URSULA VON DER LEYEN / STANNO INSABBIANDO IL PFIZERGATE DA 71 MILIARDI 

Sempre armi & guerre nel mirino della UE. Chissenefrega, ormai del Welfare.

I Volenterosi’ sono una vera e propria gang di incalliti guerrafondai, con un solo Moloch: l’industria delle armi, proprio come durante il Covid lo è stato Big Pharma.

Nelle ultime ore è circolata in rete una foto, ed è diventato virale il post “Von der Leyen conosceva Epstein”, come settimane fa aveva fatto il boom un’altra foto che ritraeva Melania Trump e Jeffrey Epstein, il super faccendiere e trafficante di minorenni ‘suicidato’ nel super carcere di New York perché sapeva troppo di tutto e di tutti e non doveva parlare.

La foto che circola sul web. Sopra, Ursula Von Der Leyen

E poche settimane fa numerosi accademici e l’organizzazione ‘The Good Lobby Profit’ hanno chiesto formalmente alla Presidente della Commissione UE von der Leyen l’apertura di un’inchiesta sul comportamento di Peter Mandelson, il lord britannico ex Commissario europeo al Commercio. Ed anche ex ambasciatore a New York, nominato a dicembre 2024 dal premier britannico Keir Starmer. Ed uno dei motivi delle recenti dimissioni del sempre più impresentabile Starmer sta proprio nella nomina di Mandelson, il quale – hanno già accertato le prime indagini – ha passato informazioni top secret ad Epstein (tra l’altro agente coperto del Mossad) sui piani di salvataggio dell’Eurozona durante la crisi finanziaria, in cambio della ‘fornitura’ di minorenni. Comportamenti non proprio da Lord…

Torniamo a lady von der Leyen. Che in un mandato e mezzo  ‘presidenziale’ ne ha combinate di tutti i colori. Ma la storia di gran lunga più vergognosa è il ‘PZIFERGATE’, scoppiato un paio d’anni fa e – c’è ormai fortemente da temere – totalmente INSABBIATO, o in fase avanzata di insabbiamento.

Ricostruiamolo per sommi capi.

La sostanza sta tutta nei 3 contratti di fornitura del vaccino anti Covid COMIRNATYprodotto da PFIZER, per un totale di 71 miliardi (avete letto bene 71) di euro. I primi due non contenevano nemmeno le rituali clausole di possibile rivalsa in caso di effetti collaterali, quindi a tutto favore di Pfizer. Del terzo e più pingue, da 31 miliardi di euro, non esiste traccia cartacea, documentale. Incredibile ma vero, gli uffici di presidenza hanno ammesso che è stato stipulato via sms tra lady Ursula e il Ceo di Pfizer, il veterinario greco Albert Bourla. Quello ‘storico’ sms, però, è scomparso, sparito nel nulla, letteralmente volatilizzato.

Sembrerebbe una barzelletta, se non fosse la tragica realtà di una UE che versa palate miliardarie senza lo straccio di una ‘ricevuta, come si fa anche per comprare frutta al supermercato.

E, cosa ancor più grave, usando soldi pubblici per acquistare una enorme quantità di vaccini di cui già allora si dubitava (oggi è una certezza) circa la vera efficacia e, soprattutto, la effettiva sicurezza. Vaccini, quindi, inefficaci e insicuri vista la montagna di effetti avversi causati in chi li ha dovuti subire in modo obbligatorio – quindi nazista – e i cittadini costretti a far da cavie.

Da Corte Penale Internazionale dell’Aja per i crimini contro l’umanità.

L’iter legale e giudiziario, invece, è costellato di depistaggi, omissioni & e insabbiamenti.

Janine Small

Per farla breve, ha subito sentito puzza di bruciato l’ufficio del Garante per i diritti dei consumatori europei (il famoso Ombudsman), che per mesi e mesi ha cercato di interrogare i due protagonisti della maxi truffa & corruzione, von del Leyen e Bourla. I quali, per ben tre volte, hanno rifiutato di presentarsi. Alla fine solo il secondo ha inviato la responsabile Pfizer per l’estero, Janine Small, la quale – tra vari ‘non ricordo’, ‘non era mia competenza’ – ha solo smozzicato poche frasi.

Da un anno e mezzo, poi, è aperto un processo davanti al Tribunale di Liegi, proprio sul ‘Pfizergate’. Si è tenuta una prima udienza l’anno scorso, cui hanno preso parte i legali della parti. Poi è calato un silenzio tombale. Il tribunale, a quanto pare, non ha ancora fissato la data per la prima udienza del processo.

Eppure si tratta del “più grande scandalo nella storia dell’Unione Europea”, come commentò tre anni fa il componente finlandese dell’ufficio del Garante dei consumatori. Ma chissenfrega.

Nessun partito, nel vergognoso Parlamento di Strasburgo, ha alzato un dito. Tutti zitti e muti, un paio di mosche bianche subito zittite.

I media tacciono, una altrettanto vergognosa cortina fumogena di omertà e genuflessione al potere di Big Pharma.

E poi c’è chi parla di EUROPA, come se ne scriveva 60 anni fa nei temini alle elementari. Chi avrebbe mai ipotizzato un MOSTRO europeo del genere, tutto armi, missili & maxi corruzioni?

La Voce in questi anni ha scritto e pubblicato decine e decine di articoli e inchieste sul PFIZERGATE. Basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare URSULA VON DER LEYEN, ALBERT BOURLA oppure PFIZERGATE per ritrovarne a iosa.


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