BLACKROCK / IL SUPERFONDO AMERICANO “CONSULENTE” DELL’UNIONE EUROPEA

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Uno dei fondi più potenti e rapaci a livello mondiale, Blackrock, è stato scelto dall’Unione Europea come super consulente per “vigilare sul rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale” nelle strategie del sistema bancario Ue.

Ai confini della realtà. Come ospitare a casa, con tutti gli onori, il cavallo di Troia.

Dal momento che “ambiente” e Blackrock sono come il diavolo e l’acquasanta. Basta pensare al ricco elenco dei “soci” del fondo statunitense, popolato dai colosso petroliferi che sono in testa alla hit dell’inquinamento globale.

Ha infatti in portafoglio, Blackrock, il 4,8 per cento delle azioni Chevron, il 4,5 per cento di quelle Exxon Mobil, il 5 per cento del colosso carioca Petrobras oggi protagonista dello scandalo per la maxi tangente del secolo che ha coinvolto anche le nostre Eni, Saipem e Techint.

La notizia della incredibile decisione presa dalla Commissione Ue arriva dal Guardian.

Blackrock riceverà un cadeau da 280 mila euro per la sua preziosa consulenza. Non è la cifra, certo, a far venire la pelle d’oca: ma il ruolo che dovrà svolgere il Fondo, che fa letteralmente a pugni con la sua black story.

Un colosso da 7 mila miliardi di dollari in pancia, che riesce a controllare il traffico di 3 miliardi di barili di greggio, 1.300 tonnellate di carbone, 630 miliardi di metri cubi di gas.

Un impero sconfinato.

Il numero uno del gruppo, Larry Fink, ha appena ritoccato il suo stipendio, aumentandolo del 5 per cento: ora raggiunge il top dei 23 milioni di dollari annui. Non male.

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