BAYER / AL RUSH FINALE IL MAXI AFFARE MONSANTO

Condividi questo articolo

Qualche mese di attesa e andrà in porto l’ormai super annunciato matrimonio tra il colosso farmaceutico tedesco Bayer e quello statunitense di sementi e Ogm Monsanto.

Un’operazione da oltre 60 miliardi di dollari che porterà alla nascita di un gigantesco mostro internazionale che potrà dettar legge sull’industria alimentare e su quella – ancor più ricca – di pillole e pastiglie.

Si è solo in attesa dell’ok da parte dell’Antitrust della Ue, previsto per i primi di aprile. E del disco verde da parte del Dipartimento di Giustizia degli States, il cui parere è un po’ più controverso.

E per sbloccare la partita che gioca in trasferta, Bayer ha messo sul piatto qualche, si fa per dire, concessione. Ha infatti promesso di vendere un segmento delle sua attività sul versante di pesticidi e sementi alla altrettanto tedesca Basf, dopo aver già proceduto ad alienare un gioiellino di casa, Cavestro, che si occupa di polimeri. Come dire: un peso massimo, un tipo da 100 chili e passa che per far fessa la bilancia si libera di giacca e cravatta.

Ottiene anche uno sconto sul prezzo già stabilito, che da 66 miliardi scende a 62, visto che dall’inizio della trattativa il debito di Monsanto si è ridotto di 4 miliardi, attestandosi ora a quota 10.

Il fresco bilancio viene definito “insoddisfacente” dai vertici di Bayer che comunque presentano ricavi in crescita dell’1,5 per cento e un utile netto che lievita di addirittura il 61 per cento, superando i 7 miliardi di dollari. Si riterranno “soddisfatti” quando gusteranno il caro ma succulento boccone Monsanto?

Il nuovo Moloch sarà in grado di fronteggiare i due più agguerriti concorrenti, anche loro partoriti dopo una altrettanto stramiliardaria fusione: il neo tandem Dow-Dupont e quello giallo targato ChemChina-Syngenta. Da rammentare che ChemChina è tra l’altro il padrone, già da alcuni anni, della Pirelli di marca Tronchetti Provera.

Restano infine da superare gli ultimi scetticismi europei, visto che in Francia e nella stessa Germania non pochi cittadini e associazioni sono storicamente sul piedi di guerra contro gli Ogm. Ma rassicura tutti il ceo di Bayer, Werner Bauman: “tutte le evidenze scientifiche – annuncia il Vate teutonico – dimostrano che gli Ogm sono sicuri. Io sono stato esposto significativamente agli Ogm, non ho dubbi. Dobbiamo separare i fatti dalla fantascienza”.

E chissenefrega della sua esposizione. Herr Bauman può anche può pasteggiare a stricnina e caviale & brindare con un bicchiere di vodka e arsenico, fatti suoi. Ma lasci stare la salute dei cittadini.

 

Condividi questo articolo

Lascia un commento