Dalle stelle alle stalle.
La grandeur francese è letteralmente a un passo dal baratro.
Il ‘mito’ di le roi Emmanuel Macron sta per sciogliersi come neve al sole.
8 settembre, il giorno clou per il destino del governo conservatore guidato da Francois Bayrou, in sella da appena 9 mesi. Il tempo giusto per far crescere un governo minimamente decente; e invece sta per esplodere la crisi. Tra poche ore, infatti, si andrà al voto di fiducia, che al 90 per cento si trasformerà in un voto di sfiducia, con tutte le catastrofiche conseguenze del caso. Soprattutto per la gigantesca crisi sociale ed economica che sta sconvolgendo il Paese.
Negli ultimi mesi, invece di pensare ai gravissimi problemi di casa sua, le roi Emmanuel ha badato quasi unicamente a riarmare la Francia, ossessionato dalla guerra alla Russia e dall’invio di truppe sul fronte ucraino. Un modo, che più netto non si può, per alimentare il conflitto fino al diapason, invece di assecondare i pur timidi tentavi di pace messi in campo perfino dal bipolare Donald Trump. Insomma, Macron a capo della sgarrupata UE per la controffensiva contro il Cremlino! Davvero ai confini della realtà.
Tanto tintinnar d’armi, forse, serve a sviare l’attenzione e coprire i ‘rumori’ che può sollevare il maxi scandalo dell’Eliseo: che non consiste solo nella reale identità di Brigitte Macron, ma scoperchia un autentico Vaso di Pandora su un affaire che da mesi, ormai, sta bollendo in pentola e da un momento all’altro rischia di deflagrare. E si sta tingendo di vero GIALLO…
Partiamo dalle news.
Febbraio 2025. La commentatrice e blogger statunitense Candace Owen è sulle tracce di un camice bianco eccellente della medicina francese. Si tratta di Patrick Bui, il chirurgo che avrebbe operato tanti anni fa, in una clinica parigina, Jean Michel Trogneux, trasformandolo magicamente in Brigitte Trogneux, la futura madame Macron.
29 giugno 2025, poco più di due mesi fa. In un’abitazione parigina viene trovato morto Francois Fevre, 58 anni, ex amico e assistente del professor Buie.
La sorella di Favre, Anne Dupont, afferma con gran sicurezza che suo fratello non si è tolto la vita. Rammenta il legame con Buie e sostiene che il fratello per il giorno dopo aveva convocato una mini conferenza stampa “per far luce sul caso Brigitte Macron” e, soprattutto, circa “le operazioni chirurgiche subite”.
Titola il quotidiano parigino ’20 Minutes’: “Un chirurgien s’appretant a faire des rivelations sur Brigitte Macron a-t-il fait l’obiect d’un morte suspecte a Paris?”. E l’ancor più significativo sottotitolo: “Un chirurgien aurait ‘etè suicidè’ avant de faire des rivelations a Closer’.
Quel ‘etè suicidè’ riporta alla memoria la famosa frase pronunciata da non pochi cronisti dopo il volo dell’anarchico Pinelli finestra della questura di Milano per il caso Valpreda: “Pinelli è stato suicidato”.
10 luglio 2025. Il tribunale di Parigi si pronuncia nella causa intentata da Brigitte Macron contro una reporter e blogger che da anni cerca di far luce sul giallo dell’Eliseo, Natasha Rey, raggiunta da una querela per ‘lesa maestà’, avendo messo in rete contenuti ritenuti gravemente lesivi dell’immagine di Brigitte, alias Jean Michel Trogneux.
La Corte ha dato ragione alla indomita Rey: la quale ha annunciato subito una contro citazione per il risarcimento degli evidenti danni subiti, dal momento che si è vista piombare addosso il carro armato presidenziale, e solo ‘colpevole’ di voler esercitare il suo mestiere.
Così titola il quotidiano ‘The Telegraph: “Woman who claimed Brigitte Macron was a man cleared of defamation”. E poi ‘EADaily’: “The Court acquitted the journalist who claimed Brigitte Macron was a man. Natasha’s Rey victory “. Di tutta evidenza, quei contenuti non erano per niente diffamatori e lesivi dell’onore di lady Macron.
Per avere un’idea di quanto ha documentato Rey, vi proponiamo la lettura di una minuziosa, dettagliata ricostruzione effettuata da Cesare Sacchetti, fondatore e animatore di un sito di ottima contro-informazione, ‘la Cruna dell’Ago’.
Eccone un paio di passaggi.
“Parigi è forse l’espressione perfetta della decadenza europea. Sembra passato un secolo da quando, nel 2017, la stampa francese ed europea salutava Emmanuel Macron come l’uomo che avrebbe traghettato la Francia e l’UE verso gli Stati Uniti d’Europa”.
“Macron è un politico che è stato preparato con la massima accuratezza. E’ un politico costruito nel laboratorio dei Rothschild sin dalla prima infanzia, quando ancor giovane adolescente, sui banchi di scuola del liceo La Providence, veniva abusato da Jean Michel Trogreaux, che nel frattempo aveva assunto la falsa identità di Brigitte Trogneaux, dopo aver cambiato sesso sul finire degli anni ‘80”.
Ecco a voi la lunga ricostruzione del super giallo politico che tormenta & intriga la Francia, Lily, il gruppo di assassini al soldo di Macron, l’affaire Brigitte e l’irreversibile crisi della Francia
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