GOVERNO DRAGHI / VIVA LA FRANCIA, CHE SE NE FOTTE DI USTICA

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Trionfalistiche aperture dei tiggì sulla grande operazione congiunta Italia-Francia per la cattura di sette brigatisti, quarant’anni e passa fa autori di azioni criminali.

Festeggia il premier Mario Draghi, che così può far passare in batteria per almeno un giorno il varo senza alcuna discussione parlamentare del suo Recovery Plan, l’evento del secolo studiato, scritto e discusso in quattro ovattate stanze che lorsignori hanno auto-approvato.

Gioisce il titolare della Farnesina Luigi Di Maio, reduce dalla trasferta a Doha per ammirare il padiglione Italia delle meraviglie con tanto di Donatello taroccato in 3 D, il vero esempio del Belpaese.

Gongola la Guardasigilli Elisabetta Cartabia la quale può finalmente osservare che “giustizia l’è fatta” (o sfatta?).

Tutti in coro a ringraziare Emmanuel Macròn e il titolare della Giustizia transalpino Morettì (sarà parente dei birrai friulani?) per la grande sensibilità e lo spirito di collaborazione mostrati, a testimonianza dei rapporti storici fra i due Paesi.

Sorge spontanea, però, una domanda.

Come mai, invece, la Francia se ne è sempre fregata delle nostre rogatorie internazionali su temi altrettanto bollenti come – un caso su tutti – quello di Ustica? L’abbiamo scritto più volte e rammentato proprio in questi giorni con due inchieste: come mai le rogatorie del giudice istruttore Rosario Priore per la strage del DC9 Itavia in cui vennero assassinati 81 passeggeri non vennero mai prese in considerazione? Perchè non è stato consegnato alle nostre autorità neanche lo straccio di un tracciato radar di quella tragica notte? E come mai nessuna risposta anche per quanto concerne il giallo del maresciallo Alberto Dettori, “suicidato” sei anni dopo la strage di Ustica? E niente sull’identità del misterioso “agente” Roland, un uomo dei Servizi sparito nel nulla e con ogni probabilità la chiave dei misteri?

Vergogna.

Come altrettanto vergognose sono le pezze a colori che si è inventato il ministro della Salute Roberto Speranza per giustificare la criminale gestione della pandemia, avallato da Pd, 5 Stelle e LeU. Un “Utile Idiota”, Speranza, per servire gli interessi di Big Pharma, delle grandi case farmaceutiche che coi vaccini vedono centuplicare fatturati e utili. E per massacrare da oltre un anno tutti gli italiani a botte di lockdown, saracinesche abbassate, vita sociale distrutta, anziani abbandonati, miseria dilagante.

Ma cosa vi aspettavate dal modello Draghi?

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