Errori ed omissioni

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Influenza o week end da trascorrere in famiglia con il compagno e la figlia? “Yo soy Giorgia” ha risposto “assente” al vertice spagnolo dei nove Paesi europei. Primo dubbio: non dovrebbe dare lei il buon esempio ed essere tra i primi vaccinati antinfluenzali? Seconda perplessità, chi ha chiesto a Zangrillo, medico di Berlusconi (vicino al centrodestra) di avvalorare l’ipotesi della Meloni tappata in casa (“Ha un po’ di influenza, roba da niente”) che sembra preludere a un lesto ritorno della premier in circolazione? Terzo quesito: è vera la tesi dell’assenza per ripicca nei confronti di Macron, interlocutore ‘nemico’, che non ha voluto incontrare?  In piena pausa di riflessione del Pd, che sembra compattare le sue ‘autorevoli’ componenti correntizie intorno a Bonaccini (per non smentirsi a un uomo dell’apparato), la contestazione dell’esecutivo destra-destra-destra è interpretata del segretario socialista Maraio (dal ‘Riformista’: “E’ una manovra economica che non piace a nessuno, che costringerà gli italiani ad affrontare mesi durissimi senza nemmeno la prospettiva di un aiutoil governo Meloni conferma la sua trazione destra-destra. E’ un esecutivo che cancella ogni tutela per le fasce più deboli del Paese in un momento in cui l’inflazione ha fatto balzare i prezzi di circa il 12% in più. Non piace a nessuno. I sindacati dopo l’incontro di ieri hanno espresso un giudizio negativo, anche Bankitalia conferma che il limite dei 60 euro per l’utilizzo del Pos e il tetto del contante più alto vanno nella direzione contraria alla lotta all’evasione fiscale. Quella del governo Meloni è una manovra iniqua: lascia indietro le persone più in difficoltà e fa un regalo a chi aggira le regole del fisco. È stata bocciata da tutti. Scriva anche questo Meloni sul suo quaderno degli appunti: aumento del carburante, nessuna misura aggiuntiva per combattere il caro bollette per famiglie e imprese, saltato l’azzeramento dell’IVA su pane e beni alimentari primari, nessuna misura decisiva per combattere l’evasione fiscale. Due numeri drammatici: i poveri assoluti nel nostro Paese sono più di 5 milioni e mezzo, di cui 1,5 milioni sono bambini. Le persone a rischio esclusione sociale, che si trovano in uno stato di grave deprivazione anche alimentare, sono il 25% della popolazione. Le diseguaglianze sono aumentate in modo preoccupante, specialmente dopo la pandemia, e invece di affrontare il tema come prioritario, siamo passati da chi voleva abolire la povertà a chi non se ne occupa affatto…E sui salari, le pensioni, il taglio del cuneo fiscale? Troppo poco o nulla. Sappiamo che il reddito di cittadinanza sarà abolito, ma non sappiamo quali misure l’esecutivo voglia adottare per fare fronte alle nuove povertà”.

C’è di più. Il governo, con un emendamento alla legge di Bilancio, sta per tagliare il bonus cultura per i giovani. Se le cose stanno così… che idea della cultura l’ha generato? La Francia destina il doppio delle risorse dell’Italia, la Germania quasi il triplo. I giovani, gli studenti, sono chiamati a incorporarla per progettate il futuro.

Ma certo, per la Meloni la cultura è un fondamentale antidoto della destra, come al tempo del Ventennio. 

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