Un esplosivo rapporto elaborato dai vertici dei servizi segreti britannici lancia un allarme a tutto campo sul fronte climatico. Effetti devastanti si potranno vedere addirittura già entro 5 (non 50 o 100) anni. E su tutti i fronti: degli eventi catastrofici ambientali alla scarsità di cibo & risorse, dai giganteschi flussi migratori ai conflitti sempre più su vasta scala.
Ai confini della realtà, proprio come nei distopic horror movies da anni in circolazione. Solo che, in questo caso, si tratta della realtà; e di un ponderoso e tragicamente minuzioso rapporto titolato “Perdita di biodiversità globali, collasso degli ecosistemi e sicurezza nazionale”.
Il rapporto, of course, è stato totalmente censurato, oscurato e ‘classificato’ dal nefasto esecutivo del premier laburista Keir Starmer il quale, dopo i disastri politici compiuti, finalmente ha lasciato la poltrona alcune settimane fa.
Ma ricostruiamo, con un maggior numero di dettagli, l’incredibile dirty story.
LE PROFEZIE DI BILL GATES AL WEF 2010
E’ opportuno cominciare con una premessa, che può meglio chiarire il quadro d’insieme. Ancora una volta dobbiamo tornare indietro di 16 anni, ossia all’edizione 2010 del WORLD ECONOMIC FORUM (WEF), storicamente organizzato dall’imprenditore tedesco di forti simpatie naziste, Klaus Schwab. Vi prese parte il fondatore dell’impero Microsoft e grande benefattore BILL GATES. Il quale così vaticinò: “Il prossimo decennio sarà caratterizzato da disastrose pandemie. E quello successivo da ancor più devastanti cambiamenti climatici”. Aveva la palla di vetro, Super Bill?
Perché la sua ‘profezia’ si è puntualmente attuata e si sta attuando. Prima, infatti, la pandemia di Covid-19, con gli effetti disastrosi che tutti conosciamo; mentre solo ora emergono – in modo ufficiale – le vere origini ‘artificiali’ (e non naturali) del Coronavirus, prodotto nei laboratori di Wuhan in stretta collaborazione con il NIAID (National Institute for Allergy and Infectiouse Deseases) guidato a vita dal supervirologo Usa Anthony Fauci. Il senatore Usa, Ron Paul, ha appena denunciato fatti & misfatti al Congresso Usa, come abbiamo documentato pochi giorni fa nel pezzo messo in rete il 25 scorso
WUHANGATE / COLLUSIONI & DEPISTAGGI DI CIA & FBI
Da non dimenticare che Vate Gates ha provveduto allo stratosferico lancio di una start up, proprio in quel fantastico 2010, nel campo della biomedicina, ossia ‘MODERNA’, che dopo meno di 10 anni diventa una star nell’universo di Big Pharma, brevettando, producendo e commercializzando il suo vaccino anti Covid: il primo al mondo, insieme alla storica leader nel settore, Pfizer.
Non solo un grande filantropo, Super Bill, ma un ‘imprenditore’ con la vista lunga: in sella a Moderna che con il suo vaccino ha fatto profitti con la pala. Nonostante quel siero a mRNA (come il gemello Pfizer) si sia dimostrato nel tempo del tutto INEFFICACE e soprattutto INSICURO, per via della montagna di EFFETTI AVVERSI prodotti, come la Voce sta documentando e denunciando da 5 anni, appena sono entrati in commercio e resi obbligatori – in modo totalmente nazista – quei prodotti killer.
Per ritrovare articoli e inchieste della Voce sul tema basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare VACCINI KILLER o EFFETTI AVVERSI, PFIZER oppure MODERNA o BILL GATES.
I
l secondo grande fronte sul quale Super Gates si è rimboccato le maniche è stato quello dei cambiamenti climatici. Che, come in una vera profezia, si stanno avverando passo passo, a ritmi sempre più incalzanti e bollenti, come possiamo verificare tutti sulla nostra ‘pelle’ in queste settimane roventi e… senza fine.
Cambiamenti climatici e avvenimenti catastrofici d’ogni sorta. Per fare un solo esempio, due recentissimi terremoti. Quello di poche ore fa in Giappone che per fortuna è stato limitato nei danni umani e materiali per via delle colossali misure antisismiche adottate da anni in quella nazione. E quello, terrificante per il costo di vite umane & strutture, in Venezuela qualche mese fa.
Il secondo ha fatto storcere il naso a non pochi esperti, non solo di geologia ma soprattutto di geopolitica. E’ stato il colpo da KO per quel martoriato paese, già sull’orlo del baratro sociale ed economico dopo il golpe e il rapimento del presidente legittimo Nicolas Maduro, e ora con una presidente ad interim, Delcy Rodriguez, sotto ricatto Usa e minacciata di morte. E sapete a chi si è subito rivolta Rodriguez per affidare in toto la ricostruzione del paese? Agli esperti gentilmente offerti dal governo di Tel Aviv! Non ci vuole, stavolta, un Profeta per decodificare il lapalissiano cui prodest: tra tutti gli esperti post sima che ci sono in Sud America – cileni e peruviani in pole position – la presidente ormai pupazzo in mano degli Usa ha scelto quelli di Bibi Netanyahu. Ai confini della realtà! A questo proposito vi rammentiamo il pezzo mezzo in rete dalla Voce il 10 luglio scorso
VENEZUELA / OHIBO’! LA RICOSTRUZIONE AFFIDATA A TEL AVIV…
Ma dopo un così lungo ‘prologo’ è venuto il momento di arrivare al cuore del problema. Ossia il dirompente rapporto dell’Intelligence britannica da cui siamo partiti.
ECOSISTEMI GLOBALI AL COLLASSO
Il rapporto richiesto ad inizio 2025 dal Dipartimento per la tutela della salute e dell’ambiente del governo britannico, è stato svolto da un serie di ricercatori e scienziati coordinati dal ‘JOINT INTELLIGENCE COMMITTEE’, il super organismo che a sua volta sovrintende all’operato dei due servizi segreti britannici, MI5 e MI6. La crema di Intelligence & Servizi, stavolta focalizzati su un obiettivo in difesa dei cittadini, e non sulla loro pelle.
I risultati del rapporto sono apparsi subito letteralmente dirompenti. E tali da indurre il governo britannico, guidato dalla larva Starmer, a secretarli. Facendone trapelare solo una briciola del contenuto esplosivo.
E’ saltata, infatti, la presentazione dello ‘storico’ rapporto lo scorso ottobre 2025, in occasione di un evento al Museo di St. Nature, al quale ha preso parte lo stesso re Carlo. Così come è poi saltata per il vertice COP30 in Brasile di pochi mesi fa. Nel secondo caso, alcuni hanno individuato il ‘silenziatore’ nel braccio destro e consigliere di Starmer, Morgan McSweeney.
Lo scorso febbraio ‘THE GUARDIAN’ è riuscito a far trapelare alcune notizie dell’ormai scomodissimo rapporto. Ha infatti svelato che gli aiuti climatici del Regno Uniti ai paesi ‘poveri’ sarebbero stati drasticamente ridotti, con la totale eliminazione del vincolo di spesa per l’ambiente e la conseguente esclusione dei progetti previsti dal Congo all’America Latina fino all’Asia.
E appena un ventina di giorni fa, per la precisione l’8 luglio scorso, lo stesso The Guardian ha pubblicato un reportage che – nonostante il caldo torrido – fa letteralmente venire i brividi.
Lo scenario è – senza esagerare – apocalittico. E la censura operata la governo britannico è un atto davvero criminale, perché impedisce la discussione sulla tragedia prossima e soprattutto d’adottare alcune misure prima di trovarsi sull’orlo definitivo del baratro. E i tempi per l’inizio della discesa agli Inferi non sono ‘storici’, ma brevi. Si comincia tra cinque anni 5, secondo il rapporto.
Ecco alcuni ingredienti del ‘menù.
Caldo sempre crescente, temperature bollenti (come dice l’insulso, ossessivo spot), siccità ai massimi; colture e agricoltura ko, raccolti a zero, il settore alimentare in ginocchio. Quindi, primo maxi allarme, le carenze alimentari e ovviamente la fame crescente in quei territori del cosiddetto quarto o quinto mondo già in perenne sofferenza. Poi migrazioni sempre più massicce, incontenibili. L’acuirsi di conflitti regionali e non solo. Salute sempre più precaria, malattie in aumento esponenziale, soprattutto quelle infettive. La mani delle mafie internazionali sulle risorse, sempre più scarse. Manca qualcosa?
Insomma, il progressivo, totale crollo degli ecosistemi globali che fino ad oggi hanno consentito al mondo di tirare avanti. Si verificherà – viene messo nero su bianco nel rapporto – “il collasso degli ecosistemi, alimentato dalla crisi climatica di origine antropica e dal sempre più limitato accesso alle risorse”.
Lo scenario si fa sempre più nero.
TERRA IN CRAC
Partiamo delle più gravi criticità ambientali a livello internazionale. La foresta pluviale amazzonica, secondo gli scienziati del team, sta raggiungendo ‘un punto di non ritorno’ innescato dalla deforestazione e dall’aumento delle temperature, che trasformano l’ecosistema in un enorme assorbente di anidride carbonica, ossia in una fonte diretta in carbonio.
L’elenco delle tragedie ambientali dietro l’angolo è lungo e impietoso.
Eccoci alle foreste pluviali del Congo, del Canada e della Russia in fortissima crisi. Poi le foreste boreali di tutta la terra. Quindi le ‘terre d’acqua’ dell’Himalaya; le barriere coralline; le mangrovie del Sud-Est asiatico.
Insomma, una Terra sempre più malata e ormai al collasso; tra siccità, incendi, malattie, scarsità di risorse (soprattutto cibo e acqua). E quindi, conflitti sempre più accesi, guerre sempre più all’ordine del giorno. Fino al possibile uso dell’atomica.
“E’ in atto – sintetizza il documento al calor bianco – la sesta estinzione di massa”. Che più essere quella finale, definitiva. O almeno in grado di ridurre drasticamente la popolazione mondiale: forse della metà, come sempre auspicato dai Soloni del World Economic Forum, nazi Schwab e mister Gates in pole position.
Terminiamo l’horror tour con una serie di pareri appena raccolti dal Guardian nella sua inchiesta dell’8 luglio scorso.
Commenta il presidente della Commissione che sta chiedendo con forza la pubblicazione integrale dell’esplosivo rapporto, Toby Perkins: “E’ una vergogna che il governo Starmer non la abbia permesso. Vediamo cosa farà il suo successore appena eletto”.
Eccoci al deputato laburista Chris Hinchliff, altro membro della Commissione: “Il governo può mobilitare miliardi pubblici per nuove attrezzature militari quando il settore della difesa lo richiede. Ma non fa niente per mobilitare risorse in grado di impedire la prossimo distruzione dell’ambiente. Se non muove un dito, il nostro Paese non ha un futuro”.
Così come non lo muovono tutti gli altri paesi del tanto democratico Occidente, Italia in testa, i cui governi se ne strafottono del problema, presi solo dall’eterno RIARMO. Per non parlare dei media, che come al solito occultano, silenziano & depistano.
Il leader dei Verdi britannici, Adrien Ramsey: “E’ scandaloso che il governo si rifiuti di mostrare ai parlamentari e a tutti i cittadini il contenuto completo del rapporto. Prima che non sia troppo tardi.”.
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