STATI UNITI / DOPO L’11 SETTEMBRE FANNO 5 MILIONI DI VITTIME E 60 MILIONI DI SFOLLATI

Le guerre e i conflitti scatenati dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre hanno causato oltre 4 milioni e mezzo di vittime e circa 60 milioni di sfollati.

Sono le drammatiche cifre elaborate nel rapporto ‘COST OF WARS’ dal Watson Institute for International Public Affairs della Brown University di Providence, nello Stato del Rhode Island.

La copertina del rapporto ‘Cost of Wars’. Sopra, un’immagine dalla guerra in Yemen

Cifre che non tengono conto dell’infernale 2026 griffato Donald Trump, iniziato con il cruento golpe in Venezuela (e il rapimento del presidente Nicolas Maduro) e culminato con la devastante e illegale guerra di aggressione contro l’Iran, che da febbraio continua a far vittime e creare giganteschi danni a tutte le economie, ormai in ginocchio per il caro energia.

Gli scenari bellici, quindi, sono quelli di Iraq, Afghanistan, Siria, Yemen, Pakistan, Libia e Somalia.

Passiamo ai dettagli.

Sono circa 1 milione i morti in combattimento, mentre vengono stimate tra i 3,6 e i 3,7 milioni le vittime indirette, a causa di problemi sanitari ed economici causati dalle guerre, come malattie, denutrizione e distruzione di infrastrutture essenziali (come quelle idriche).

Gli studiosi che hanno redatto ‘Cost of Wars’ calcolano che in questi paesi ancor oggi oltre 7 milioni e mezzo di bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione acuta: vale a dire “non assumono cibo sufficiente , deperendo letteralmente fino a diventare pelle e ossa, il che si espone a un grave rischio di morte”.

In Afghanistan e Yemen questa percentuale riguarda quasi il 50 per cento dei bambini e in Somalia supera addirittura il 60 per cento. Numeri e percentuali da brividi.

La cifra di 38 milioni di sfollati a causa dei conflitti è superiore a quella di qualsiasi altro conflitto del 1900, esclusa la Seconda guerra mondiale. Ma nel rapporto viene precisato che il numero totale degli sfollati dalle guerre successive all’11 settembre potrebbe essere di parecchio superiore: è cioè più vicino ad una cifra compresa tra i 49 e i 60 milioni, paragonabile agli sfollati della Seconda guerra mondiale.

Altri punti del rapporto.

Sebbene l’esercito statunitense si sia ritirato nel 2021 dall’Afghanistan, gli abitanti del paese “soffrono e muoiono a causa degli eventi legati alla guerra a ritmi più elevati che mai”.

In quasi tutte le guerre – viene sottolineato – le morti indirette rappresentano la maggior parte delle vite perse.

La sede della Brown University

“Nelle zone di conflitto – osservano i ricercatori della Brown University – i bambini hanno 20 volte più possibilità di morire a causa di malattie diarroiche che a causa del conflitto stesso”.

Anche i danni alle infrastrutture causati dalle guerre provocate dagli Usa negli ultimi 25 anni sono letali. “Ospedali, cliniche, forniture mediche, sistemi idrici e igienico-sanitari, elettricità, strade, trasporti alimentari, infrastrutture agricole e molto altro ancora vengono distrutti e danneggiati, con conseguenze drammatiche nel corso degli anni seguenti per la salute umana”.

In Yemen oltre 17 milioni e mezzo di persone soffrono di insicurezza e insufficienza alimentare; e si calcola che 85 mila bambini sotto 5 anni siano morti di fame.

Bambini somali scheletriti dalla denutrizione

Gli attacchi di droni statunitensi in Yemen e in Somalia “hanno un impatto micidiale sulle fonti di sostentamento delle persone, uccidendo lavoratori, distruggendo fattorie, attività commerciali e mandando in rovina le famiglie”.

Un rapporto redatto nel 2015 da ‘Medici Internazionali per la Prevenzione dalla Guerra Nucleare’ (IPPNW) aveva già concluso che 13 anni delle cosiddetta ‘Guerra del Terrore’ di Washington hanno causato un totale di 1 milione di morti in Iraq, 220 mila in Afghanistan e 80 mila in Pakistan.  E nello stesso rapporto veniva sottolineato come si trattasse di una stima molto prudente. Il numero totale dei decessi nei tre paesi, infatti, poteva superare i 2 milioni.

Cifre che non servono a fermare la mano assassina della Casa Bianca, sempre più assetata di sangue & di potere, nel segno del più sfrenato imperialismo. Al quale nessun paese occidentale, tantomeno la pavida e genuflessa Europa, intende porre alcun freno.

Una vergogna epocale.


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