Bene, brava, bis

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I complimenti si sprecano. Brava, intelligente, tosta, battagliera, combattente. Coerente con quest’ultima virtù, ella si fionda in Iraq, rigorosamente in tuta mimetica, che vista la sua taglia mini deve averla commissionata alla sarta: “Yo soy Giorgia” posa con aria di tronfia soddisfazione. Si commuove per i regali dei militari italiani, evidentemente ignari di essere destinatari di tagli alle proprie pensioni. La contestazione di un uomo delle forze armate corre sul fil rouge di due whatsapp: “Mentre la presidente Meloni è in Iraq a gratificare le nostre forze armate in missione, ci taglia le pensioni. Dice: dobbiamo essere più sicuri e autosufficienti, vuole più sicurezza e umilia chi quella sicurezza ha garantito al Paese negli anni”“La manovra del suo governo scippa 1500 euro all’anno, a soldati, poliziotti e carabinieri in pensione con il contributivo” (dal quotidiano “Riformista). Eppure militari e forze dell’ordine sono tradizionalmente base elettorale del centro destra.

Legge di bilancio. Errori da matita rossa e blu, rinvii. La licenza di uccidere i cinghiali è un capolavoro di improvvisazione demente. Più in generale denuncia inadeguatezza, inesperienza e desta perplessità perfino all’interno della maggioranza. Di qui il neologismo coniato in Transatlantico: “Auto-ostruzionismo”. Le opposizioni: “Mai visto un caos del genere”.

È una manovra che liberalizza undici condoni (un miliardo e mezzo in meno nelle casse dello stato) e taglia le risorse a cultura, sanità, enti locali. La maggioranza è costretta a fare marcia indietro sul pos e per blindare ‘Quota 103’ toglie ad altri pensionati. Fratelli d’Italia ha disseminato nella manovra favori e marchette. La più clamorosa è appunto la libera caccia ai cinghiali cittadini, apprezzata da chi gusta la carne di questo animale.

In tutto questo si moltiplicano le assenze della premier (vertice dei Paesi europei del Mediterraneo e in parlamento, con la scusa della febbre da Covid avallata da Zangrillo medico personale di Berlusconi (una roba in famiglia). Insomma, non presenze, guarda caso, quando il gioco si fa duro. È invece vispa e vegeta nell’amichevole intervista guidata da Bruno Vespa con ‘rispettosa deferenza’ per permetterle di monologare senza contraddittorio. La tachipirina deve aver fatto il suo benefico effetto.

Comunque, diverse le misure annunciate, riferite dai media e ritirate: il tetto al bancomat, i contanti, lo scudo fiscale, la flat tax, la norma anti-rave, lo spid, il reddito di cittadinanza, le pensioni, i soldi per la cultura…

Ma nulla scalfisce gli elogi in par condicio alla Meloni. Perfetta la sintonia di Tg Rai, delle private, di talkshow politici, riviste seriose e di gossip.

Questa Italia malata di ciclico qualunquismo, che ha santificato Achille Lauro,  Berlusconi, Renzi, ora beatifica la ‘borgatara della Garbatella’, con la sinistra in letargo. Usque tandem?

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