NUOVO PREMIER / RISPUNTA LA SAGOMA DI GIULIO TREMONTI ?

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Continua la telenovela per la formazione del nuovo governo. Nel vaso di pandora dei nomi per la premiership, ecco spuntare quello di Giulio Tremonti, il super economista degli esecutivi Berlusconi poi incantato dalle sirene antiglobalizzazione. Quel profilo di alto livello, anche politico ma non solo, rimbalzato domenica nelle ovattate stanze quirinalizie? 

Potrebbe calzare a pennello per lorsignori. Ovviamente ok per Matteo Salvini, dal momento che il mago di conti & rendiconti da tempo viaggia in direzione dei lidi leghisti. 

Ottimo e abbondante comunque per Lazzaro Berlusconi, certo memore dei tempi in cui il suo studio da commercialista doc ripassava i bilanci griffati Fininvest. 

Perfetto anche per Luigi Di Maio, tenuti ben presente gli innamoramenti degli ultimi anni del possibile premier, a base di ricette para anticapitaliste e in forte odore anti Ue & anti banche (incredibile ma vero). 

A pennello pure per una bella fetta di ‘intellettuali’ incazzati alla Vittorio Sgarbi: non a caso, è ancora fresco come un uovo di giornata il ‘Rinascimento’ fondato, a fine 2017, con l’amico-critico d’arte. 

Dieci anni fa (dicembre 2008) la Voce pubblicò una cover story titolata “Tremonti boys” e dedicata al potente ministro dell’Economia. Per la prima volta, puntavamo i riflettori sull’entourage più stretto  del semidivo Giulio, dettagliando il profilo del suo braccio destro, quel Marco Milanese nei mesi seguenti balzato agli onori delle cronache, anche giudiziarie, di casa nostra. 

Può essere non poco utile rileggere, oggi, quelle pagine. Da Tremonti a Monti, forse il ri-Tremonti: possibile mai?          

   

L’INCHIESTA DELLA VOCE DI DICEMBRE 2008 – LEGGI

INCHIESTA Tremonti dic 08

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