Facciamo fatica a occuparci di Nordio, perché sottrae spazio e attenzione a ben altre riflessioni e per dirne una fresca, fresca, al bon ton del galantuomo Trump che ha insultato una giornalista ‘scomoda’ con insolente machismo. L’ha definita “maialina”. Che c’entra Nordio? Sue analoghe smargiassate in tema di riforma delle carriere: sua l’assoluzione di Gelli, Gran Maestro della P2, loggia massonica segreta di carattere eversivo, la cui ombra si allunga sulle più importanti inchieste che hanno segnato la storia italiana, dalla strage di Bologna al sequestro di Aldo Moro fino al crac del Banco Ambrosiano al tentato golpe Borghese, a Tangentopoli. Ha detto: “Separazione delle carriere la voleva Gelli? Se l’opinione del signor (signor? ndr) Licio Gelli era un’opinione giusta, non si vede perché non si dovrebbe seguire perché l’ha detto lui. Anche l’orologio rotto segna due volte al giorno l’ora giusta, se Gelli è inciampato nella verità non per questo non è più la verità”. Lo scivolone, uno dei tanti, certifica l’incompatibilità del guardasigilli con la Repubblica democratica italiana e dà sostanza alla pressante richiesta perché sloggi da palazzo Chigi.
UNO, STRALCIATO da numerosi commenti dei lettori di un post di Marco Travaglio dal titolo ‘Tutte le bugie di Nordio’: “In un paese normale starebbe al bar a farsi un grappino alle 9 del mattino giocando a rubamazzo con gli amici”. Ed è satira perfino benevola. Il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro: “La separazione delle carriere ci consegnerà un Pm non abbastanza autorevole per resistere a queste pressioni. Quanto alla P2, la loggia è stata condannata come illegittima perché mirava a sovvertire lo Stato democratico. Per comprendere il suo programma basta leggere la sentenza Bellini sulla strage di Bologna. Nel ‘Piano di rinascita nazionale’ (di Gelli, ndr) era scritto nero su bianco: “Separazione delle carriere. Sottomissione del pm all’esecutivo. Riforma del Csm”.
ALTRA PERLA DI INSENSATEZZA: “Molti suicidi non avvengono quando si entra in carcere, quando ti crolla il mondo addosso, ma quando stai per essere liberato. Il dato significativo dimostra che l’incertezza di un mondo esterno nel quale non sei abituato a vivere, quando esci dal carcere ti dà una tensione, un’ansia che ti porta al gesto fatale (complimenti ministro, sentenza da Nobel per la psicanalisi !!! ndr ). Sapere che quando esci hai già un lavoro (e chi glielo dà in un Paese di senza lavoro, ndr), una retribuzione, un posto, che non finisci sulla strada, dà anche a queste persone un significato di speranza, che poi è il nostro obiettivo (ma non si vergogna come responsabile con il governo-regime della destra di non far nulla per le carceri lager? Ndr).
NORDIO NEL MIRINO dell’Associazione Nazionale Magistrati per la visita ‘elettorale’ nel carcere di Secondigliano a sostegno di Cirielli, candidato della destra per le regionali della Campania: “Meglio se si fosse interessato degli istituti dove da gennaio settanta detenuti si sono tolti la vita”.
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