NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO

La ‘muta’ della Garbatella non sa che pesci prendere, priva com’è di vie d’uscita dalla sconfitta indiretta e i dolorosi effetti collaterali, indotti dal rumoroso tonfo dell’amico-nemico Trump. Silenzio da choc di “Yo soy Giorgia” per la ghigliottina che ha decapitato il truce tycoon, come accade in mezzo mondo in questa stagione di nuova democrazia specialmente per la forza d’urto rivoluzionaria delle generazioni Z connesse dal fil rouge dei social. Con un goffo, sbrindellato salto mortale, Fratelli d’Italia precipita gambe all’aria nella voragine dell’assurdo: sbugiardato da corrette letture di quanto accaduto con il voto delle midterm e sentenzia: “È una lezione per Trump e i Maga (fino a ieri punti di riferimento anche della destra italiana), È Meloni il modello per la destra del futuro”. Che dire, megalomania della disperazione! Intanto Giorgina tace e ‘nel mare del silenzio’, in solitudine per la pochezza del suo clan che sgoverna il Paese, mette a dura prova i suoi emisferi celebrali nel tentativo di inventare uno scudo anti campo progressista ed evitare la Caporetto elettorale del voto per il prossino governo del Paese.  Il melonismo prende tempo per capire se troncare del tutto il vis a vis con il tycoon o optare per atteggiamenti soft post sconfitta e sembra aver deciso che la strategia migliore sarebbe la ‘distanza di sicurezza’ dal doppio fronte Usa-Europa, ovvero l’ambizione di leggere di nuovo la Meloni come ‘pontiera’, tesi velleitaria già bocciata: sarebbe da cancellare l’idiozia di comportarsi da lecchini di “Trump Nobel per la pace” ma non si dovrebbe neppure rompere bruscamente con Washington. Su tutto incombe la paura che l’onda blu possa lasciarsi alle spalle l’Atlantico e abbattersi sullo ‘stivale’.

[Ps.  è impressionante il crollo di Trump: il titolo della società Trump Media & Technology perde in Borsa oltre il 10%: sfiducia dei mercati. Nel secondo trimestre di quest’anno la perdita netta ha raggiunto 238,1 milioni.  I titoli sono scesi al minimo storico, poco sopra i 5 dollari per azione. Il valore si è ridotto dell’11% nella sola notte elettorale, distanziandosi drasticamente dal picco storico di 101 dollari registrato in passato. Si registra il calo delle monete digitali Trump, scese a circa 1,40 dollari dopo aver raggiunto un massimo di 45 dollari nel gennaio 2025.  L’andamento  di questi asset riflette in modo diretto l’indice di gradimento politico di Trump. James Talarico, la nuova stella del Partito Democratico americano, che uno storico seggio al Senato per il Texas: “Abbiamo sconfitto i miliardari” (vignetta Schettini)


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