Il filo rosso della democrazia nuova democrazia naviga alla velocità da gran premio di Kim Antonelli e azzera il gap di grandi distanze oceaniche, di continenti agli antipodi, unisce idealmente il Brasile di Lula ai giovani della Serbia. Con abbrivio travolgente inonda gli States, in attesa di esondare nel Bel Paese dove i ragazzi e le ragazze ignorati, maltrattati, derubati del futuro, avranno tra non molto la grande chance di tradurre rabbia e voglia di protagonismo in un liberatorio, democratico benservito al melonismo. Yo soy Giorgia, in bilico tra sudditanza e timida ribellione alle prepotenze del tycoon, lo imita in scorrettezza relazionale con i giornalisti non soggiogati e ancora una volta contravviene al dovere di dar conto del suo operato. Se la cava così, per evitare di scendere dall’altalena di ‘sora tentenna’. Richiesta di giudicare il tonfo dell’amico Donald si trincea nell’ermetismo della non risposta, dell’evasione: “Elezioni in America? Vedo che vi interessa molto la festa delle forze armate…di America parliamo in un altro momento”.
[“Grazie ragazzi italiani, brasiliani, serbi, americani: la vostra voglia di rivoluzione ci inchioda alle nostre responsabilità di generazione ‘…anta” e come è accaduto negli States, sembra seriamente convinta di travolgere i regimi populisti, di destra].
Ps. Voto USA, Renzi: “Oggi è proprio un buon giorno”. Esultanza di Bonelli e Fratoianni (Alternativa Verdi Sinistra): “Questa straordinaria vittoria dei democratici fa tirare al mondo un sospiro di sollievo”. Da non credere l’opportunismo ballerino di Fratelli d’Italia: ““Una lezione per Trump e i Maga, è Meloni il modello per la destra del futuro”. Attesa per i commenti di Pd e 5Stelle.
L’ONDA BLU TRAVOLGE GLI USA
Titoli di news prima e dopo il voto per il midterm: “I democratici conquistano sia la Camera che il Senato”. Trump: “Non ero sulla scheda, altrimenti avrei vinto”. “Dem: 255 seggi alla Camera, 51 al Senato”. Alle elezioni di midterm i democratici vincono il Senato e conquistano l’intero Congresso. Alla Camera 180 dei repubblicani, al Senato 51 seggi: “Tsunami blu!”. I dem James Talarico, Adam Hamilton, Sherrod Brown, Annie Andrews, Troy Jackson e Josh Turek hanno conquistato i seggi necessari per avere la maggioranza. La democratica Keisha Lance Bottoms (Georgia), è la prima governatrice afroamericana degli Stati Uniti. Pechino: “Pronti a continuare collaborazione con Usa”. Il musulmano El-Sayed annuncia la vittoria al Senato. Hanno vinto molte candidate dem. Talarico (Texas, roccaforte repubblicana: “Abbiamo sconfitto Golia, in Texas il potere appartiene al popolo. Abbiamo sconfitto i miliardari”. Cnn: “Il dem Jackson strappa il seggio al Senato ai repubblicani nel Maine”. Lo spara balle Trump: “I dem hanno fatto un buon lavoro, spero di poter lavorare con loro e non dover imporre veti (ma posta immagine cappellino con parola “veto”) e un’immagine di un cappellino da baseball con la scritta “VETO” in evidenza. o. Trump: “Posso lavorare con loro anche sull’immigrazione. e non dover imporre veti. Non ero sulla scheda elettorale. Se lo fossi stato, avremmo avuto una vittoria schiacciante”. Dem Jeffries, prossimo primo presidente della camera, di origini afroamericane: “Oggi inizia la grande rinascita americana”. Il probabile candidato alla presidenza degli Stati Uniti “Gli americani hanno respinto la corruzione e l’incompetenza di Trump”. Lo ha detto Jon Ossoff, senatore democratico rieletto in Georgia e dato come papabile candidato per la Casa Bianca nel 2028: “Grazie Georgia, domani si torna al lavoro”. Gli elettori bocciano l’economia di Trump. Il Segretario del Dipartimento Sicurezza Interna USA: “Non abbiamo mandato agenti dell’Ice ai seggi”. Stato di New York, appello Trump alla comunità ebraica: “Fate sentire la vostra voce”. Prima del voto (fonti Casa Bianca): “Cauto ottimismo per le elezioni, Trump eterno ottimista e di ottimo umore”. Gli allevatori di Cheyenne, Wyoming: “Trump ci ha tradito per favorire Milei”. Benzina record negli Usa per l’Election Day, a 4,15 dollari per gallone. Trump: “Sono le elezioni più importanti nella storia degli Stati Uniti: (e se lo dice lui…). Penso che i risultati delle midterm saranno meglio del previsto. Abbiamo tutto sotto controllo”. Stop a Trump anche dai referendum: in Virginia e Missouri difeso il diritto all’aborto. Il nuovo vento: dalla prima governatrice afroamericana al primo senatore dichiaratamente gay. L’onda blu porta con sé Chris Pappas, eletto in New Hampshire. Peggy Flanagan è la prima senatrice nativa americana mentre Keisha Lance Bottoms è la prima donna governatrice nera per la Georgia e gli Usa
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.























