Nella classifica di settore certificata da Internet è New York la città più fotografata del mondo. L’Italia occupa il secondo, sesto e ottavo posto con Roma, Venezia, Firenze. Sorprende l’assenza di Napoli e molto a stento si spiega con il mancato aggiornamento dell’indagine, probabilmente precedente al boom del turismo di cui gode la capitale del sud. In controtendenza c’è il flusso impetuoso del turismo di massa e ne fa parte alla larga, ma significativamente, il calciatore uruguaiano Mathias Olivera; confida con un post fotografico del golfo più bello del mondo di vivere una vera e propria cotta’ per la città che rappresenta sportivamente, calpestando appassionatamente il rettangolo verde dello stadio Maradona. L’immagine suggestiva, pubblicata da Olivera, ‘turista’ da anni stanziale, lo racconta esemplarmente come figlio adottivo di Partenope rapito dalla straordinaria, accogliente bellezza, dal calore di Napoli che ama visceralmente.
CON EVIDENTE, quanto azzardata connessione tra interessanti diversità si propone l’esternazione coraggiosa di una delle stimatissime figlie naturali non meno innamorata di Partenope della poliedrica Serena Rossi, che perfeziona la statura di amatissima artista iscrivendosi l sontuoso capitolo della grande bellezza di un popolo che accoglie, che ama la promiscuità culturale e pratica la solidarietà condivisa non astrattamente, che crede nel rispetto di diritti fondamentali dell’umanità. Non a caso Serena difende la risposta veemente dei giovani alla rapina del loro futuro: “Sono espropriati della fiducia nel loro ‘poi’ ed è una cosa gravissima. Sono giustamente arrabbiati”.
SCUSE A METÀ
Quelli del “scusate, avevo sbagliato”, ovvero gli “yo soy Giorgia”, il mussoliniano La Russa e fresco, fresco di giornata il predatore di spazi televisivi Vespa Bruno, nonché imprenditore vinicolo e amplificatore stereo della destra, sparano balle e sperano che la distrazione di massa impedisca di smascherarle. Sbugiardati sono costretti ad auto smentirsi e l’ultimo caso si deve al titolare dei ‘Cinque minuti’ televisivi prossimi al tg1 delle 20 e 30, spazio servilmente portavoce del governo tale e quale’ a ‘Porta a Porta. Lo straricco conduttore ha intervistato con toni e argomenti aggressivi di destra Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari (UDU), l’ha denigrata, l’ha accusata di essere disinformata, le ha raccomandato di prepararsi adeguatamente prima di partecipare a un dibattito pubblico. Beccato per l’intollerabile, faziosa gaffe, Vespa ha chiesto scusa. Dopo una settimana è tornato sull’episodio e ha ribadito le perplessità sulla preparazione mostrata da Brizzola durante il confronto. Il messaggio, conteneva un’ammissione sul piano dei modi, ma non un passo indietro sulle questioni di merito. Per Sabina è stato un fasullo ‘mea culpa’ e ha respinto il pentimento, perché il giornalista ha ribadito le proprie perplessità sulla preparazione mostrata da [ls1] Brizzola durante il confronto e non le dato il tempo di spiegare le ragioni delle proteste studentesche. Dunque, non solo mancata correttezza. Il conductor a ribadito le perplessità sulla preparazione mostrata da Brizzola durante il confronto: ammissione sul piano dei modi, ma non un passo indietro sulle questioni di merito. Dopo una settimana, Vespa è tornato sull’episodio e ha ribadito le gratuite, infondate perplessità sulla preparazione mostrata da Brizzola durante il confronto. Il messaggio conteneva un’ammissione sul piano dei modi, ma non un passo indietro sulle questioni di merito. Sabrina: “Scuse finte, scena ridicola. Bianca Berlinguer conduttrice di “É sempre carta bianca: “Vespa sembrava che leggesse dal ‘gobbo elettronico’ i suggerimenti esterni apparsi sullo mini schermo della telecamera, ndr). Lunga vita a Vespa!
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