HILLARY CLINTON / COSI’ SOMMERGO L’EUROPA DI MIGRANTI, LO RIVELA ASSANGE

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La sceneggiata è finita. Adesso Hillary Clinton può trionfare, dopo l’ok dell’Fbi.

Ai confini della realtà per le presidenziali Usa. Con il sempre inflessibile Federal Bureau of Investigation che ora si scopre un cuore tenero e dolce nei confronti della candidata “democratica” (sic). Fino ad oggi – adesso lo sappiamo ufficialmente – avevano scherzato. Quella montagna di mail fuorilegge, addirittura 60 mila, non “costituisce reato”.

Scopriamo, quindi, che non è reato, per un Segretario di Stato, ordire trame con i paesi “canaglia”, come Arabia Saudita e Quatar, che hanno creato l’Isis e continuano a finanziarlo a botte da milioni di petrodollari. Che non è reato far versare nelle casse della propria Clinton Foundation milioni di dollari da quegli stessi paesi canaglia per finanziare la propria campagna presidenziale. Che non è reato devastare un Paese, come la Libia, e ammazzarne il leader, Gheddafi, come ha voluto Hillary Clinto ai tempi della sua Segreteria di Stato; che l’annessa strage di Bengasi, nella stessa Libia, la quale ha provocato la morte dell’ambasciatore Usa e di altri addetti, coperta dalla Clinton, è altrettanto ‘legale’.

Julien Assange. In apertura Hillary Clinton

Julien Assange. In apertura Hillary Clinton

Giorni fa abbiamo pubblicato alcuni passaggi di una bollente intervista rilasciata da Julien Assange al giornalista John Pilger, nell’ambasciata londinese dell’Ecuador, dove il fondatore di Wikileaks è rifugiato da due anni. Assange ha pubblicato circa 30 mila email che la Clinton aveva cercato di nascondere alla stessa Fbi che – come si è visto – non le ha ritenute “penalmente rilevanti”. Eccone di seguito altri stralci.

Pilger fa riferimento a uno dei tanti interventi super pagati di Bill Clinton, le sue conferenze d’oro in vari Paesi. Soprattutto quelli “canaglia”. 1 milione di dollari per un’ora: questo il prezzo medio. Ma c’è un record assoluto, 5 minuti di colloquio riservato con un principe del Quatar sempre ad 1 milione!

“E dodici milioni dal Marocco”, commenta il toto Clinton Julien Assange che aggiunge: “Intorno a Hillary Clinton, a favore delle sua elezione presidenziale, s’è formato un vero e proprio network di potere, che comprende tutti i principali centri finanziari, a partire da Goldman Sachs fino ai big di Wall street e ai centri di Intelligence. Sulla sua figura s’è concentrato tutto quel blocco di interessi opachi, e spesso di imbrogli, che oggi condiziona la vita politica negli Usa e rappresenta il Potere nel senso più pieno. Del resto, oggi le istituzioni americane sono palesemente condizionate dalle strutture finanziare e in particolare dalla banche: è un fatto che il gabinetto di Obama rappresenta gli interessi della City Bank. Incredibile ma vero.”

“In tema di politica estera la Clinton ha sempre inteso rendere più stretti e forti i legami con l’Arabia Saudita. E così sarà ancora di più con la sua presidenza. E’ stata lei a volere a tutti i costi il conflitto con la Libia, infatti all’inizio Barack Obama non era d’accordo. Lei designò un uomo di totale fiducia, Sidney Blumenthal, proprio a questo scopo: ed è significativo che solo sul caso Libia le mail siano ben 1.700. Nel 2011 fece elaborare dalla sua Segreteria di Stato un documento denominato ‘Libya Tick Tock’ che dettaglia in modo preciso e cronologicamente perfetto tutte le manovre e le tappe dell’escalation militare e della sanguinosa detronizzazione di Gheddafi. In esso vengono anche previste le tragiche conseguenze che poi deriveranno per i paesi europei, e in particolare l’Italia, che verranno sommersi da un mare di profughi. Atroci dolori e sofferenze; e non dimentichiamo che quel conflitto in terra libica provocò ben 40 mila morti. Il copione verrà  ripetuto in Siria”.

E poi mister Renzi vola tra le braccia di Obama a parlare di migranti e di SI al referendum. Per la regia di Jp Morgan. Cin cin.

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