Bugie e scomode verità

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Mister Grillo si sdoppia. Lascia che la giustizia faccia il suo corso e decida sul caso del figlio accusato di stupro, coglie al volo il rilancio dei 5Stelle firmato da Conte e si fionda a Roma. Per sé stesso non vale la norma del tetto invalicabile delle due legislature, nel suo caso extra istituzionali. “Cari pentastellati”, ecco l’avance, “Non si toccano i 300mila euro annui del mio contratto di consulenza”. Un monito avverte contemporaneamente che nulla si fa senza il suo illuminato consenso e l’esternazione s’intreccia con l’allestimento di nuovi spettacoli comici. Al Tempio di Adriano, il super grillino Minenna presenta il libro blu dei ‘Monopoli di Stato’. La convention cade solo per caso nello stesso giorno in cui Beppe Grillo è a Roma? La coincidenza fa nascere il sospetto sui rapporti tra Philip Morris, Casaleggio e affini, nati per non scontentare troppo il mondo delle grandi aziende, delle multinazionali e delle lobby.

Manifestazione per la pace a Napoli, aderisce Liliana Segre: “Sia pace giusta”. L’evento coincide con il centenario della cosiddetta ‘marcia su Roma’. data funesta, che segna l’inizio del fascismo, la più grande sciagura della storia nazionale del secolo scorso”.

Durissimo scontro della premier Meloni con l’ex pm antimafia Roberto Scarpinato. Il senatore dei 5 Stelle, in una sorta di requisitoria in difesa della storia e della memoria, ha incentrato il suo intervento sul ‘fascismo sopravvissuto’. Citando ‘Ordine Nuovo’ e altre formazioni neofasciste, Scarpinato ha congiunto logica e storica: “Neofascismo e stragismo della destra per arrivare al presidenzialismo”, cioè al progetto di riforma costituzionale voluta dalla Meloni. “La riconciliazione si avrà solo quando ci sarà verità sulle stragi neofasciste”.  La borgatara premier: “Dovrebbe colpirmi che in una persona che ha avuto la responsabilità di giudicare gli imputati nelle aule di tribunale emerga oggi un approccio così smaccatamente ideologico.  Purtroppo, mi stupisce fino a un certo punto. L’effetto transfert neofascismo, stragi e sostenitori del presidenzialismo è emblematico dei teoremi con cui parte della magistratura ha costruito processi fallimentari”. Altro: “I vaccini non sono un atto di fede, devono avere una base scientifica (posizione tipica dei No VAX), “Via libera al contante perché la moneta elettronica penalizza i più poveri (applaudono gli evasori fiscali!).  Sulla polizia che ha usato brutalmente i manganelli sui manifestanti. “È stato necessario, se quei manifestanti volevano impedire ad altri di manifestare ed esprimersi !!!)”. Sulla giustizia giusta, la Meloni, per un attimo riconnessa alla politica di estrema destra, ha urlato che la soluzione è “più carceri, più carceri, più carceri (per liberarsi in un futuro giustizialista a senso unico per i dissidenti?”.

Il ministro Crosetto (da Vespa, Porta a Porta): “Il porto di Taranto? Posto più brutto al mondo”. Il sindaco della città pugliese, Rinaldo Melucci: “La nostra città è tra le più belle d’Italia ed è impossibile che Crosetto, personalità della destra, non lo sappia”. Il ministro: “Se l’iperbole ce ho usato ieri(iperbole, ndr?) ha urtato qualcuno, me ne scuso””. Mea culpa, respinta al mittente. Verde e deputato di Alleanza verdi e Sinistra, chiede le dimissioni di Crosetto da ministro della difesa. ” Non può farlo. Ha curato gli interessi dell’industria militare percependo redditi elevatissimi. Nel 2021 quasi 1 milione. Un lobbista delle armi come può farlo?” Crosetto minaccia querele.

 Piantedosi, ministro ‘tecnico’ dell’Interno, obbedisce a Salvini, titolare leghista delle Infrastrutture e vice premier alle cui dipendenze politiche c’è la Guardia Costiera e impedisce lo sbarco di profughi dalle due navi salva vita Humanity e Ocean Viking, (382 migranti sottratti alla morte in mare). Salvini: “Idee chiare, bene così Ministro Piantedosi”. In risposta una bugia: “Escludo ingerenze da Salvini sul Viminale”.

I respingimenti sono in evidente contrasto con l’emergenza delle imprese, che per sopravvivere contano su milioni di immigrati. L’incipit nell’esecutivo del ministro è connesso alla vicenda degli studenti di sinistra manganellati a Roma dalle forze dell’ordine durante una protesta alla Sapienza. Ipocrisia, da cui è probabilmente partito l’ordine alla polizia: “Il ripristino della legalità attraverso l’esercizio della forza è sempre l’ultima delle opzioni”. Finto buonismo, forse perché in programma ci sono le manifestazioni della destra neofascista, in concomitanza col centenario della marcia mussoliniana su Roma. Non una parola sul ‘caso’ di Napoli e Roma dove sono comparsi manifesti inneggianti al fascismo e al duce.

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