Ultime bombe da Israele.
In prima linea i super sionisti dell’esecutivo nazista guidato dal boia Bibi Netanyahu.
Ecco le ultime parole pronunciate dal ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, da sempre il più invasato della gang.
“Dobbiamo prendercelo tutto il Libano. Deve essere il nostro parco giochi. Non si chiamerà più Libano, ma Israele”. Tanto per confermare la folle protervia di voler creare ‘The Great Israel’.
Prosegue come un tank: “Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, devono piangere 1000 madri libanesi”. Fino a ieri quelle madri erano di Gaza, oppure iraniane. Ed era molto più ‘clemente’ zio Adolf, visto che il rapporto, per SS e Gestapo, era di 1 a 100.
Ed ha addirittura la faccia di bronzo, il ministro della ‘Sicurezza’, per rievocare proprio quelle milizie hitleriane, paragonando Hezbollah ad “un gruppo terrorista nazista”.
Certo non si ferma qui: “Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve chiarire a tutto il mondo che il sangue dei suoi figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono alla mercé di nessuno”.
Poi l’acuto finale: “Tutto il Libano deve bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i nostri cittadini e i nostri soldati delle IDF: questo impegno prevale su ogni altra considerazione. Basta con questo ping-pong: in Medio Oriente non si vince con risposte misurate e con la moderazione: bisogna scatenarsi. Annientare”.
Ha il gran dono della chiarezza che spazza via ogni diplomazia, il killer che provvede alla Sicurezza interna del suo Stato criminale; passato alle cronache per le il vergognoso comportamento con i componenti della Flotilla e, qualche mese prima, per l’irrisione dei detenuti palestinesi mostrando le foto dei corpi trucidati dei loro figli. E poi parla di mamme, il boia.
Non è da meno il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. Che in una fresca intervista rilasciata al quotidiano ultraortodosso ‘Makor Rishon’ provvede a gettare altra benzina sul fuoco, caso mai ce ne fosse bisogno.
Ecco il suo Verbo. “Israele rimarrà nella zona di sicurezza che controlla all’interno del Libano per gli anni a venire e non si ritirerà di un millimetro nemmeno di fronte ad una richiesta esplicita in tal senso degli Stati Uniti. Rimarremo lì fino a che Hezbollah non deporrà tutte le armi. E anche oltre: perché abbiamo bisogno di confini difendibili. Questa è la posizione del primo ministro, del ministro della Difesa (Ismael Katz, ndr) e anche la mia, e siamo determinati a mantenerla”. L’ok di super-falco Ben Gvir è ovviamente scontato.
E’ importante rammentare a tutti e tener presente che uno dei punti assolutamente focali del Memorandum di una possibile intesa tra Washington e Teheran sta proprio non solo nel cessate il fuoco nel Libano Meridionale fino a Beirut, ma nella liberazione di quei territori criminalmente e illegalmente occupati dalle milizia IDF. La pervicacia dei falchi, quindi, è un vero e proprio NO a quel Memorandum e un vero ceffone in faccia a Donald Trump: il quale, a questo punto, se accetta il diktat di Tel Aviv, mostra ancora una volta di essere totalmente condizionato dalla lobby sionista che detta storicamente legge negli Usa.
Folli e criminali – in perfetto stile ‘Dottor Stranamore’ – non finiscono mai. Un esempio lampante arriva dai freschissimi rutti emessi non da un ubriaco al bar, ma nientemeno che dal Segretario Generale della NATO, l’olandese MARK RUTTE, il quale ha appena ‘dato i numeri’ sulla partecipazione delle forze militari dei paesi alleati nel conflitto contro l’Iran. Forse per smentire il numero uno della Casa Bianca che ha più volte accusato i paesi UE, e soprattutto l’Italia, di non avergli dato alcuna mano.
Rutte dà numeri ben precisi.
Dalle basi localizzate nei paesi alleati sono partiti circa 5000 mila velivoli statunitensi verso l’area del conflitto contro l’Iran.
Da quelle italiane almeno 500.
L’Italia, dal canto suo, a parole (adesso occorrerà verificarlo in concreto) mesi fa ha vietato l’uso della base di Sigonella, riportandosi alla Costituzione che vieta di partecipare a conflitti.
Si tratta forse di UFO? Oppure di velivoli decollati dalle altre basi a stelle e strisce presenti in Italia, come per fare solo due esempi Aviano in Friuli e Camp Derby in Toscana?
Comunque non si scappa.
O Rutte è un pazzo furioso perché – in un clima infuocato come questo – lancia a vanvera numeri a caso, e per questo motivo non solo deve dimettersi ma deve essere rinchiuso a vita in un manicomio criminale (anche se non esistono più, occorre aprirne uno ad horas).
Oppure hanno spudoratamente mentito i leader europei, e in pole position la nostra Giorgia Meloni, i quali devono essere cacciati a pedate, interdetti dalla politica e processati per aver ingannato i loro concittadini.
Terzium non datur. Chi ha truccato le carte la deve pagare. Senza se e senza ma.
Un grazie va comunque rivolto al Tycoon, che forse con la sua demenza conclamata ha fatto in modo che si aprisse questo autentico Vaso di Pandora…
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