FLORIDA / ALTRA VITTORIA DELLA SINISTRA DEM. CAMBIA IL VENTO!

Ormai i segnali sono tanti e vanno nella stessa direzione: dopo un interminabile letargo si sta risvegliando la vera anima del Partito Democratico negli Usa, socialista, per la giustizia sociale e i diritti più sacrosanti, come quelli al lavoro, alla salute, a quel Welfare ormai dimenticato da decenni. Impersonata per tanti anni dal senatore Bernie Sanders e oggi da Alexandra Ocasio-Cortez, che ha tutte le carte in regola per la corsa alle prossime presidenziali, e per battere il Moloch repubblicano (altrettanto dannoso, per gli Usa e per il mondo, dei ‘finti’ democratici).

Bisogna tornare alle mitiche figure dei Kennedy per ritrovare quello slancio. Poi il nulla, un deserto senza confini, dove ha dominato la nomenklatura, l’establishment, come incarnato, per fare solo due esempi, dalla coppia Clinton e, soprattutto, da Joe Biden.

Angie Nixon. Sopra, Alexandra Ocasio-Cortez

Ora torna la speranza, in sella ai volti nuovi che mese dopo mese stanno emergendo. Primo della serie, 10 mesi fa, il neo sindaco di New York, Zohran Mamdani. Poi i successi dei candidati dem socialisti a Filadelfia,  nelle primarie in Colorado e nel Michigan, ed ora addirittura in Florida, lo storico avamposto repubblicano e roccaforte di Donald Trump.

Ha infatti appena sbancato alle primarie dem in Florida Angie Nixon – il cui cognome non è proprio il massimo, ma con un curriculum da non poco –  battendo nettamente (750 mila voti contro 550 mila) il rivale Alex Vindman, ex potente ufficiale dell’Intelligence Usa e addirittura ex Direttore (2018-2020) per gli Affari europei del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa!

Il confronto era, sulla carta, impari, senza storia: visto che  i grossi sponsor e ‘finanziatori’ per la maxi campagna elettorale dell’ufficiale hanno investito  quasi 17 milioni di dollari (per la precisione 16 milioni e 300 mila), contro gli spiccioli, poco più di 900 mila dollari, raccolti dalla competitor. La quale, vista le scarse risorse finanziarie a disposizione, ha optato per una campagna vecchio stile, battendo in lungo e in largo il territorio, un porta a porta dei tempi andati, mobilitando la base con gran passione civile, morale e politica.

Ashley Moody

La prossima sfida per il seggio della Florida la vedrà contrapposta alla senatrice repubblicana Ashley Moody, che non ha faticato a conquistare la candidatura, perché il posto le è stato consegnato dall’attuale Segretario di Stato, Marco Rubio.

Alla fine il risultato ha sorpreso e spiazzato tutti, e i big del partito si sono visti costretti a congratularsi con la vincente ‘Angie’.

Il leader dei dem al Senato, Chuck Schuman, così commenta: “Nixon ha dedicato la sua carriera a battersi per la Florida e ha a cuore la difesa delle famiglie dei lavoratori”.

Il suo pedigree è, infatti, quello di una sindacalista ‘vecchio stile’, nonostante la giovane età: è infatti appena quarantaduenne, nata nel 1984 a Jacksonville. Fino ad oggi ha è stata la portabandiera della città alla Camera dei rappresentanti della Florida.

Si è laureata all’Università della Florida e specializzata alla Stanton College Preparatory School. In ambito sindacale ha ricoperto le cariche di direttrice della campagna per l’istruzione superiore della Florida ‘Public Service Union (FPSU) e di dirigente statale della Florida per la ‘Services Employees International Union’.

E’ poi cofondatrice del ‘Melanin Market’ a favore dei piccoli imprenditori e commercianti agricoli della zona; ed ha creato, nel 2024, ‘Cafe Resistance’, una vivace libreria-caffetteria sociale, punto di incontro per attività didattiche, ricreative, di formazione e assistenza nel Northside di Jacksonville. Nel 2014 ha scritto a quattro mani con la figlia di 7 anni, Natalie McGriff, il libro per l’infanzia ‘Le avventura di Moxie McGriff’.

Commenta il docente di Scienze politiche alla University of Central Florida, Andrey Jewett: “La Florida è pronta per un candidato socialista alle elezioni generali? Non lo so ancora. Ma ciò che queste primarie stanno dimostrando è che, all’interno della base del Partito Democratico, c’è una forte maggioranza di socialisti e progressisti in Florida, come del resto sta emergendo in tutto il Paese”.

La Voce ha pubblicato in questi mesi articoli sulle ‘storiche’ vittorie dei socialisti dem. Ecco il primo sull’elezione del sindaco di New York, messo in rete il 5 novembre 2025

ZOHRAN MAMDANI SINDACO / UNA LUCE DA NEW YORK

 

E quello più recente, del 6 agosto scorso,

EFFETTO MAMDANI / IN MICHIGAN VINCE IL DEM DI SINISTRA EL-SAYED


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento