MACRONATE / MAXI LAVORI ALL’ELISEO, 300 MILA EURO PER LA MOQUETTE

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Sfilano i gilet gialli per protestare contro i rincari? Parigi è tornata ai tempi di quello storico maggio che aprì le porte al ’68?

Ma chissenefrega. La risposta di monsieur Emmanuel Macron è di quelle che restano impresse nelle pagine della storia: se non avete pane mangiate brioches. Ed è così che proprio in questi giorni bollenti il super presidente ha deciso di dare il via ai maxi lavori per un nuovo lifting alla residenza presidenziale, lo storico Hotel Evreux e tutte le sue preziose adiacenze. Le stime parlano chiaro: almeno 100 i milioni di euro per dare quel tocco in più alla maison che ospita monsieur le president e la gentile consorte, madame Brigitte, che negli ultimi giorni pare molto nervosa per i continui riferimenti dei media francesi alla moglie-nonna.

Ma ecco qualche dettaglio sui ritocchi da apportare all’Eliseo che sarà.

Adesso è stato appena allestito un cantiere che durerà per otto settimane, mentre i lavori nel loro complesso andranno avanti per la bellezza di 7 anni. La spesa iniziale per la prima tranche è di appena 600 mila euro, una vera sciocchezza. La metà, cioè 300 mila, è destinata alla nuova moquette per il salone delle feste, tanto per dare “un tocco di contemporaneità” e attuare quella “rivoluzione decorativa” che tanto garba ai due inquilini reali.

Nel cantiere verranno impiegati almeno 120 operai.

Nei giorni scorsi i gilet gialli avevano già denunciato alcune spese folli presidenziali degli scorsi mesi: un servizio in porcellana di Sevres da 500 mila euro, una piscina da 34 mila euro nella proprietà vacanziera di Bregancon.

Ma i lavori, come detto, proseguiranno nel tempo. I prossimi cantieri, infatti, riguarderanno tutte le sale di ricevimento del piano terra, gli uffici dei piani superiori, la cuisin centrale, tutte le palazzine adiacenti, ubicate tra via dell’Eliseo e via Marigny, tra cui la mensa dei civili e dei militari e la sala stampa.

Francois Holland non aveva mai osato tanto: visto il clima politico e i segnali di insofferenza dei francesi verso la sua presidenza, aveva pensato bene di non innescare un nuovo focolaio di polemiche ordinando costosi lavori all’Eliseo.

Non dello stesso avviso Macròn, che tiene come non mai alla grandeur francese e alla sua personale. A quanto pare l’investimento da 100 milioni di euro sarebbe stato approvato – non si sa come – dalla Corte dei Conti francese.

Ovviamente super incazzati i gilet gialli, che sottolineano: “mentre la rivolta popolare contro il governo Macron si fa sempre più sentire con forza giorno dopo giorno, mentre vengono attuati provvedimenti di austerità, il presidente dei ricchi continua a fare orecchie da mercante e va avanti con il suo stile di vita da sovrano”, punta l’indice il sito “Rivoluzione permanente” in un articolo condiviso da migliaia di cittadini su Facebook.

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