Ormai, sotto il solleone, il disegno del governo NERO è più chiaro e preciso che mai: siamo in uno STATO di POLIZIA, dove i diritti più elementari di ogni minima democrazia vengono calpestati, come quello a manifestare in modo pubblico il proprio dissenso. Si arriva a parlare di ‘TERRORISMO di PIAZZA’. Chi non accetta le regole rischia grosso, anche la pelle.
Sul fronte SICUREZZA vige il modello ICE, importato pari pari dagli Usa griffati Donald Trump: licenza di uccidere, scudo penale e via manganellando di questo passo
Per politici e colletti bianchi, invece, è sempre Pasqua: come dimostrano le strette alle intercettazioni, l’abuso d’ufficio praticamente depenalizzato e l’incredibile caso-Delmastro, con il potente sottosegretario che può allegramente intrattenere rapporti – documentati anche dalle famose chat – con un boss mafioso e non succede niente.
Poi lady Meloni osa impadronirsi un giorno sì e l’altro pure del nome e della memoria di Paolo Borsellino… Ai confini della realtà.
Vediamo, per flash, le ultime vergogne partorite da questo governo NERO e SFASCISTA.
La trovata del RICONOSCIMENTO FACCIALE per identificare i possibili violenti/potenziali terroristi. Come da qualche anno succede in Cina, con telecamere ad ogni angolo di strada per osservare i volti, gli sguardi, gli occhi e scoprire il possibile sinistro figuro che trama qualche insano progetto. Tutto con il supporto, poderoso, dell’Intelligenza Artificiale. Ci ha dovuto bacchettare perfino la nazi presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. Il che è tutto dire…
Per il caso del gioielliere condannato a 14 anni e passa s’è dovuto scomodare perfino Sergio Mattarella per dire una cosa elementare: non si può cambiare le regole dello Stato a proprio piacimento, le sentenze vanno rispettate. Peccato che il capo Lega Matteo Salvini – il quale vuole a tutti i costi tornare sulla poltrona del Viminale – di legge non capisca (o non voglia capire) un tubo: lo vuole candidare a tutti i costi alle prossime politiche, ignorando perfino che un condannato (in via definitiva) ad una pena sopra i 4 anni non è candidabile e non può neanche votare. Ma non è certo solo in questa più che singolar tenzone: perché tutto il centrodestra è compatto nel chiedere la Grazia. Siamo davvero alla frutta, e ai meloni marci.
Giorni fa gli scontri in val di Susa nei pressi dei cantieri TAV. Va fatta chiarezza una volta per tutte: una cosa sono i Black Bloc che esistono in tutta Europa da anni, provocatori e violenti fino al midollo (i quali spesso si infiltrano tra i manifestanti pacifici e sono a loro volta infiltrati da agenti dei Servizi). Altra cosa sono la stragrande maggioranza dei partecipanti alle manifestazioni: cittadini pacifici che hanno il sacrosanto diritto (anzi il dovere) di denunciare la peggiore opera pubblica cantierata da 30 anni e passa ad oggi, che massacra l’ambiente e arricchisce le mafie, come Falcone e Borsellino cercarono di documentare con la loro ultima inchiesta che si basava sul rapporto ‘Mafia-Appalti’: e lì sta – come la Voce ha tante volte denunciato – il vero motivo delle stragi di Capaci e, soprattutto, di via D’Amelio.
Sono arrivati, gli sfascisti, a coniare nei giorni scorsi – di tutta evidenza sotto la botta di caldo feroce – il termine di ‘TERRORISMO di PIAZZA’, facendo di tutt’erba un fascio: accumunando cioè – in modo folle – la sparuta minoranza di Black bloc o comunque violenti di professione, a quella stragrande maggioranza pacifica. Come del resto è successo a Bologna per le manifestazioni dopo l’assassinio di Fakir per mano della polizia in perfetto stile ICE. Cui è seguito il linciaggio politico-mediatico da parte di tutta la stampa di ultradestra (il Tempo, il Giornale, Libero, la Verità) del sindaco di Bologna Matteo Lepore.
Ultima chicca che mostra in pieno il volto razzista & xenofobo di questo esecutivo NERO. La ‘lettura’ dei recentissima fatti di Ceuta, il presidio spagnolo in Marocco, con l’invasione a nuoto di 60 mila migranti: ignorando, per dirne solo una, quel che è successo tra Algeria e lo stesso Marocco, sulla pelle dei cittadini. E ignorando totalmente lo scenario che si prepara non nei prossimi 50 anni, ma al massimo entro 5 anni, come abbiamo documentato nell’inchiesta horror pubblicata il 29 luglio scorso,
APOCALYPSE NOW / UN DOCUMENTO CHOC (CENSURATO) DELL’INTELLIGENCE BRITANNICA
E il nostro governo pronto a gettare subito ettolitri di benzina sul fuoco, invocando l’annullamento del trattato di Schengen.
Veniamo alla ciliegiona sulla torta, che ri-mostra il vero volto – stavolta mafioso – del nostro esecutivo. La cortina di protezione eretta per salvare il camerata ANDREA DELMASTRO dall’inchiesta che lo vede protagonista per i suoi rapporti con un boss mafioso. Perché impedire che venga reso noto il contenuto di quelle bollenti chat? A che serve sbandierare presunti successi nella lotta al contrasto delle mafie quando, in un caso concreto, difendono a spada tratta uno che se la intende e fa affari col ‘nemico’ (sic)?
E’ la prova del nove, la cartina di tornasole perché tutti possano capire di che pasta è fatto questo esecutivo: VIOLENTO, RAZZISTA, NERO & MAFIOSO. Basta e avanza per mandarlo a casa, a calci in culo.
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