Tutti hanno potuto vedere le immagini di un’aula semivuota al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite in occasione – poche ore fa – dell’intervento del premier boia israeliano Benjamin Netanyahu, quando i delegati di ben 77 nazioni hanno abbandonato i lavori.
Ma pochi con ogni probabilità hanno potuto ‘gustare’ lo spessore criminale delle parole che ha osato pronunciare il boia di Tel Aviv.
A questo punto, per un preciso dovere civile e morale, riteniamo più che opportuno riportare i passaggi salienti dell’intervento, durato circa mezzora.
Da tener ben presente lo scenario ‘politico’ di fondo: gli israeliani vanno alle urne tra un mese esatto, il 27 ottobre, e il premier – che gli ultimi sondaggi danno in sensibile calo – si gioca praticamente tutto. In caso di sconfitta, infatti, per lui si aprono le porte della galera, visto che finalmente avranno inizio i processi a sua carico, sia per tre episodi di maxi corruzione, sia per il finanziamento ‘segreto’ di Hamas via Qatar, come la Voce ha tante volte dettagliato e denunciato. Per non parlare del processo davanti alla Corte Internazionale dell’Aja per i crimini contro l’umanità, Corte che ancora una volta alle Nazioni Unite ha offeso e ne ha chiesto l’immediata chiusura.

I delegati abbandonano l’aula delle Nazioni Unite per protesta contro Netanyahu. Nella foto sopra, il suo discorso in un’aula quasi deserta
Eccoci alle parole del Boia.
Partiamo dal significativo incipit: “Prima di iniziare solo un rapido avviso: se ci sono altri codardi morali che ancora non hanno lasciato questa sala, vi prego di farlo ora”.
“14 anni fa sono salito su questo podio e ho tracciato una linea rossa. Mi sono impegnato a impedire alla sanguinaria dittatura iraniana di sviluppare la bomba atomica: armi nucleari volte a distruggere Israele, in grado di minacciare il mondo intero. E’ esattamente ciò che abbiamo fatto. E’ stato molto difficile”.
“La distruzione degli impianti nucleari iraniani è stato il nostro primo obiettivo, una decisione presa con i nostri grandi amici americani. Se non l’avessimo fatto saremmo tutti morti”.
Sul conclamato genocidio del popolo palestinese: “E’ la più grande menzogna del secolo. Abbiamo compiuto l’esatto opposto del genocidio. Voglio farvi io alcune domande. Quale regime genocida somministra 1 milione di vaccini contro la poliomielite alla popolazione nemica? Quale regime genocida consente la distribuzione di 2 milioni di tonnellate ci cibo a Gaza? Si tratta di un milione di tonnellate ad ogni persona. Accusare Israele di genocidio è la più colossale menzogna di sempre”.
“Pertanto, a tutti coloro che diffondono menzogne sul mio Paese e sui nostri coraggiosi soldati – che siedano in quest’aula o nell’ufficio del sindaco antisemita di New York – dico questo: Vergognatevi! Vergognatevi per aver distorto i fatti. Vergognatevi per aver invertito i ruoli di vittima e aggressore. Vergognatevi per aver sputato in faccia alla Verità”.
A proposito del tanto odiato sindaco di New York, Zohran Mamdani, sottolinea il Kapò di Tel Aviv: “E’ un bugiardo antisemita. Lui elogia criminali condannati per aver sostenuto Hamas. Annovera tra i suoi amici Hasan Piker che ha affermato che l’America si è meritata l’11 settembre. Invita a casa sua un giornalista palestinese che ha ripreso i terroristi di Hamas mentre picchiavano e torturavano ostaggi israeliani e che ha ammesso di essersi rifiutato di consegnare i video per proteggere i terroristi. Sua moglie ha messo dei ‘mi piace’ ad un post che esaltava il massacro del 7 ottobre. E ha messo un altro ‘mi piace’ ad un post in cui si sosteneva che Tel Aviv non dovrebbe esistere. E lui si rifiuta di condannarli”.
Contro la Turchia, una delle tante nazioni attaccate: “Erdogan è un tiranno. Fa incarcerare i giornalisti e i leader dell’opposizione. Anzi, ritengo che detenga il record mondiale in questo campo. Invoca ogni giorno la distruzione di Israele”.
Evoca pure la figura di Mosè: “Gli ebrei sono presenti sulle alture del Golan fin dai tempi di Mosè”. “Puoi leggerlo sulla Bibbia”, ha proclamato rivolgendosi al “signor al-Sharaa” che il 23 settembre ha dichiarato che il Golan resterà un territorio siriano.
A proposito, furono 7 le bibliche piaghe d’Egitto: così come sono 7 i fronti di guerra su cui oggi combatte Israele. “Non esiste un’alternativa, non abbiamo altra scelta: dobbiamo vincere su tutti e 7 i fronti su cui stiamo combattendo, da Gaza all’Iran”, ha proclamato gonfiando il petto, in perfetto stile hitleriano.
Un paio di chicche.
“L’IDF è l’esercito più morale del mondo”: quando sono sotto gli occhi di tutti – e perfettamente documentate nello choccante documentario ‘NAZA’ presentato a Cannes’ – le atrocità commesse quotidianamente da quell’esercito nazista.
Poi, a proposito delle altrettanto quotidiane violenze perpetrate dai coloni illegali israeliani in Cisgiordania contro i residenti palestinesi: “I coloni violenti in Cisgiordania sono ben pochi”.
Parole che si commentano da sole. Ma che è bene tenere impresse per onorare, rispettare e conservare la MEMORIA di tutte le vittime del GENOCIDIO scientifico commesso dal governo e dalle milizie killer di Tel Aviv: e – va detto – avallato dall’80 per cento della popolazione israeliana.
Una percentuale che fa semplicemente rabbrividire, soprattutto in visto del voto. Se nazi-Bibi perde e alla fine va in galera, chi gli subentra cosa potrà mai cambiare? Un quesito che fa altrettanto accapponare la pelle.
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