In arte Susan Sarandon, Susan Abigail Tomalin, stimatissima attrice, ha ricevuto cinque candidature al Premio Oscar. Nel 2018 è stata trattenuta in stato d’arresto per un breve periodo insieme ad oltre 500 donne a Washington, durante la partecipazione a una marcia contro la “tolleranza zero” del presidente statunitense Donald Trump sull’immigrazione e la separazione dei bambini dai genitori entrati clandestinamente alla frontiera con il Messico. Sono note le sue posizioni pro-Palestina. Il 24 settembre 2026 è stata arrestata assieme ad Hannah Einbinder e ad altri 100 manifestanti per non aver liberato la strada in cui stavano manifestando contro il genocidio di Netanyahu. Ha detto: “A Gaza troppi morti, importante farsi arrestare per questo. Non credo sia importante cosa è successo a me per aver parlato di Gaza, ma sapere che, mentre parliamo, migliaia di persone, a cessate il fuoco in corso, continuino a essere uccise. I bambini vengono ancora colpiti alla testa dai cecchini, vengono sepolti vivi, lasciati morire di fame. Non possiamo permettere che tutto questo diventi normalità”. La Sarandon è schierata politicamente con i Democratici. Pacifista ed ecologista è stata una possibile candidata alla presidenza degli Stati Uniti con il Partito Verde. Ha sostenuto battaglie per i diritti civili degli omosessuali. Sarandon, a Roma per ricevere il Womenland Award 2026, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, ha incontrato la segretaria del Pd Elly Schlein e l’ha informata dell’arresto subìto a New York, durante la manifestazione contro gli attacchi di Israele e contro l’intervento di Netanyahu alle Nazioni Unite. La segretaria del Pd le ha ricordato l’evento dello scorso anno a Roma: “Abbiamo organizzato con le altre forze di opposizione una grande manifestazione: 300 mila persone si sono presentate in solidarietà con Gaza, per chiedere la fine dell’occupazione in Cisgiordania e per chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina”.
ESECUZIONE DELLA PENA DI MORTE di Nidal Malik Hasan, autore della strage di Fort Hood del 2009: da trasmettere in diretta dalla televisione. Susan Sarandon: “Amministrazione Usa strafatta e fuori di testa: “Penso che questa vicenda metta in luce la sua mancanza di moralità, di sensibilità e la sua mascolinità tossica e dimostri quanto sia profonda l’infezione che oggi affligge il governo degli Stati Uniti mettendo in luce la depravazione dell’amministrazione Trump. Lo ha dichiarato in occasione della presentazione di ‘The Accompanist’ ad Alice nella Città, kermesse autonoma e parallela alla Festa del Cinema di Roma: “Un caso che ha riaperto il dibattito sulla pena di morte e ha riportato l’attenzione sulla depravazione di questa amministrazione. Gran parte del mondo, del resto, non pratica neppure la pena capitale. Non credo di aver visto qualcosa di così sconvolgente dai tempi dei video diffusi dall’Isis. Abbiamo già conosciuto un simile orrore durante la schiavitù, quando la gente si radunava per osservare uomini neri impiccati agli alberi. È qualcosa di estremamente pericoloso, terribile e profondamente disumano”.
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