DISASTRO IN  SPAGNA / L’OMBRA FORTE DI ISRAELE

Ci sono chiare impronte israeliane – fino a questo momento totalmente ignorate dai media sempre più orientati alla disinformazione – sulla scena del disastro ferroviario spagnolo che ha provocato fino a questo momento quasi 70 vittime. Una seconda tragedia dopo quella di gennaio, molto simile nella terrificante dinamica.

Eccole.

La società che ha il completo controllo e monitoraggio di tutta la rete ferroviaria della Spagna, sul fronte della sicurezza, è l’israeliana CYLUS, fondata da 3 ex vertici dell’Unità Tecnologica di Elite delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).

Il premier Benjamin Netanyahu tre mesi fa ha esplicitamente minacciato la Spagna: “Potrebbe subire blackout e incidenti ferroviari…”.

Uomini del Mossad

La regia dei colossali disordini a Ceuta di alcuni mesi fa è perfettamente condivisa tra CIA e MOSSAD, in combutta con il governo di Rabat e sulla pelle del popolo marocchino. Segno evidente che il governo di Tel Aviv vede come autentico fumo negli occhi la leadership di Pedro Sanchez.

Tre elementi (più altri dettagli da non poco) fanno una prova, si è sempre affermato. E a nostro parere quel ‘detto’ vale – ancor più – stavolta.

Ma nessun organo d’informazione e tantomeno nessun partito o formazione politica ha osato puntare i riflettori, sul serio, per capire il cui prodest di DUE ‘incidenti’ nel giro di appena 9 mesi e chi può essere il ‘burattinaio’.

Vediamo quindi i tasselli, uno per uno.

 

LA POTENTE E TENTACOLARE CYLUS

Il piatto forte è la tentacolare società che gestisce tutte le operazioni di controllo tecnologico e informatico sulla sicurezza dell’intera rete ferroviaria spagnola (‘Reufe’ e ‘Adif’), CYLUS.

Giovane (è sbocciata nel 2017) ma già acchiappatutto sul fronte delle commesse milionarie in mezzo mondo (Europa, Medio Oriente, Asia-Pacifico), è stata fondata da tre ex pezzi da novanta per anni al vertice dell’Unità Tecnologica dell’esercito israeliano, quel criminale IDF che ha perpetrato – per ordine del governo Netanyahu – il genocidio del popolo palestinese e continua ancor oggi nelle operazioni di rastrellamento non solo nella Striscia di Gaza ma ora soprattutto in Cisgiordania.

Si tratta di Amir Levintal, Miki Shifman e Nico Gramenz. I quali possono fregiarsi di aver creato la prima azienda al mondo focalizzata solo ed esclusivamente sulla protezione delle infrastrutture ferroviarie dagli attacchi informatici.

La piattaforma CylusOne

Il prodotto di punta sviluppato è la piattaforma CylusOne, ideata e progettata specificamente per le reti operative dei treni, la segnaletica, il controllo, le comunicazioni di bordo e di terra. Obiettivo primario: monitorare e rilevare le minacce in tempo reale, senza peraltro interrompere la continuità del servizio ferroviario. Il massimo.

Un ‘massimo’ che, però, non è riuscito ad evitare il clamoroso e disastroso ‘tamponamento’, al di fuori di ogni logica: a meno di una logica perversa e ‘scientifica’…

Torniamo alle meraviglie griffate CylusOne.

A differenza dei tradizionali fornitori di sicurezza informatica industriale – spiegano gli addetti ai lavori – la piattaforma Cylus “sviluppa soluzioni su misura per i complessi protocolli e sistemi legacy, ossia tecnologie datata ma ancora in uso, utilizzati dalle ferrovie globali”.

Moltissime e prestigiose le partnership strategiche. A cominciare da quella con la star francese ‘Alstom’, che è diventata addirittura azionista di Cylus, acquistando a dicembre 2020 azioni per 7 milioni di dollari. Dettagliano ancora gli esperti: “La cooperazione strategica integra CylusOne nei comparti di segnalamento e controllo dei treni Alstom, come il sistema CBTC Urbalis, implementato nella linea rossa della metropolitana leggera di Tel Aviv”.

E’ solo la prima di una serie di collaborazioni eccellenti. Come quella con ‘Thales’ per migliorare – come magnificano i vertici societari – “le soluzioni di sicurezza informatica destinata ai gestori di infrastrutture ferroviarie europee, garantendo la visibilità degli asset e la conformità alle direttive NIS”.

Forti legami anche con colossi tecnologici asiatici, come ‘Hitachi’ e ‘Nipon Signal’, soprattutto per “proteggere reti ERTMS e le operazioni di segnalamento a reti di terra”.

Poco più di un anno fa – per la precisione a maggio 2025 – Cylus ha siglato un’altra partnership di peso con ‘Duagon’, leader nei sistemi di controllo e comunicazione a bordo. Poi con ‘Hasler Rail’ e ‘Beldon’, intese finalizzate alla sicurezza dell’hardware di bordo e dei sistemi di monitoraggio. Non è certo finta qui: perché altri accordi sono stati raggiunti con ‘Fortinet’, ‘Amazon Web Services’ e ‘Egis’.

Davvero una irresistibile ascesa ai vertici della sicurezza ferroviaria globale, e in meno di 10 anni: da Guinness dei primati.

Finiamo con l’assetto azionario di Cylus, non meno eccellente.

Amir Levintal

Che vede in campo una sfilza di fondi speculativi d’investimento che ormai dominano gli assetti-economici e finanziari di mezzo mondo. Ecco quindi in prima fila ‘Ibex Investors’, ‘Magma Venture Partners’, ‘Vertex Ventures Israel, ‘GlenRock Israel’; poi la già citata Alstom, l’imprenditore israeliano Zohar Zisapel e nientemeno che l’ex Cancelliere austriaco Christian Kern, fra l’altro anche ex Ceo delle Ferrovie austriache (OBB).

Commenta Cesare Sacchetti, giornalista d’inchiesta e animatore del sito di contro-informazione ‘La Cruna dell’ago’: “Gli organi di stampa continuano a parlare di errore umano (…). Ma in Spagna c’è stato un intervento sul sistema elettronico. Sono stati disattivati tutti i sistemi di sicurezza sulla rete ferroviaria. La causa della strage assomiglia molto ad un sabotaggio intenzionale sulla rete ferroviaria spagnola”.

Del resto, la macchinista del treno tamponato ‘Iryo’ a botta calda si è lamentata del fatto che il sistema le impediva di ripartire e la teneva ferma sui binari.

Di tutta evidenza, una tragica falla nei sistemi di sicurezza, garantiti al 101 per cento dall’infallibile star israeliana…

Passiamo rapidamente agli altri due snodi – è il caso di dire in tema di binari & traversine – bollenti.

 

LA PROFEZIA DI BIBI…

Le parole pronunciate neanche tre mesi fa, lo scorso luglio, dal premier nazi Bibi Netanyahu, che come detto all’inizio invia un ‘avvertimento’ in tipico stile mafioso alle autorità spagnole: la Spagna “potrebbe subire blackout improvvisi e incidenti ferroviari”. Forse, però, aveva una bella sfera di cristallo fra le mani…

Potete ascoltare le sue profetiche parole nel video messo in rete da X.com/NonNobis10 – Espirito Terplanario News

Il video

Eccoci infine ai fatti di Ceuta. Protagonista la popolazione marocchina che si è riversata sulle coste spagnole, innescando – tra le altre cose – la ribellione della nostra premier Meloni che ha sospeso gli accordi di Schengen con la Spagna: una vera guerra diplomatica.

Ignorava lady Giorgia – o faceva finta di non sapere – che la regia di quei fatti era tutta ad opera dei Servizi segreti di Washington e di Tel Aviv, che hanno suggerito ogni mossa(d) del governo di Rabat. Da non dimenticare che lo stesso Marocco è stata la prima nazione africana a sottoscrivere i famigerati Accordi di Abramo predisposti dalla Casa Bianca e dal governo israeliano.

Per rammentarvi meglio la dirty story, vi riproponiamo l’articolo pubblicato dalla Voce il 2 agosto scorso,

CEUTA / LA CONNECTION RABAT-WASHINGTON-TEL AVIV. SULLA PELLE DEI MAROCCHINI

 


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