STATI UNITI / PRONTO ALL’USO IL PIU’ POTENTE ORDIGNO NON NUCLEARE AL MONDO…  

Giorni bollenti in vista del doppio voto sull’asse Tel Aviv- Washington, previsti rispettivamente per il 27 ottobre e il 3 novembre ormai alle porte.

E una serie di scenari tutti da decifrare, per quel che ‘potrebbe’ succedere in questo intervallo di tempo sospeso nel vuoto, ma denso di gigantesche preoccupazioni.

Sì, perché entrambi i protagonisti in campo – da un lato il premier nazi Bibi Netanyahu e dall’altro lo psicotico numero uno della Casa Bianca Donald Trump – sono angosciati dall’esito delle urne, che temono come il fumo negli occhi.

A quanto pare, soprattutto il primo, Boia-Bibi, è terrorizzato dalla prospettiva di perdere la sua poltrona, cosa per lui devastante perché si aprono le porte dei maxi processi a suo carico con poche vie di scampo dalla galera, come la Voce ha più volte documentato.

Quindi, le sta studiando tutte per evitare il voto. Ma quale può essere la sua via d’uscita? Secondo non pochi analisti politici, creare uno stato di caos totale sul fronte del conflitto con l’Iran, per invocare l’ennesimo stato di emergenza, come è già successo per ritardare al massimo il voto con l’ottima scusa del genocidio dei palestinesi da portare a termine. E quindi l’inevitabile no alle urne.

Un progetto folle, criminale, ma ben nelle corde di un killer del calibro del primo ministro israeliano. Il quale, però, ha bisogno del consenso del compare di merende assassine, al secolo Trump. Che a sua volta cerca il colpo di teatro per acquistare quei consensi che ora mancano all’appello in vista delle elezioni di medio-termine.

La SBU-48/B MOAB

I destini dei due, quindi, sono legati ancora una volta a filo doppio. Ma le ore scorrono inesorabili e una decisione va presa al più presto.

Stacchiamo per un momento la spina e scorriamo altre news; per poi verificare una possibile interconnessione.

Secondo diverse fonti sentite dalla CNN, l’esercito statunitense sta valutando il possibile utilizzo ‘a breve’ della neo battezzata ‘Madre di tutte le bombe’, ossia la SBU-48/B MOAB, il più potente ordigno non nucleare al mondo. E’ l’acronimo di ‘MASSIVE ORDINANCE AIR BLOST’ dal peso record di quasi 10 tonnellate (per la precisione 9,7), progettato per generare una devastante onda d’urto su una vastissima area, di tutta evidenza ammazzando migliaia di persone e massacrando per chilometri e chilometri l’ambiente. E’ – oggi – la bomba più terrificante a disposizione dell’arsenale militare a stelle e strisce, capace di produrre effetti distruttivi incalcolabili pur non essendo un ordigno nucleare.

Stando alle fonti ascoltate dalla CNN, l’esercito nelle settimane scorse ha finito di elaborare un piano per garantire tutte le opzioni possibili al Tycoon al fine di colpire obiettivi strategici iraniani, soprattutto energetici, ma anche civili: per distruggere tutto e tutti.

Il sito Pickaxe Mountain

Tra gli ultimi obiettivi segnalati dall’Intelligence Usa – sempre secondo la CNN – c’è quello di Pickaxe Mountain ( la ‘Montagna del Piccone’), un sito sotterraneo fortificato in cui i servizi segreti a stelle e strisce sospettano la presenza di materiali strategici legati al programma nucleare di Teheran. Si  trova a due chilometri dal principale impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz, nella provincia di Isfahan.

Proprio come nel celebre ‘Il dottor Stranamore’ per la regia del maestro Stanley Kubrick e la straordinaria interpretazione di Peter Sellers, tutto sta nelle mani, o meglio nelle dita, dei due folli al comando.

Premere o no quel ‘bottone’ letale prima dei due voti?

Sentiamo come la pensano alcuni analisti politici: “Al centro della scena c’è la figura di Netanyahu, che pare fortemente determinato a sfruttare la leva della sicurezza nazionale per influire direttamente sul calendario elettorale interno. L’ipotesi di aprire o riaprire un fronte di scontro aperto e diretto contro la Repubblica islamica dell’Iran prima della scadenza delle urne israeliane rappresenta una mossa ad alto rischio, studiata per determinare uno stato di emergenza tale da rendere impossibile il normale svolgimento delle elezioni politiche”.

Se mixate quello che bolle nel pentolone israeliano e al tempo stesso bolle in quello americano, la scenario non è dei più incoraggianti.

C’è solo da augurarsi che le lancette dell’orologio corrano più in fretta dei deliranti programmi dei due ‘Stranamore’…


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