SOVVERSIONE / ECCO LA REGIA DELL’ISLAMICO IBRIDO…

Esplosive news.

Le nostre eroiche Forze dell’Ordine – in perfetto assetto di guerra – ‘avrebbero’ appena individuato il  Mostro da sbattere in prima pagina.

Non è quello storico di Firenze inseguito per anni né quello impersonato al cinema da Gianmaria Volonté: ma la perfida Mente del Movimento 17 ottobre che sta dietro le ultime, feroci, distruttive azioni criminali che hanno devastato il volto chic della Milano da bere.

Ora viene interrogato per bene alla Questura meneghina, affinché possa ricostruire la fittissima rete di collegamenti criminali con la quale stava per mettere in piedi  quella rivoluzione che non riuscì a Lenin: ma a lui stava per succedere.

Il profilo è perfetto.

Secondo alcune fonti è di origini palestinesi, per altre marocchine, comunque un lurido islamico, uno dei tanti che stanno infangando il volto della nostra Patria, come ben documentano i quotidiani griffati Minculpop ogni giorno in prima linea per eradicare quella letale gramigna che sta uccidendo l’un tempo Belpaese.

A quanto pare  il Mostro è un giornalista free lance, collabora a ‘il Fatto quotidiano’, ha una trentina d’anni, residenza a Brescia ma vive a Milano; ed è un acceso pro-pal naturalmente.

Tutto si tiene, anche l’affiliazione all’unica testata sovversiva che osa mettere all’indice questo governo di galantuomini.

Siamo in fremente attesa di una piena confessione, per far luce sul tentato golpe di una sinistra ultrarossa che sta rinascendo, più insidiosa e pericolosa che pria (Petrolini ringrazia).

Fuor dagli scherzi – tragici in un momento come questo – il copione è davvero perfetto, scientifico. E rammenta tanto quei copioni di già studiati ai tempi del sequestro Moro, con un infiltrato speciale del calibro di Mario Moretti, il ‘telefonista’, come la Voce ha tante volte documentato e denunciato. La ‘tecnica’ griffata Francesco Cossiga all’epoca capo degli Interni: infiltrarsi, infiltrarsi, infiltrarsi.

Abbiamo beccato il palestinese o il marocchino radicalizzato, comunque una delle tante schegge di questo Islam che è il vero Moloch da abbattere: forse la testa del serpente, della malefica Idra.

Sorge spontaneo, fra i tanti, un interrogativo grosso come un grattacielo: ma se vuoi fare la rivoluzione e al tempo stesso vuoi mantenere un livello di ‘segretezza’ per non essere beccato subito, usi internet come un bambino per convocare adunanze sediziose e passare ai saccheggi?

Un po’ terra terra, ‘sti rivoltosi e neo sessantottini! Però molto adatti alla bisogna: tanto per delegittimare ogni tipo di protesta, di opposizione, di NO a questo REGIME che sta calpestando e massacrando ogni giorno i sacrosanti diritti minimi di tutti i cittadini, ridotti alla fame e allo stremo.

Ma forse questo non basta e il copione perfetto ha bisogno di un altro, strategico tassello. Ci vuole la manina di una potenza straniera a tessere le fila della sovversione, una regia occulta ma molto potente.

Guido Crosetto

Ed ecco che, ore fa, scende in campo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a farci il quadro della congiura: dietro al sipario c’è la regia IBRIDA di Mosca. E, dato che ci troviamo, perché non anche di Teheran? I due mostri – restiamo in tema – oggi in campo per mettere in pericolo le nostre democrazie, gli eterni baluardi del nostro progresso presente e futuro: come siamo tutti in grado di constatare, soprattutto dopo 4 anni – appena festeggiati ieri – di sgoverno NERO e SFASCISTA, quello di lady Giorgia Meloni.

Una star acclamata in tutto il mondo, addirittura nella super hit dei 5 capi di stato europei, di cui uno dovrebbe affiancare il plenipotenziario Usa di turno (Steve Witkoff con ogni probabilità) per sedersi accanto a Putin e Zelensky al tavolo della Pace…

A proposito di Ucraina. Ha fatto il giro del mondo la drammatica story delle cittadina di Olensky, in Ucraina appunto. Appena uscito dall’operazione, ha rivolto un appello a Putin Papa Leone. Poche ore fa persino Melania Trump, la leggiadra consorte del Tycoon. E lo zar del Cremlino ha accolto gli accorati appelli.

Carlo Calenda e Pina Picierno

C’è chi racconta, però, un’altra versione dei fatti. Pochi lo sanno – perché lo hanno fatto con estremo riserbo – ma forse la clemenza mostrata dal numero uno del Cremlino è dovuta alle preghiere, altrettanto accorate e, soprattutto, allo sciopero fame di pannelliana memoria messo in atto per alcune ore da Pina Picierno e Carlo Calenda.

Vuoi vedere che il tandem Picierno-Calenda ha inciso più di quello tutto a stelle e strisce (anche se Melania è di origine slava) Prevost-Trump?

Ma Pina & Carlo, zitti zitti, non hanno voluto la ribalta delle cronache e dei riflettori, né fanfare al seguito. Due piccoli Davide contro il gigante Golia: sono già entrati nella leggenda…


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