«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba»
E’ l’incipit della famosa enciclica di Papa Francesco dal titolo “Laudato sì” sulla cura della casa comune, pubblicata nel giorno della Pentecoste, il 24 maggio del 2015.
Dieci anni dopo arriva in libreria “Dalla terra alla vita – Ecologia integrale e mitezza nel Cantico delle creature” scritto da Francesco Del Pizzo per l’editrice AVE con prefazione di Mattia Ferrari.
Questo libro esce nell’anno ufficiale delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi con l’obiettivo principale di mostrare l’attualità stringente del suo Cantico rispetto alle più grandi sfide del nostro tempo. E si pone come un dialogo aperto per risanare le nostre ferite, dall’ambiente devastato allo smarrimento dell’umanità di fronte a fenomeni come il fine vita, o i dilemmi posti dall’avanzare dell’intelligenza artificiale. E’ ancora possibile – si chiede l’autore – lodare Dio per ogni creatura? E siamo ancora in grado di coglierlo – questo l’interrogativo di fondo – il valore incommensurabile della vita?
“Dalla terra alla vita” sarà presentato a Napoli lunedì 2 marzo alle ore 15:30 presso il Commissariato Generale di Terra Santa, in via Capodimonte 24.
Fra le relazioni, tutte di spicco, quelle di Roberto Dante Cogliandro, fondatore dell’Associazione Italiana Notai Cattolici (Ainc), del filosofo Eugenio Mazzarella, e la testimonianza dell’operatrice della Pastorale carceraria Emanuela Scotti.
LA LOCANDINA
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