Vite spezzate

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Pena di morte, quali stati l’applicano e perché va abolita. Fonte Amnesty International: nel 2021 579 esseri umani sono stati condannati a morte e giustiziati, 2.052 le condanne in 56 Paesi del mondo (i dati di Cina, Corea del Nord e Vietnam, non sono conosciuti). La maggior parte delle esecuzioni (quelle di cui si ha notizia ufficiale) è avvenuta in Iran, Egitto, Arabia Saudita e Siria”. È dell’Iran il tragico primato con 314 esecuzioni, l’Arabia Saudita ha raddoppiato il numero dei detenuti condannati. La pena di morte è stata soppressa in 109 paesi, mentre 144 nazioni non vi fanno ricorso da oltre 10 anni. Resta negli Stati Uniti, in 27 dei 50 stati federali. In Europa è stata totalmente abolita. Le Nazioni Unite: “La pena di morte calpesta il diritto inviolabile alla vita ed è una punizione crudele e disumana. Preclude qualsiasi possibilità di riabilitazione, rischia di uccidere un innocente. Non ha una funzione deterrente”.

Kate Brown, governatrice democratica dell’Oregon salva dal boia 17 condannati. Ha chiuso il braccio della morte, e tramutato la condanna in ergastolo: “Rispetto il dolore delle vittime, ma la pena di morte è immorale”.

Ucraina, Dmytro Luninets, commissario per i diritti umani del Parlamento di Kiev: “A Kherson ci sarebbe stata una “camera di tortura per i minori. Abbiamo registrato per la prima volta la loro tortura”.

I giornalisti detenuti nel mondo sono 533 (78 donne), 57 sono stati uccisi nel 2022. Maglia nera è la Cina (110 giornalisti imprigionati) seguita da Iran Vietnam, Bielorussia, Turchia. I regimi autoritari continuano a imprigionarne e il più delle volte senza nemmeno giudicarli”.

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Non merita corsivi, ironia, satira, comunque attenzione, Forse il confronto con i bizzochi, puritani, antidiluviani, retrò, che insultano gli omosessuali perché “pervertiti, affetti da disordine genetico, incompatibili con gli umani ‘normali’”.

Il “Meno male che Silvio c’è”, ridotto a barzellettiere, escluso per limiti di età e non solo da performance bunga, bunga, trova conforto nell’ammirare i giovanottoni che tirano calci con la maglia del suo Monza. In stato di esaltata euforia per auspicate vittorie, da generoso padrone ha giurato di ricompensare importanti vittorie sul campo con il regalo di un pullmino carico di girl per festeggiare in allegra compagnia. Insomma, per lasciar sfogare l’eros giovanile a sue spese: “Se vincete con una di queste grandi squadre, vi faccio arrivare nello spogliatoio un pullman di tr…ie”.

Ps. Per qualche tempo i suoi fedelissimi di Forza Italia lo hanno proposto come presidente della Repubblica. Vietato riderne, il ‘caso’ lo vieta. Laura Boldrini: “Parole indegne, ancora più ignobili se a proferirle è un senatore della Repubblica e leader di un partito. Becero sessismo usato come goliardia”. Chiara Appendino (M5S) “Berlusconi e il suo partito fanno parte della maggioranza di Governo, chiedo a Giorgia Meloni cosa pensa di questa rivoltante volgarità”.

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