WANNA & COMPAGNI

Un mito (tra virgolette). Capì e sfruttò un caposaldo della vulnerabilità degli italiani, di “Sì, è vero, l’ha detto la Tv”. Con indubbio talento di imbonitrice, trasmesso geneticamente alla figlia, Wanna Marchi truffò migliaia di ingenui teleutenti. Lo ricordano bene gli ‘over anta’, è stata un popolare personaggio televisivo, un’abile truffatrice italiana. Negli anni ottanta e novanta, ha guadagnato il titolo di “regina delle televendite”.

Nella prestigiosa Sala della Promoteca del Campidoglio Wanna Marchi e Stefania Nobile, autrici del libro “Vendere cara la pelle” e di un ricettario, hanno ricevuto il Premio Internazionale della Cultura, evento ideato dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri (ha detto: “contribuisce alla crescita culturale e sociale del Paese, favorendo il dialogo tra tradizione, innovazione e creatività”).

SIAMO MALE INFORMATI, è una fake news? No, tutto vero. Il commento di Wanna: “”La vita è davvero strana, da Castel Guelfo (suo paese d’origine) passando per una cella in galera ti ritrovi in Campidoglio osannata. Allora è d’obbligo recuperare dalla memoria il passato giudiziario delle due donne. Nel 1990 Wanna Marchi fu arrestata e condannata a 1 anno e 11 mesi di reclusione (concorso in bancarotta fraudolenta) per il fallimento della ‘94società “Wanna Marchi” a lei intestata, che vendeva prodotti cosmetici. Nel ‘94 torna a vendere in televisione assieme alla figlia Stefania, in varie emittenti locali private. Nasce la società Asciè di Wanna, della figlia e del sedicente mago brasiliano do Nascimento. ‘Striscia la notizia’ scopre una serie di truffe (somme ingenti pagate per ricevere bustine di sale, rametti di edera, vendita di numeri del ‘lotto’, talismani, amuleti contro il malocchio…), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sanziona Wanna Marchi e soci per pubblicità ingannevole. Del caso si occupa anche la rubrica Rai “Mi manda Raitre”. Il Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano, che indaga per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione, rinvia a giudizio Wanna Marchi, la figlia Stefania Nobile. In seguito arresto e condanna del tribunale di Milano a 10, 4 anni di reclusione.  La somma incassata illecitamente è di 63 miliardi di lire. Poi la concessione degli arresti domiciliari. La Corte d’appello  riduce le condanne inferte a 9 anni e 6 mesi per Wanna Marchi, a 9 anni 4 mesi e 9 giorni per Stefania Nobile. Le due donne vengono arrestate il 4 giugno 2008 dagli agenti della Squadra mobile di Milano in esecuzione di una misura cautelare emessa dalla quarta sezione penale della Corte d’Appello. La Corte di Cassazione conferma in via definitiva le condanne a 9 anni e 6 mesi di reclusione per Wanna Marchi, a 9 anni e 4 mesi per la figlia Stefania Nobile.

IL SINDACO GUALTIERI era all’oscuro dell’evento, del premio a Wanna Marchi e figlia? A prenotare la location è stato Dario Nanni, ex esponente del Partito Democratico poi eletto con la Lista Calenda. Dichiara: “Non sapevo della loro presenza”. C’è da credergli? Contesta Fratelli d’Italia, l’ex sindaca Virginia Raggi tira in ballo il sindaco Gualtieri, che replica: “Garantiremo che l’utilizzo di luoghi di particolare valore istituzionale e simbolico avvenga sempre nel pieno rispetto del prestigio, del ruolo e dei valori dell’Amministrazione Capitolina”. In due parole: il premio era privato, i libri erano privati, gli organizzatori erano privati…la Promoteca del Campidoglio è del Campidoglio!


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