‘QUAQUARAQUA’ DELL’OCA INVALIDA

Risuona nello smisurato media system il rauco starnazzare di un’anatra azzoppata da osteoporosi diffusa che anche l’ortopedia più innovativa giudica inoperabile. Non c’è bisogno di essere animalisti per compiangere il povero bipede, esprimere pena per la sventura dell’oca giuliva prima della menomazione e citare l’impertinenza graffiante di Rino Schettini proposta con una vignetta ‘irrispettosa’, come allegato di questa nota. Tutta la spocchia del tycoon è diventa in fretta una dolorosa ferita. Il tapino che annaspa, disperato non va oltre farneticazioni psicopatiche, ridicole minacce e velenose vendette, ch hanno già sfoltito con abiure e licenziamenti il suo smarrito entourage. Il sonno post midterm dell’immobiliarista giuridicamente ‘border line’   è da incubo, investito da devastanti folate di cicloni che si sono abbattute sui caposaldi del sovranismo: Orban, Bolzonaro, Vucic, Netanyahu…, la contestazione delle generazioni Zero e su tutto lo tsunami dell’America che l’ha ghigliottinato senza pietà e lo già ha punito, ridimensionando i suoi profitti illegali. Incombe il pronostico di nuvoloni sul suo futuro di indagato da processare. Lo evitano i due terzi dell’umanità, chi teme ripercussioni sull’esito di imminenti consultazioni elettorali. Esibiscono ipocrita, falsa repulsione chi non molto tempo fa lo ha candidato al Nobel per la pace (“Yo soy Giorgia) e Tajani immortalato con tra le mani il cappellino trumpiano): per l’antidemocrazia la ‘pacchia’ sembra davvero finita.

LUNGA VITA A DI BATTISTA che reduce da un intervento al cervello (tumore), di nuovo ospite di Floris ha sfoggiato l’abituale lucida efficacia di analista politico anti-Meloni e ha rotto gli indugi. “Schierarsi, la sua associazione” politico-civica è in working progress per diventare un nuovo partener della coalizione progressista. I sondaggisti di Ipsos valutano il consenso per il nuovo soggetto politico al 3 per cento, con un potenziale fino al 13per cento. Da capire gli effetti dell’incompatibilità con i 5Stelle di Conte e se i suoi probabili voti sarebbero aggiuntivi o parzialmente alternativi al 20 % del Pd, al 15% di 5Stelle. Alessandro Di Battista si valuta che sia conosciuto dall’85% degli italiani. Il 41% dichiara di avere in lui “molta” o “abbastanza” fiducia, valore che supera il 50% al Sud, nelle periferie delle grandi città e tra le fasce economiche più in difficoltà. Pescherebbe soprattutto dal mondo dell’astensione e otterrebbe il potenziale maggiore al Sud e nelle periferie delle grandi città. Interessante!


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento