Figuraccia planetaria della premier Giorgia Meloni sul caso del Capo di tutte le Sovversioni e Rivoluzioni Youssef Siher, sbattuto per giorni e giorni dai media sfascisti come il ‘Mostro in prima pagina’ dell’epico film di Marco Bellocchio, come abbiamo subito denunciato nel pezzo del 24 ottobre scorso
SOVVERSIONE / ECCO LA REGIA DELL’ISLAMICO IBRIDO…
Invece di pensare alla penosa, anzi vergognosa, manovricchia di bilancio che distribuisce elemosine di chiaro stampo elettorale, lady Meloni trova il tempo di bollare come “VERGOGNOSO” il comportamento della gip del tribunale di Milano che ha scarcerato Siher perché su di lui non esisteva alcuna prova: un ‘Mostro’ di tutta evidenza costruito a tavolino e ‘cavalcato’ per motivi, arieccoci, unicamente elettorali.
Vergogna!
Ma ricostruiamo, con qualche dettaglio in più, il gravissimo caso che sbugiarda, per l’ennesima volta, questo governo che più sfascista e NERO non si può.
Finalmente avevamo trovato il Gran Regista, il Burattinaio di tutte le sovversioni, l’Uomo dal viso fino a quel momento coperto e capace di dirigere in (diabolica) rete tutte le azioni violente da un capo all’altro della penisola: come si diceva un tempo, il Grande Vecchio. Anche se si tratta di un trentenne, italiano di seconda generazione, studi universitari al top.
Purtroppo, però, tutto si è presto rivelato una bufala colossale, un totale abbaglio, una svista (però voluta) che più gigantesca non si può.
OPLA’, IL MOSTRO NON C’E’ PIU’…
Ci ha messo ben poco la gip del tribunale di Milano, Tiziana Landoni, ad alzare il sipario sulla tragicomica sceneggiata: nessun mostro, nessuna regia occulta, nessuna rete criminale. Zero assoluto.
Le motivazioni di 37 pagine in cui il sinistro pro-pal viene scagionato da ogni accusa e rimesso in libertà, smontano il giallo pezzo per pezzo, in modo meticoloso e inattaccabile.
Ecco alcuni passaggi essenziali.
“Le sue condotte non possono ritenersi tali da arrecare un grave danno allo Stato, né risultato essere state compiute allo scopo di intimidire la popolazione, suscitando nella società nel suo complesso un turbamento profondo e perdurante”: motivo per cui cade totalmente la farneticante aggravante del ‘terrorismo’.
Siher “non risulta aver caldeggiato o in qualche modo sostenuto i comportamenti violenti” che si sono verificati durante le manifestazioni di Milano.
E ribadisce: “Non si è mai ispirato alle violenze di Milano, neppure menzionate quale modello della forma di protesta da lui proposta”.
Per la gip, invece, si tratta di una “modalità di protesta contro le attuali politiche governative portata avanti evocando azioni di disobbedienza civile, senza ricorrere alla violenza o arrecare danno allo Stato”.
Un Gandhi in piena regola spacciato per un sanguinario Lenin!
Più chiari di così, davvero, non si può.
Ma ecco che la pervicace Meloni sbraita e sbotta: “Una decisione vergognosa”, seguita dagli scodinzolanti esemplari del suo esecutivo e non solo. Il capo (o meglio, il Kapò) del Senato, Ignazio Benito La Russa, le viene dietro e asseconda l’uscita della premier. Così fa il viceministro e titolare della Farnesina Antonio Tajani che considera la ‘belva’ italiana di origini marocchine “uno dei principali fautori delle violenze compiute a Milano”. Mentre il Guardasigilli Carlo Nordio si dichiara “sorpreso dalla decisione” e fa sapere – quanto è buono Lui – che non invierà ispettori al tribunale milanese!
UNA PREMIER “IGNORANTE”
Forti e vibrate le repliche dal fronte giudiziario. In una nota diramata dalla presidenza del tribunale meneghino, le parole di lady Meloni vengono bollate come “irricevibili” e, soprattutto, “indice di una scarsa conoscenza – reale o mascherata – degli istituti giuridici dello Stato di diritto”. Un colpo da KO – per la premier – che più clamoroso non si può: si ritrovasse mai un briciolo di coraggio, dovrebbe dimettersi non oggi ma ieri!
La premier che tutto il mondo ci invidia è persino caduta in una puerile auto-trappola. Nei giorni del famigerato referendum ammazza-giustizia, ripeteva un giorno sì e l’altro pure che il gip non si dovrebbe mai appiattire sulle richieste del pm. Oggi che – con il caso Siher – la gip ha totalmente capovolto l’impianto accusatorio del pm, la first lady ne bolla come “vergognoso” il comportamento che dimostra la sua perfetta autonomia.
Ma ci è o ci fa, la Giorgia nazionale?
Che dimostra, ancora una volta, il volto truce dei suoi ‘Decreti Sicurezza’, finalizzati solo e soltanto a reprimere – stavolta sì, anche con la violenza ‘istituzionale’ – ogni forma di dissenso, e tutte le manifestazioni pubbliche di studenti, lavoratori, pensionati e chiunque osi protestare contro questo governo sfascista e NERO che ne sta combinando di tutti i colori, ai danni e sulla pelle di tutti i cittadini.
Palesa, per l’ennesima volta, l’assoluta arroganza, protervia, inefficienza e ignoranza del suo esecutivo: ce ne fosse mai bisogno di ulteriori prove dopo quelle sfornate in 4 anni di sgoverno!
E continua a finanziare in modo folle il riarmo del nostro paese e lo stanziamento di fondi continui per l’Ucraina: come è possibile inviare altri 7 miliardi di euro a Kiev quando la manovra prevede solo 26 miliardi, peraltro sperperati in elemosine che neanche la peggior Dc 40 anni fa osava proporre?
Ai confini della realtà. Ma ben dentro i confini del peggior governo dell’ultimo ventennio (tanto per restare in clima fascista) che sta portando per mano gli italiani in fondo al baratro. NERO NERO NERO
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