L’Italia è sull’orlo del baratro, come certificano i freschissimi dati Istat.
La crisi sociale ed economica sta per esplodere in tutta la sua drammaticità.
E il governo elargisce elemosine al ‘suo’ popolo bue, distribuisce penose mance come faceva un tempo ‘O Sindaco di Napoli Achille Lauro in vista delle elezioni: pacchi di pasta e una scarpa, l’altra dopo il voto.
Come detto, gli ultimi dati Istat parlano chiaro e certificano il coma profondo in cui versa il Paese.
Leggiamo il testo di una lapidaria nota diffusa dal ministero dell’Economia e delle Finanze, guidato dall’imperturbabile Giancarlo Giorgetti: “Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l’Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato; ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp, questo potrà accadere nel 2027”.
Sorgono spontanee un paio di domandine.
Ma con quale faccia Giorgetti può definirsi ‘rammaricato’? Lo può dire chiunque ma non certo lui. Dimostra la sua totale incompetenza e inettitudine: una parola (‘rammarico’) che potrebbe farsi uscire un passante, uno al bar, non il Ministro che si occupa – o dovrebbe occuparsi – di bilanci & rendiconti dal mattino fino a notte fonda.
Poi quelle espressioni, come il ‘purtroppo’, due ‘già’ in tre righe, e in particolare quel ‘avevamo sperato’: ma sono una banda di coglioni o cosa? Dovrebbe essere cacciato a pedate, ‘sto ministro, non avendo un minimo di dignità per dimettersi. Ma chi ne chiede le dimissioni? Lo stesso esecutivo che è composto da una masnada di inetti, ignoranti e ‘poco di buono’ come si sarebbe detto un tempo? Basta vedere gli ultimi sviluppi del caso Delmastro, il sottosegretario alla Giustizia…
A proposito di ignoranza crassa, il ministro dell’Agricoltura e cognato della premier, Francesco Lollobridiga, ha appena illustrato il regalo confezionato per gli italiani in vista del voto. Una mancia da 1.000 euro suddivisa in due comode tranche da 500 ciascuna: la prima già fra poche settimane, il 4 novembre prossimo, e la seconda in primavera, per la precisione ad aprile, quando il profumo delle urne si avvicina.
La confezione regalo è quella Carta ‘Dedicata a Te’ attivata nel 2023 da Giorgia Meloni versione Babbo Natale. Che è stata appena rifinanziata. Ne potranno godere, udite udite, ben 1 milione 177.597 famiglie. L’esborso complessivo per le casse dell’erario è pari ad 1 miliardo tondo tondo sul bilancio 2026.
In soldoni (o meglio soldini), si tratta di una carta prepagata da usare per acquistare beni alimentari di prima necessità.
Secondo Vate Lollobrigida, la spesa effettuata tramite la magica Carta “consentirà un ritorno per il ‘Sistema Italia’ pari a circa il 90 per cento delle risorse, attraverso l’acquisto di prodotti alimentari nazionali”. Quindi un forte impulso al ‘Made in Italy: l’altra ‘cima’ governativa, Adolfo Urso, i cui discorsi – per essere compresi – devono essere adeguatamente sottotitolati, ringrazia…
Piccoli dettagli. I nuclei familiari devono esser composti da almeno 3 persone e non devono godere di alcuna altra misura di inclusione sociale o a sostegno della povertà.
Siamo davvero ridotti in macerie.
Con una classe politica da ottavo mondo.
Stiamo toccando il fondo, che più NERO non si può…
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