VULNERABILITÀ

Anticipazioni di ‘Report’ e giudizi definitivi dopo la mesa in onda. Mentre coltiva la speranza che l’Italia voti sì alla pseudo riforma della giustizia che sottoporrebbe i pubblici ministri al governo, il melonismo sembra replicare la vocazione allo spionaggio dei suoi oppositori (primo caso l’inchiesta sul software israeliano ‘Paragon’) ed è la volta dell’installazione del software Ecm in grado di leggere i file anche dai computer dei magistrati, senza autorizzazione e senza che se ne acorgano.  Per rendere credibile l’inchiesta, Report di domenica prossima rivela che Giuseppe Talerico, dirigente del ministero della Giustizia, responsabile del Cisia di Milano, del Coordinamento Interdistrettuale dei Sistemi informatici per tutta l’area del Nord Ovest, sollecitato dalla presidenza del consiglio avrebbe spinto per l’installazione del software Ecm anche sui pc del tribunale di Torino. Il Cisia gestisce i computer di Procure e Tribunali. Il dirigente è inviato in missione a Torino per occuparsi della protesta dei tecnici e della Procura che hanno scoperto la vulnerabilità dei computer dei magistrati. Talerico avrebbe parlato di ordini partiti dalla presidenza del Consiglio: “Dobbiamo avere la controllabilità dei computer attraverso Ecm”. Il software spia contestato, è installato in quarantamila pc dei magistrati in tutta Italia. La Procura di Roma apre un fascicolo, sollecitata da consiglieri del Csm, poi lo archivia.   Talerico: “Certe volte noi facciamo le cose come amministrazione che ci vengono imposte da altre forze. Se dico che c’è la presidenza del consiglio dei ministri che ci  dicendo di fare questa cose    non possiamo essere noi a metterci in difficoltà da soli…Dobbiamo avere la controllabilità di questi computer attraverso l’Ecm”.

FRASE RIVELATRICE: “Siamo in difficoltà, ancora fermi con un aggiornamento che ci ha chiesto la Presidenza del Consiglio dei Ministri…Non abbiamo messo ancora ECM in Procura”. Un tecnico obietta che i software sono aggiornati e funzionanti.

Nel periodo indagato da Report sarebbe avvenuto il furto di dati al consulente di Report, Bellavia, del suo patrimonio di informazioni alla base di inchieste su corrotti e corruttori ed esponenti della destra.


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