SICUREZZA / CEDU CONDANNA L’ITALIA. E IL GOVERNO FA IL ‘PACCHETTO’…

Sentenza storica appena emessa dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo (CEDU) contro l’Italia.

Il nostro Paese è stato condannato, infatti, per l’uccisione di Riccardo Magherini, avvenuta per mano delle forze dell’ordine la notte del 13 marzo 2014 a Firenze.

Non conta la condanna sotto il profilo monetario: 140 mila euro per danni morali e 40 mila per spese legali ai familiari che non riavranno più il loro Riccardo. Ma sotto il profilo morale e sostanziale. Perché si tratta di un precedente che inchioda le forze dell’ordine alle loro responsabilità e certifica la non-giustizia che ‘regna’ nel nostro paese.

Riccardo Magherini

I 3 carabinieri che avevano immobilizzato con la forza il quarantenne per ben 20 minuti, letteralmente soffocandolo, per la nostra giustizia l’hanno fatta franca. Condannati infatti in primo e secondo grado ad una pena irrisoria, appena 8 mesi, la Cassazione li ha addirittura poi assolti, con una vergognosa sentenza del 15 novembre 2018, in cui si sottolinea cheil fatto non costituisce reato”.

Ai confini della realtà, calpestando ogni i fatti e facendo a pezzi il minimo principio di giustizia e di legalità.

Gli ‘ermellini’ sono arrivati addirittura a scrivere che “la morte non era prevedibile perché le forze dell’ordine non avevano competenze specifiche in materia”. Ma come: tieni sotto un’inaudita pressione per venti muniti un poveretto, soffocandolo, e non te ne rendi neanche conto?

Lo stesso copione andato orrendamente in scena 5 anni fa, per la precisione il 25 maggio 2020, a Minneapolis, proprio la città dove in questi giorni si stanno scatenando le forze speciale dell’ICE, il commando voluto da Donald Trump per drizzar la schiena agli immigrati che sta uccidendo perfino donne totalmente innocenti. Cinque anni fa venne ammazzato George Floyd, fermato da una pattuglia, sbattuto a terra e soffocato per 9 minuti, la metà di quanti ne ha dovuti subire Magherini.

I giudici CEDU di Strasburgo hanno preso la decisione all’unanimità e hanno fornito ampie motivazioni dopo aver attentamente esaminato tutto il materiale probatorio del primo e secondo grado, servito a niente: per una mitissima condanna nei primi due gradi, addirittura per assolvere i responsabili via Cassazione, perché “il fatto non sussiste”: secondo i super togati, di tutta evidenza, Magherini si è soffocato da solo…

Le registrazioni audio delle strazianti urla di Riccardo e le verbalizzazioni di diversi testimoni oculari hanno ‘obbligato’ i giudici europei a esprimere un verdetto di condanna per l’Italia per aver violato in modo palese due articoli della Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo: il diritto alla vita e all’adeguatezza dell’indagine.

Sottolineano poi: “Il governo italiano non ha presentato alcuna prova che gli agenti coinvolti nell’inchiesta avessero ricevuto una formazione sull’uso di tecniche di immobilizzazione che potessero mettere a rischio l’incolumità e la vita”.

E adesso il Governo NERO e SFASCISTA guidato da Giorgia Meloni vara un super pacchetto di norme per la Sicurezza degno del miglior manuale della Gestapo. Per fortuna che non è stato ancora approvato e di tutta evidenza dovrà essere abbondantemente modificato. Ma così com’è, si tratta di un colossale OBBROBRIO che sancisce il collasso totale della Giustizia, e soprattutto la morte di ogni minino diritto democratico: come dimostra in modo che più evidente non si può tutto quanto viene previsto per reprimere ogni forma di dissenso e vietare, in pratica, le manifestazioni, tante sono le restrizioni follemente previste. In perfetto stile Trump-Minneapolis, o se preferite in formato ICE.

Ma osserviamo solo la sezione che riguarda le attività delle forze dell’ordine.

Scrive ADN Kronos: “Forze dell’ordine e cittadini non saranno iscritti nel registro degli indagati in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi in stato di necessità. Il pubblico ministero, quindi, non provvede all’iscrizione nel registro degli indagati quando il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione”.

Siamo al totale paradosso. Che così l’associazione Antigone cerca di chiarire: “Viene inventata una nuova figura di agente di polizia del tutto sottratta al controllo della magistratura. In particolare, si prevede una forte limitazione dell’azione dei pm nei casi di uso delle armi in servizio o di presunta legittima difesa. Una scelta, tra l’altro, che mette in discussione l’obbligatorietà dell’azione penale e mina l’equilibrio tra i poteri dello Stato”.

Siamo al totale Far West. Alla mano libera per sceriffi d’ogni sorta.

Pensate solo un momento al caso-Magherini. Quei carabinieri l’avrebbero subito passata liscia. Senza la ‘rottura’ di un primo, secondo e terzo grado che poi, ciliegina sulla torta, li ha assolti perché non è un reato soffocare un inerme cittadino (“il fatto non costituisce reato”).

Stiamo sul serio precipitando in un baratro che più NERO non si può…


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