E’ vera barbarie: gas tossici uccidono in Siria vittime innocenti (anche bambini)

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Anche per chi ripudia l’odio come risposta ad atti di violenza disumana, la morte di bambini, donne e uomini, uccisi da criminali travestiti da combattenti di guerre sanguinose, solleciterebbe punizioni esemplari. Che guerra è in Siria e nel Medio Oiente? Missili e ordigni devastanti tolgono la vita alla cieca, indirizzati anche su obiettivi di nessun interesse bellico. L’intenzione di seminare terrore è certa. Così si devono giudicare i cosiddetti bombardamenti chirurgici, i raid di droni e di aerei senza pilota, interi Paesi e città rase al suolo, ospedali spazzati via. In ultimo l’uso nazista di gas letali, le famigerate armi chimiche. I retroscena di siffatta violenza sono popolati dalla maledetta stirpe di fabbricanti e trafficanti di armi e la follia dei poteri forti è impersonata a pieno titolo da Trump che dichiara di voler accrescere la dotazione di armi nucleari degli Staui Uniti e finge di ignorare che già il potenziale di quelle stivate negli arsenali, se utilizzato, ridurrebbe in briciole l’intero pianeta. Dimentica o finge di non ricordare gli effetti delle atomiche (imparagonabili alle nucleari) sganciate sul Giappone. La Siria nega di aver ucciso con armi chimiche (gas tossici) cinquantotto civili (undici sono bambini) con le bombe sull’ospedale di Khan Sheikhoun. 170 i feriti. Il governo, non è la prima volta, nega la responsabilità dell’eccidio, crimine contro l’umanità è una certezza e che il tycoon americano non si lascia sfuggire l’opportunità di denigrare Obama, accusato di debolezza nel gestire la questione medio orientale. Commenta l’Unicef “Oggi l’umanità è morta”. Le immagini di bambini terrorizzati, asfissiati dai gas, raccontano la barbarie di guerre che mettono sotto accusa il mondo occidentale, incapace di normalizzare l’area che con milioni di morti è diventata il cimitero del mondo. I gas usati, avrebbero causato molte più morti rispetto al dato ufficiale, sarebbero il micidiale Sarin e le bombe al cloro. Non solo armi chimiche. La Russia alleata di Assad, ha colpito con missili luoghi abitati da civili della città di Salqin, ha provocato dieci morti e decine di feriti. In un secondo attacco sono morte cinque persone, decine i feriti. Angela Merkel condanna gli attacchi come crimini di guerra, Francia e Gran Bretagna chiedono una riunione urgente dell’Onu. L’assurdo si deve a Putin. In Siria, così dichiara, è importante che duri la tregua (tregua? e i bombardamenti russi?). Si fa sentire anche Federica Mogherini, rappresentante della politica estera europea e colpevolizza il regime siriano per gli attacchi aerei con impiego di gas tossici. Trump è alle prese con la richiesta di senatori del suo partito che chiedono di agire contro Assad, ma se li assecondasse come se la caverebbe con l’ “amico” Putin che appoggia il regime siriano al potere? Commenti e riflessioni su alleanze e posizioni antagoniste finiscono per sminuire la gravità del tragico episodio dei morti, delle vittime del gas nervino. Cosa aspetta l’Onu? In altre circostanze, solo per il sospetto avanzato dagli Stati Uniti, gli inviati delle Nazioni Unite indagarono in Iraq per scoprire se nascondesse nei suoi arsenali armi chimiche. E ora, in Siria?

 

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