GIALLO EPSTEIN / IL MISTERO DELLA DONNA NEL SUPERCARCERE

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Il mistero della donna “giovane e carina” per l’ultimo incontro di Jeffrey Epstein nella Special Housing Unit del carcere di massima sicurezza di New York, dove aveva “alloggiato” anche il celebre numero uno dei narcos El Chapo.

A scriverne è il New York Post, il quotidiano che ha pubblicato in esclusiva le foto di un’altra donna dei misteri, il braccio destro del magnate a stelle e strisce, Ghislaine Maxwell, ritratta mentre mangia un hot dog a Los Angeles e sfoglia una spy story sui big targati Cia usati dal potere Usa e morti in circostanze misteriose. Un chiaro “messaggio” lanciato da lady Maxwell.

Eccoci ora alla bella e misteriosa giovane in “jeans e maglietta” che per ultima ha incontrato il procacciatore di ragazzine ai big americani e britannici.

Potrebbe trattarsi – secondo alcune fonti del Post – di una praticante dell’immenso studio legale dell’avvocato del magnate, Reid Weingarten.

Jeffrey Epstein. In apertura in principe Andrea d’Inghilterra

Ad ospitare il meeting una delle “rooms” adibite proprio agli incontri tra i detenuti e i loro avvocati. Ce ne sono addirittura 12, al Metropolitan Correctionl Center. E due si trovano nella Special Unit. In una delle due si è svolto l’incontro.

Racconta un avvocato: “si tratta di incontri che possono protrarsi fino ad otto ore, per evitare che il detenuto trascorra tutto il tempo in cella e possa quanto meno distrarsi parlando con uno dei suoi legali”.

Precisa poi: “Nel caso di Epstein sembra possa essersi trattato di una sorta ‘babysitting’: come se una babysitter, appunto, dovesse far distrarre un bambino bisognoso di cure e attenzioni. Ma non è affatto detto che si sia trattato di questo. O solo di questo”.

Il mistero, dunque, resta più fitto che mai, su questo ultimo “incontro”.

Mentre la “legge” americana ha subito accertato che si tratta di un suicidio “vero”, almeno stando agli esiti dell’autopsia.

Lo sanno invece anche i mattoni del carcere di massima sicurezza che non è andata così. Perché tra l’altro è accertato che le guardie carcerarie, le quali avrebbero dovuto controllare Epstein minuto per minuto, misteriosamente per mezzora di sono “distratte” e hanno “dimenticato” il loro osservato speciale.

A parte la montagna di motivi che fanno pendere la bilancia per il “suicidio organizzato” o quanto meno per una possente istigazione al suicidio.

Sono appena uscite le foto del principe d’Inghilterra Andrea durante una visita a casa Epstein. Salteranno presto fuori quelle dei vari presidenti a stelle e strisce, a partire dai Bush per arrivare fino a Trump?

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