LA NEO PREMIER BRITANNICA LIZ TRUSS / UNA LADY D’ACCIAIO CHE AMA IL NUCLEARE

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Il grande pericolo, ora, arriva dall’Inghilterra.

Non per le conseguenze che potranno derivare dalla morte di  Queen Elizabethe per il nuovo regno del rampollo Carlo.

Ma per le redini del governo passate da un folle all’altro, ossia da Boris Johnson, il più fiero nemico di Vladimir Putin e super alleato di Joe Biden, a Liz Truss, che coltiva progetti guerrafondai ben più allarmanti e pericolosi per il futuro dell’umanità.

Pochi giorni prima di fare il suo ingresso a Downing street, nel corso di evento organizzato dai Tories a Birmingham, la nuova lady d’acciaio ne aveva dette e promesse di tutti i colori, sul fronte del conflitto ucraino, come ha riportato ‘The Independent’, certo non una testata filo russa.

Il quotidiano, con perfetto aplomb britannico, ha semplicemente riferito le parole del ministro degli Esteri Truss, in rampa di lancio per la premiership, quando la Thatcher in versione riveduta, corretta e iper-aggressiva, si dichiarava “pronta” a lanciare una sfida nucleare nel caso fosse riuscita a diventare il successore di Boris Johnson, come dopo pochi giorni è successo.

Boris Johnson

Sono disposta a premere il pulsante nucleare – sono state le sue parole, riportate da ‘The Independet’ – se occorre, anche se tutto ciò dovesse significare “l’annientamento globale”.

Nel corso del dibattito, un ospite, John Pienaar, le chiede: “I suoi ordini al capitano del nostro sottomarino Trident sul fatto che tu, primo ministro… possono dare l’ordine di scatenare armi nucleari. Significherebbe l’annientamento globale… Come la fa sentire quel pensiero?”.

E lei, serafica, senza pensarci un attimo: “Penso che sia un dovere importante del primo ministro e sono pronta a farlo”.

La possibilità di escalation nucleare tra Federazione Russa e Regno Unito era stata già raccontata dal generale britannico in pensione, Sir Richard Sheriff, ex vice comandante supremo per l’Europa nella NATO: “Il ricatto nucleare è integrato in ogni aspetto della dottrina militare e della difesa, quindi in questo caso dobbiamo presumere il peggio”, aveva detto in un’intervista alla BBC .

Downing Street

Tornando indietro nel tempo, sempre sulla stampa britannica è possibile trovare altre ‘perle’ della dottrina-Truss. Firmando di suo pugno un intervento pubblicato sul ‘Daily Telegraph’ in occasione del giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, la Truss aveva indicato i tentativi del governo di “contrastare le false narrazioni del Cremlino. Andrò avanti come primo ministro – promise – facendo tutto il possibile per esporre il manuale di Putin al mondo, anche a costo di declassificare i materiali dell’Intelligence”.

E aggiungeva con enfasi: “Il mio governo utilizzerà strategicamente l’Intelligence per rivelare i tentativi del Cremlino di minare e destabilizzare le democrazie amanti della libertà”.

Un conto è rivelare dei documenti top secret – atto comunque di estrema gravità e foriero di sviluppi non certo ‘pacifici’ – altro conto è minacciare l’uso di armi nucleari, se ‘necessario’, appena arrivata al potere.

Tutti dottor Stanamore, ormai, dalla Casa Bianca a Downing street?

Sulla più che controversa figura di Liz Truss, di orgini ‘Labour’ e oggi più thatcheriana della Thatcher, ecco di seguito un interessante intervento scritto il 6 settembre da Timothy Bancroft Hinchey per la ‘English Pravda’ e titolato:

 

Elizabeth Mary Truss, aspirante Maggie o Mrs. Bean?

 

 

Credo che si debba dare ad ogni nuovo politico il proprio spazio, un foglio bianco su cui scrivere il proprio epitaffio politico. La Truss, comunque, lo ha già scritto

Elizabeth Truss è stata eletta Primo Ministro del Regno Unito, che ha una popolazione di circa 60 milioni di anime, da circa ottantamila membri del Partito Conservatore. Poi parla di libertà e democrazia nel suo discorso di insediamento. Se questa è la democrazia, io sono un mandriano di yak mongolo.

 

L’animale politico

Truss è, in due parole, un animale politico. Che cos’è un animale politico? Non è una persona che dichiara chiaramente le proprie convinzioni, vi si attiene e si dimette se l’ambiente va contro ciò che ha sostenuto. È piuttosto qualcuno il cui scopo principale è rimanere in politica, da qualche parte, in qualche modo, cambiando posizione dove necessario, lasciando aperte le opzioni dove possibile, usando le relazioni personali dove è opportuno e mandando al diavolo tutti gli altri, compresi la famiglia e gli amici,  rivendicando poi la statura morale più alta mentre si presenta come un vincitore, usando nel processo le veline dell’establishment.

La sua attuale carriera politica

All’Università non era una conservatrice, ma era presidente dei Liberal Democratici dell’Università di Oxford, in cui esprimeva posizioni veementi contro la monarchia e la famiglia reale. Membro del Parlamento dal 2010, nel 2012 è stata sottosegretario di Stato per l’Infanzia e l’Istruzione e poi, nel 2014, sottosegretario di Stato per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari rurali nel gabinetto di David Cameron.

Nel periodo precedente alle disastrose elezioni del 2016, in cui l’Inghilterra ha trascinato il resto del Regno Unito fuori dall’Unione Europea, firmandone la condanna a morte economica per il futuro a medio e lungo termine (opinione dell’Autore, N.d.T.), è stata una sostenitrice della campagna Britain Stronger in Europe e ha seguito la maggioranza dei parlamentari nel sostenere il Remain (nell’UE). Non appena il risultato è stato reso noto, era già una sostenitrice della Brexit.

Nel gabinetto di Theresa May, è stata nominata Segretario di Stato per la Giustizia e Lord (Lady) Cancelliere, prima donna a ricoprire questa carica e, nel 2017, è passata a Segretario Capo al Tesoro. La sua ricompensa per aver sostenuto Boris Johnson dopo le dimissioni della May nel 2018 è stata la nomina a Segretario di Stato per il Commercio Internazionale e Presidente del Board of Trade, aggiungendo la carica di Ministro per le Donne e le Pari Opportunità nel 2019 e poi, nel 2021, l’apice della sua incompetenza, Segretario agli Esteri, dove ha mostrato gradi sconvolgenti di ignoranza, incompetenza e pura, schifosa insolenza. Infine, nel dicembre 2021, ha aggiunto la posizione di capo negoziatore con l’UE e presidente del Consiglio di partenariato UE-Regno Unito.

La voltagabbana

Un curriculum impressionante? Beh, chiunque può ottenere titoli senza senso. Io stesso sono stato presidente della Camera di commercio e industria Portogallo-Romania. Wow, eh? Sì, ma senza alcuna azienda come membro. Scendiamo quindi nei dettagli, dove risiede il diavolo.

Fin dall’inizio, è chiaro che la sua mente era orientata verso una carriera politica, in qualche modo, da qualche parte, usando qualsiasi mezzo per arrivarci. Per questo motivo ha studiato Filosofia, Politica ed Economia all’Università di Oxford, dove all’inizio era una liberaldemocratica e, come Churchill, si è presto resa conto che non sarebbe andata da nessuna parte. Così è passata all’opposizione, al partito Tory. Mentre era liberaldemocratica, sosteneva l’abolizione della monarchia e sminuiva l’importanza della famiglia reale, un’istituzione britannica. Ha cambiato rotta e oggi farà l’inchino davanti alla Regina (ormai defunta). Ha anche sostenuto la legalizzazione della cannabis e ha fatto un’inversione di rotta quando questa è stata disapprovata. Come? Legalizzare le droghe?

Poi è diventata Segretario agli Esteri. I suoi commenti sulla Cina e sul Pacifico sono stati definiti “demenziali” dall’allora primo ministro australiano, ha chiesto il ritiro delle truppe russe dal territorio russo (come dire, che c…o? ), ha detto che “stiamo rifornendo e offrendo ulteriore supporto ai nostri alleati baltici al di là del Mar Nero, oltre a rifornire gli Ucraini di armi difensive“, ripeto, “i nostri alleati baltici al di là del Mar Nero” (ok, solo un migliaio di chilometri dal Mar Nero), poi ha detto che il Regno Unito non avrebbe mai riconosciuto la sovranità russa sulle regioni di Voronezh e Rostov (di nuovo, tipo, e che c…o?). Queste regioni sono parte integrante della Russia e della Federazione Russa da secoli.

Ok, la persona comune per strada può dire questi sfondoni, ma un Ministro degli Esteri? Se Elizabeth Truss ha raggiunto il suo Principio di Peter (punto di incompetenza) come Ministro degli Esteri, come farà a gestire la massima carica come Primo Ministro?

Il diavolo è nei dettagli

Sarò onesto e dichiarerò che ha presentato una serie di iniziative nei settori dell’istruzione e dell’ambiente e, poiché non vivo nel Regno Unito, non mi ritengo in grado di commentare, se non che proposte come quella di inserire la matematica nel programma didattico fino a 18 anni di età è una frase ad effetto ma priva di qualsiasi dettaglio, dal momento che molti studenti si trovano in difficoltà in matematica già all’età di dieci anni e all’età di dodici anni, essere in classe o meno non fa alcuna differenza, dal momento che, a quel punto, non riescono a capire una parola di ciò che dice l’insegnante. Se il diavolo è nei dettagli, esaminare il curriculum di Elizabeth Truss potrebbe essere un progetto interessante.

Pura insolenza

L’aspetto che la rende una persona sgradevole, tuttavia, è la sua pura e semplice insolenza. Sembra avere una predilezione per Vladimir Putin, che sono convinto non la toccherebbe nemmeno con una pertica, quindi ogni volta che si riferisce al Presidente russo chiamandolo “Putin” con connotazioni negative, ci riferiremo al Primo Ministro britannico chiamandolo “Truss”, che in russo si traduce con “codardo”. O meglio, potremmo chiamarla Mrs. Bean! Più avanti…

Ma essere una zoticona russofoba è parte integrante del modo di essere dell’establishment britannico, che ama inventare un LORO per giustificare gli Stati Uniti, che a loro volta sono una fantasia anglosassone di relazioni fredde e pacche sulla testa da parte del padrone del vapore dall’altra parte dello stagno, e un rapporto stretto e pomiciatorio con l’Australia e la Nuova Zelanda, con frasi che parlano di guidare il mondo o di governare le onde (dalla marcia “Rule, Britannia!”, praticamente l’inno dell’imperialismo albionico, N.d.T.), e con riferimenti vuoti e senza senso alla Grande Inghilterra, da nord a sud, da est a ovest, nei discorsi. Elizabeth Truss è il tipo di persona che da adolescente avrebbe fatto discorsi pubblici sul Perfetto Inglese (una persona bigotta, razzista, imperialista, altezzosa ed elitaria).

Aspirante Maggie o Mrs. Bean?

Infine, Elizabeth Truss è evidentemente né più né meno che una vuota aspirante Margaret Thatcher, oggi una delle persone più impopolari che abbiano mai ricoperto una carica nel Regno Unito. I Francesi l’hanno già soprannominata “banderuola di ferro”, perché cambia continuamente direzione. Io la chiamo “vorrei-ma-non-posso Maggie”, o Mrs. Bean. Sembra la moglie di Mr. Bean, non è vero? E le sciocchezze di Mr. Bean mettono in ombra la Truss.

Ovviamente le auguriamo ogni bene e speriamo che faccia il suo lavoro con competenza, perché in fin dei conti i giornalisti possono anche scrivere invettive, ma a soffrire sono sempre quelli che stanno in fondo al mucchio. In tempi molto difficili, con i servizi sanitari sempre più ridotti a causa della Covid (che tornerà quest’autunno, ricordate le mie parole), con una ricaduta massiccia a causa dell’effetto inverso delle sanzioni alla Russia (perché la Russia non abbia imposto sanzioni dopo l’Iraq e la Libia, lo sa solo Dio), con gli aumenti dei costi dell’energia nel Regno Unito che sono esponenzialmente più alti che altrove e con la guida di un partito conservatore che sta perdendo irrimediabilmente terreno nei sondaggi, la domanda è: Elizabeth Truss ha quello che ci vuole in un Paese che non può più scegliere tra il riscaldamento e il mangiare, perché molti non avranno nessuno dei due?

Voi cosa ne pensate?

 

Timothy Bancroft-Hinchey 

 

 

FONTE

comedonchisciotte.org

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