Non riesce a decollare davanti al tribunale belga di Liegi – a causa di evidenti, fortissime pressioni – lo storico processo per il PFIZERGATE, che vede sul banco degli imputati la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, e il Ceo del colosso farmaceutico Pfizer, Albert Bourla, accusati di corruzione e non solo per la maxi fornitura di vaccini anti Covid da ben 71 miliardi di euro.
E’ invece alle battute finali un altro processo nella vicina Olanda, per la precisione davanti al tribunale di Leeuwarden, a carico dello stesso Bourla, del miliardario-filantropo Bill Gates, dell’ex premier orange e oggi Segretario Generale della Nato Marc Rutte e di un’altra quindicina di imputati tra funzionari della sanità pubblica e giornalisti. Sono accusati da 7 cittadini olandesi per i danni subiti dai vaccini Covid.
Ne dà notizia l’associazione statunitense ‘Children’s Health Defence’, fondata e animata da Robert Kennedy junior, attuale ministro della Salute (purtroppo senza gran voce in capitolo) nel governo Trump. Un’associazione che da molti anni si batte a tutela della salute dei più indifesi, i bambini, soprattutto sul fronte dei vaccini: sia quelli ‘storici’ che, soprattutto, quelli a mRNA contro il Covid, del tutto insicuri e inefficaci, al contrario di quanto sempre sbandierato dalle due primatiste nel settore, Pfizer e Moderna (quest’ultima sbocciata grazie al generoso propellente finanziario fornito da Gates).
Ma vediamo più in dettaglio di cosa si tratta.
Tutto nasce dalla denuncia presentata tre anni fa dall’avvocato Peter Stassen che patrocinava, appunto, 7 danneggiati gravi dai vaccini Covid (tanto che 2 sono passati nel frattempo a miglior vita).
Il j’accuse di Stassen, comunque, va ben oltre. E arriva a puntare l’indice contro la band (da noi ci sarebbero tutti i presupposti penali di un’associazione a delinquere in piena regola) per aver “orchestrato la pandemia in modo scientifico per danneggiare i cittadini statunitensi nell’ambito di quello che è stato da molti definito come ‘Great Reset’”, il progetto di riduzione della popolazione mondiale vagheggiato dai potenti della Terra e promosso soprattutto via ‘World Economic Forum’, la kermesse d’inizio anno fondata dal banchiere tedesco di simpatie nazi Klaus Schwab ed eterodiretta dal sempre più tentacolare Gates.
Così scrive per ‘The Defender’, il sito informativo dell’associazione, il Ph.D. Michael Nevradakis, firma di punta: “Nel corso dell’ultima udienza di metà ottobre, l’avvocato Stassen ha affermato che la pandemia e i vaccini facevano parte di un progetto coordinato di ‘Great Reset’ che prevedeva inganni e violazioni dei diritti individuali. I legali della difesa hanno ribattuto con i soliti argomenti: quei vaccini sono efficaci e sicuri, ed hanno salvato milioni di vite”.
Il tribunale ha ammesso solo le testimonianze video di 4 periti dell’accusa, non consentendone una diretta, circostanza contestata da Stassen.
Il quale ha sottolineato: “I vaccini sono stati un’arma biologica. Le vera verità è che il Covid-19 non era una malattia, ma un progetto”. Ed ha accusato tutti gli imputati di aver usato la censura, la disinformazione e la propaganda per nascondere le loro vere intenzioni. Ha quindi affermato che, pur trattandosi di una causa civile, le azioni degli imputati costituiscono gravissimi reati penali che violano i trattati internazionali e il Codice di Norimberga. Motivo per cui possono finire sicuramente davanti alla Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità. E ancora: “i cittadini olandesi (come quelli di tutti i paesi, ndr) si sono sentiti ingannati dall’intero sistema. E sono stati ingannati perché gli era stato detto che si trattava di un vaccino efficace e sicuro, l’unica via d’uscita dalla crisi pandemica”.
La reporter orange Penny Marie ha dichiarato a ‘The Defender’ che le argomentazioni dell’avvocato Stasser “rispecchiano ciò che molte persone in tutto il mondo affermano da tempo, hanno verificato e sperimentato, anche sulla loro pelle”.
La sentenza è prevista entro fine anno o, al massimo, per febbraio 2027.
Da anni la Voce dettaglia e denuncia la gestione della pandemia e, soprattutto, gli effetti avversi prodotti da quei vaccini del tutto inefficaci e insicuri, soprattutto ai danni del sistema cardiocircolatorio ma certo non solo, visto che – per fare solo un esempio – sono in sensibile aumento, dal 2021, le patologie tumorali; e in crescita esponenziale le ‘morti improvvise’, anche di giovani (molti gli atleti) in perfetta salute.
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