PERSUASORI NON OCCULTI (LA FORZA DELLA PUBBLICITÀ)

Fortuita coincidenza di interessi? Forse il caso no, il tema ‘Intelligenza Artificiale per troppo tempo esclusività di un’élite di straricchi e di cervelloni al loro servizio incontra l’attenzione generale. Succede che il preoccupato allarme postato ieri su Facebook è contraddetto da un inserto aggiuntivo del ‘Venerdì’ di la Repubblica, esplicitamente pubblicitario. In venti pagine patinate, di grande impatto grazie all’evidente professionalità di specialisti della grafica e all’autorevolezza di soggetti ingaggiati per infiorettare l’elogio dell’IA,  il fascicolo firmato da Google prova a chi ne teme il dominio che siamo all’incipit di una rivoluzione culturale, economica, sociale tesa a garantire un futuro radioso all’umanità.  Dice già tutto il titolo: “l’AI al servizio di tutti”. Racconta Melissa Ferretti Peretti, Country manager di Google Italia che nuove innovazioni della tecnologia (AI e annessi) “possono aprire la strada a 170 milioni di nuove opportunità lavorative entro il 2030”. Mettiamo sia una previsione non ‘campata in aria’: compenserà l’azzeramento di posti di lavoro che pronostici di esperti valutano in molte centinaia di milioni?  Che altro: “L’adozione consapevole dell’AI potrebbe tradursi in un valore immenso…capace di generare tra i 150 e i 170 miliardi di euro in solo dieci anni. E quanti se ne perderebbero, ma soprattutto chi ne trarrebbe profitto, Musk, Bezos, Trump? Per non infierire ecco un giudizio positivo dell’inserto sul potenziale di IA: potrebbe indurre la rete globale dei centri di ricerca che puntano alla sconfitta di mali del nostro tempo (cancro, sclerosi multipla, Alzheimer) a confluire in un’unica struttura-contenitore ricca di riconosciute eccellenze, integrate con il potenziale dell’IA. Ben Armostrong (Massachusetts Institute of Technology: “La trasformazione dei profili occupazionali prevale sulla perdita di posti di lavoro (è l’ipotesi generalizzata dei ‘teorici di AI) .È la risposta a una domanda di James Manyika, senior Vice President of Research Labs & Society Google. Girata ai lavoratori di un’azienda metalmeccanica che opera con catene di montaggio e gesti ripetitivi all’infinito degli operai (Chaplin nel film “Tempi Moderni”) hanno reagito con lo scetticismo della ragione e l’autoanalisi di lavoratori lontani anni luce dall’Intelligenza Artificiale. Arrivederci alla prossima puntata.


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