DECRETO ANTISEMITISMO / UN ABOMINIO VOLUTO DAL GOVERNO NERO

“Il decreto legge sull’antisemitismo voluto dal governo è una pagliacciata assoluta e oscena. Se passasse dovrei contenere le mie esternazioni? Ma non ci penso neanche lontanamente: me ne fotto. E poi chi ci dovrebbe impedire di parlare? Un ex fascistello come Maurizio Gasparri? L’odio per l’ebreo in quanto tale è una cosa seria, basta con questa paranoia ridicola e comica”.

Parola di Moni Ovadia, ebreo, uno dei più lucidi intellettuali (pochi quelli autentici) nel nostro Paese, ormai popolato da beceri e ignoranti: come emblematicamente testimoniano, in questo esecutivo nostrano, figuri del calibro di un Francesco Lollobrigida, di un Adolfo Urso, dell’ex Genny Sangiuliano, per non parlare del numero uno fra tali esemplari, il presidente del Senato Ignazio Benito la Russa.

Moni Ovadia. Sopra, il voto in Senato

Ma torniamo al disegno di legge della vergogna. Il numero 1004 che procede a rapide falcate verso la sua approvazione in aula. Solo la Romania, in Europa, ha dato il suo ok ad una legge abominevole come questa, totalmente liberticida, ammazza libertà di pensiero, di opinione e di informazione, quel poco che ne resta ancora in vita.

Dopo i tentennamenti e quindi il no del Pd (e quello scontato di 5 Stelle e AVS), diventa la legge NERA voluta dagli sfascisti al governo.

La senatrice a vita Liliana Segre invita tutti “a votare il decreto all’unanimità, nella consapevolezza che una lacerazione su un argomento così sensibile danneggerebbe l’immagine dell’Italia e contribuirebbe ad alimentare un clima di intolleranza e di diffusione dell’odio”. Poi osa aggiungere: “Grazie ad un buon lavoro svolto in Senato, sono stati eliminati dalla proposta di legge sia i contenuti di carattere penale che i divieti che comparivano in alcuni dei testi iniziali”. E ci mancherebbe: ma quel che resta tutto in piedi del testo è un autentico obbrobrio, indegno di una democrazia pure solamente formale come quella di casa nostra, asservita com’è da decenni al Padrone Usa e ai voleri della potentissima lobby sionista.

Contestato da decine e decine di autorevoli costituzionalisti in tutta Europa, da una marea di associazioni e organizzazioni, dalla Federazione Nazionale della Stampa, il decreto NERO si ispira al ‘Rapporto Annuale sull’Antisemitismo in Italia’ 2025, elaborato dal ‘Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea’ (CDEC) che così sentenzia: “Gli episodi di antisemitismo sono in sensibile aumento. Nel corso del 2025 sono 963 gli episodi di antisemitismo a fronte di 1.492 segnalazioni ricevute. Con una crescita del 10 per cento rispetto all’anno precedente”.

Liliana Segre

Da dove arrivano queste cifre? Non viene citata alcuna fonte né investigativa, né di polizia né di altra provenienza. Di tutta evidenza, quindi, taroccate e campate per aria.

D’altra parte, con quel popò di GENOCIDIO perpetrato dal governo nazi guidato da Bibi Netanyahu, e avallato dal stragrande maggioranza dei cittadini israeliani, c’è da stupirsi se i fenomeni ‘anti ebrei’ caso mai dilagano nel mondo? Ci sarebbe, piuttosto, da stupirsi del contrario!

Un GENOCIDIO totalmente negato, del resto, nel famigerato ‘Rapporto’.

A pagina 61 del ponderoso quanto farneticante dossier, viene del tutto negato il carattere genocidiario delle operazioni messe in campo da esercito e governo di Tel Aviv dopo il 7 ottobre, attribuendo invece ad Hamas un piano di sterminio della popolazione ebraica e di cancellazione dello Stato di Israele.

Senza tener in minimo conto il fatto – ultra documentato – dei fondi stanziati dagli esecutivi israeliani dal 2014 in poi a favore proprio di Hamas, in funziona anti Autorità Nazionale Palestinese, come la Voce ha tante volte denunciato.

Passiamo a pagina 74 del Rapporto farlocco, dove viene messo nero su bianco: “Il caso più clamoroso è quello della stima dei morti a Gaza. I dati provengono da una sola fonte, ossia il Ministero della Sanità di Hamas, una fonte politica, non obiettiva e non professionale. I dati sono dimostrabilmente falsi per eccesso, ma vengono acriticamente ripetuti e rimbalzati da una fonte all’altra, comprese le Nazioni Unite”.

Totalmente menzognera questa affermazione, visto che quelle tragiche cifre sono confermate da una sfilza di autorevoli organizzazioni umanitarie, a cominciare da ‘Amnesty International’ e ‘Medici Senza Frontiere’. Le quali, anzi, precisano che le cifre sui morti sono sensibilmente per difetto, visto che tantissimi bambini nella Striscia di Gaza avranno una breve o brevissima vita per gli stenti, la mancanza di acqua, cibo e farmaci patita in questi anni di sterminio scientifico.

Per questi motivi – come abbiamo fatto da diversi anni ad oggi -continueremo, con più vigore che mai, a definire GENOCICIO il genocidio; un boia nazista Bibi Netanyahu; un esecutivo killer quello di Tel Aviv; a definire illegale lo Stato di Israele nato nel 1947 per la prima, scellerata decisione adottata dalle neo Nazioni Unite con il loro famigerato ‘Piano di Partizione della Palestina’ che ha espropriò i palestinesi di una grossa parte del loro legittimo e sacrosanto territorio. E a non assolvere i cittadini israeliani, nella stragrande maggioranza complici di questo scientifico GENOCIDIO.

Viva Moni Ovadia.


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