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Nord e Sud uniti nell’omofobia


12 agosto 2017 autore: Luciano Scateni



omofobia

Sembra che un ultimo sondaggio pre-ferie confermi l’assurdità del 15% di consensi degli italiani al peggiore esempio di mestierante della politica che corrisponde alla sinistra figura di Salvini. Tutti pazzi, vittime di colpi di sole, dissennati, o come si sospetta da qualche tempo eredi prima dormienti ora al risveglio di nostalgici del ventennio? In cerca di una via di comprensione del fenomeno ci imbattiamo in una delle giornate più nere dell’anno in fatto di omofobia. Episodi a ripetizione, da Nord a Sud del Paese definiscono dimensione e diffusione di italiani che ritengono gli omosessuali appestati da cui star lontani.

Alleate in omofobia, la cameriera e la proprietaria di un ristorante sul litorale di Latina hanno insultato due clienti transessuali e le hanno cacciate a spintoni dal locale: “Siete trans, non vi vogliamo”. Insorge Cathy La Torre, del Movimento Identità Trans e della segreteria nazionale di Sinistra Italiana. Annuncia che agirà legalmente contro la proprietaria del ristorante di cui purtroppo non è noto il nome. La Torre: “Questa estate rivela come non mai dati preoccupanti sulla discriminazione sessuale, che combatteremo con ogni mezzo, operata da esercizi commerciali e strutture ricettive contro gay, lesbiche, trans, neri”.

Non solo Latina: a Torino l’affitto di una casa è stato negato a due ragazzi omosessuali. “Preferiamo una coppia tradizionale”, è la motivazione dei proprietari. Ancora: Casa vacanze di Ricadi, nel Vibonese: anche lì due turisti gay sono stati respinti con un messaggio telefonico dal proprietario, appena capito che si trattava di persone dello stesso sesso: “Non accettiamo gay e animali”. “Quando ha letto il messaggio” ha commentato uno dei due giovani “si è materializzata nella mia mente la tragica immagine dei cartelli nazisti che vietavano l’ingresso nei negozi a ebrei e cani”. Il Comitato Provinciale Arcigay di Napoli a cui si sono rivolti i due ragazzi: “Siamo indignati, disgustati e chiediamo l’esclusione della casa vacanza dal sito Booking, anzi da tutti i siti di prenotazione turistica. Pronta la risposta di Booking. “Quella casa vacanze non è più disponibile” Identico atteggiamento ha adottato TripAdvisor.

Non manca all’appello la capitale. Sui muri di una scuola di danza romana sono comparse scritte omofobe. A Centocelle i soci della Vanity Dance Studio, nonostante numerosi attestati di solidarietà e inviti ad andare avanti, hanno deciso di chiudere la scuola dopo aver trovato la scritta “Froci, via di qui” e dopo mesi di insulti e intimidazioni. Anche per loro innumerevoli testimonianze di solidarietà e di sprone a non mollare.

Di che meravigliarsi se la campagna elettorale siciliana di “Noi con Salvini” si connota con manifesti che inneggiano al Duce e al fascismo, se nell’isola il movimento neofascista di Forza Nuova organizza colonie estive per bambini da indottrinare come “figli della lupa” di mussoliniana memoria?




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