, DONALD TRUMP. Il quale ha festeggiato il suo primo semestre alla Casa Bianca dando il suo fondamentale ok all’operazione ‘tecnologica’ del secolo, attraverso la firma del maxi accordo che legherà in modo inscindibile – e super profittevole, non solo a livello finanziario, ma di Potere allo stato puro – Palantir con il Dipartimento della Difesa a stelle e strisce.
Vediamo subito qualche significativo dettaglio.
IL CONTRATTO CHE FA LA STORIA
L’epocale contratto, in realtà, a sua volta contiene in sé, come in uno scrigno e se preferite in un maxi gioco di scatole cinesi o di matrioske, ben 75 accordi separati, tutti tematici, tra cui 15 basilari e 60 correlati. Una fresca nota diramata del Dipartimento della Difesa fa sapere che “la mossa è progettata per accelerare l’implementazione di strumenti di Intelligenza Artificiale e lo loro integrazione, eliminando allo stesso tempo le commissioni legate ai contratti e riducendo i tempi di approvvigionamento”.
Gli analisti di ‘Wedbush’ lo definiscono “il più massiccio accordo mai sottoscritto dall’Esercito americano”.
Esulta il Chief Information Officer delle forze armate a stelle e strisce, Leo Garciga: “Questo ‘Enterprice Agreement’ rappresenta una tappa fondamentale nell’impegno dell’Esercito verso la modernizzazione spinta delle nostre già eccellenti capacità militari e tecnologiche”.
Tutto grasso che cola per le future guerre che vedranno il bastione della democrazia e il faro della libertà occidentale – gli Stati Uniti, of course – impegnato ad annientare il nemico sempre, la Russia. E poi, a seguire, quello che da anni sta crescendo e va quindi eliminato, la Cina.
Capito?
In questo scenario di escalation guerrafondaia, non c’è solo il fronte, ad esempio, delle ‘biologic wars’; ma anche, sempre più pressante e impegnativo, quello delle ‘cyber wars’. E chi possiede più dati e algoritmi, a questo punto, diventa il Padrone del mondo. Un ruolo che calza proprio a pennello con l’identikit di Palantir.
Il cui “software è già integrato a perfezione con i programmi della Difesa di Washington – scrive Wedbush – e non è assolutamente a rischio tagli in questo nuovo clima di revisioni alla spesa”. Anzi. Se possibile quel tetto (mai valicato dal Dipartimento nella sua storia) potrà essere alzato, affinché Palantir possa ottenere altre quote di budget per ulteriori programmi.
Non proprio di Pace…
Turbo Trump ha impresso una formidabile accelerazione per l’ascesa di Palantir nel ristretto empireo delle star che ruotano, come luminosissimi satelliti, nella ricca galassia della Difesa Usa.
Tanto che meno di tre mesi fa, lo stesso Dipartimento ha stipulato un primo accordo. Una cifra ben più modesta, ‘appena’ 700 milioni di dollari e rotti: comunque un significativo ‘aperitivo’ per tenere a battesimo un rapporto che ora sta producendo i suoi frutti che più miracolosi non si può.
Ne ha dato notizia la ‘Voce’, mettendo in rete, pochi mesi fa, appunto, un paio di pezzi. E’ infatti del 10 maggio 2025
ALEX KARP E PETER THIEL / ATTENTI AI SIGNORI DI “PALANTIR”
E del 21 giugno
BIG TECH / I DIRTY BUSINESS PER LA CASA BIANCA
A VOI I NUOVI PADRONI
Eccoci ad un fresco reportage pubblicato dal ‘Washington Post’ che fornisce un quadro più ampio e parecchi dettagli da non poco.
Così esordiscono gli autori del reportage: “Mentre Elon Musk ha abbandonato il governo, un altro colosso della Sylicon Valley sta consolidando la sua influenza nell’amministrazione Trump”.
E pensare che solo pochi mesi fa un folto gruppo di ricercatori griffati Space X (la creatura spaziale di Musk) sono passati armi e bagaglio proprio tra e fila di Palantir…
Prosegue la ricostruzione griffata Washington Post: “L’espansione di Palantir rappresenta un vero caso di studio, emblematica di come un nuovo approccio tecnologico-centrico stia letteralmente trasformando Washington. Dall’aviazione civile alla sicurezza, dalla difesa al controllo dell’immigrazione, l’azienda co-fondata da Peter Thiel sta penetrando completamente nell’apparato federale americano. Il caso più clamoroso è quello di pochi giorni fa: l’accordo decennale con l’Esercito da 10 miliardi di dollari, che consolida in modo decisivo l’approvvigionamento software militare. Ma già a maggio il Pentagono aveva allocato altri 795 milioni di dollari per espandere il sistema ‘Maven Smart System’ – il cervello dell’Intelligenza Artificiale militare sviluppato dal Pentagono – a tutte le forze armate globali. Maven rappresenta l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale bellica americana. Nata nel 2017 dalle ceneri del progetto Google (ritirato per proteste interne a ‘Big G.’), il sistema ha vissuto una drammatica metamorfosi”.
Dai ‘drammi’ ai trionfi il passo è breve, nel paese dei Miracoli economici, sociali, di libertà e democrazia (sic, sic, sic, sic) chiamato Stato Uniti.
Continua l’analisi dei reporter del Washignton Post: “Oggi Palantir incarna perfettamente lo spirito della nuova Washington: l’efficacia attraverso la tecnologia spinta, l’Intelligenza Artificiale come unica soluzione a problemi secolari, settore privato come motore della nuova amministrazione pubblica. E Palantir si sta posizionando come la vera e assoluta infrastruttura digitale dell’impero americano”.
Tutto detto.
Un Potere sconfinato, illimitato e, soprattutto, senza alcun controllo. In un mondo sempre più sull’orlo non di una crisi di nervi: ma del baratro.
Ecco le più che condivisibili considerazioni finali. “La posta in gioco supera di gran lunga i semplici maxi profitti aziendali e privati. Come osserva Matt Pearl del CSIS (‘Center for Strategic and International Studies’ di Washington): ‘La capacità di sfruttare questi prodotti tecnologici per fini ideologici, militari e di potere, pone ora l’azienda in una posizione molto delicata. In un’America sempre più polarizzata, chi controlla i dati e gli algoritmi detiene un potere senza precedenti nella storia del mondo. E oggi quel Potere ha un nome: Palantir”.
Capito?
Per decodificare meglio ancora la situazione, vi proponiamo la lettura due pezzi stimolanti.
Messo in rete da ‘NoGeoingegneria’ il 25 aprile scorso, Il nuovo Deep State – Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale di Palantir
E poi, appena pubblicato da un altro ottimo sito di contro-informazione, ‘Comedonchisciotte’, Palantir, ‘le pietre veggenti’ di Trump
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