De profundis intempestivo per la triste dipartita annunciata con largo anticipo dallo jettatore che abita ‘abusivamente’ la Casa Bianca: ipotizza che tra vent’anni ai funerali dell’Italia europea non parteciperà nemmeno un cane e la penisola proiettata nel Mediterraneo sarà seppellita, assenti i Paesi che l’ha disconosceranno Come partner dell’Unione. Pubblicizza il minaccioso oracolo la rivista ‘Defense One’ che ha preso visione del documento sulla: “Nuova strategia di Trump” che pronostica l’allontanamento Italia dalla Ue, favorito dall’Italia stessa, da Austria, Polonia e Ungheria, triade di sovranismo neofascista, indicati da Trump come partner convinti ad abbandonare la Ue. Nel testo, Washington avverte che “se le tendenze attuali continueranno, il continente sarà irriconoscibile in vent’anni o meno”. “L’Unione europea”, dice Trump, “sul fronte commerciale è nata per FOTTERE l’America. Un Continente di SCROCCONI, guidato da leader deboli, rischia di perdere la propria civiltà sotto la spinta delle migrazioni esterne. Non è affatto certo che alcuni Paesi europei manterranno economie e forze armate abbastanza solide da restare alleati affidabili. Tra le questioni più gravi che l’Europa deve affrontare c’è la censura della libertà di parola, la soppressione dell’opposizione politica, il crollo dei tassi di natalità e la perdita di identità e fiducia nazionali”. Lo dice lui, che reprime ogni giorno la libertà del dissenso e l’opposizione politica, tipo: “La deputata democratica di origini somale Ilhan Omar viene da un posto di merda, Biden è un figlio di puttana”.
IL PRESIDENTE IMMOBILIARISTA: “Siamo abituati a considerare i problemi europei in termini di carenze di spesa militare e stagnazione economica. L’Europa continentale ha visto la propria quota del Pil globale diminuire, dal 25% nel 1990 al 14% di oggi, in parte a causa di regolamentazioni (dazi?) nazionali e transnazionali che minano la creatività e l’operosità. Questo declino economico è oscurato dalla prospettiva, ancora più seria, di una cancellazione della civiltà”.E, in clamorosa contraddizione: “L’Europa rimane strategicamente e culturalmente vitale per gli Stati Uniti il commercio transatlantico è un pilastro dell’economia globale e della prosperità americana, i settori industriali europei sono tra i più solidi al mondo e l’Europa ospita ricerche scientifiche d’avanguardia, istituzioni culturali di livello mondiale. Non possiamo permetterci di abbandonare l’Europa: farlo sarebbe controproducente per gli obiettivi della nostra strategia. La diplomazia americana deve continuare a difendere la vera democrazia! la libertà di espressione! la celebrazione senza complessi del carattere e della storia delle singole nazioni europee! L’America incoraggia i propri alleati politici in Europa a promuovere questa rinascita dello spirito, e la crescente influenza dei partiti PATRIOTTICI europei è motivo di grande ottimismo”.
SI METTANO D’ACCORDO i suggeritori di Trump: Europa sì, Europa no? La certezza: da quando abita la Casa Bianca per la seconda volta il tycoon ha trattato il ‘Vecchio Continente’ come una Cenerentola da sfruttare e sottomettere.
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