MELE MARCE

Da destra, centro e non meno dalla sinistra, dal tempo degli sbirri, mano armata di tiranni, forza d’assalto per colpi di stato, violenza specializzata in repressione del dissenso, il corpo della polizia è raccontato come benemerito protagonista di tutela della sicurezza, presidio al servizio dei cittadini, baluardo contro la criminalità. difesa delle istituzioni. Non essendo aggiornato, ignoro l’iter che oggi consente o nega l’accesso all’arma dei carabinieri, della polizia, di altri tutori dell’ordine, ma per antico dovere professionale conservo in archivio i non pochi esempi di comportamenti ampiamente distanti dalla difesa dei diritti individuali e collettivi. Generalizzare e concordo è un modello di analisi imperfetta, si può condividere il j’accuse che individua le forze dell’ordine asservite al potere della politica, dei potenti? Che sia una verità storica l’idea di “Ha sempre e comunque ragione chi detiene qualunque forma di potere” è confermato dalla mobilitazione di sostegno a senso unico di governi e politici dominanti a cui sottostanno le forze di polizia, con evidente tendenza a reprimere ogni contestazione del malgoverno. Che la tesi assecondi l’ideologia della destra è evidente. Lo narrano la cronaca di colpi di stato sostenuti dalle forze dell’ordine, la brutale violenza contro chi manifesta, i casi estremi come il pestaggio che ha provocato la morte di Stefano Cucchi e molti altri episodi di violenze commesse da poliziotti e carabinieri, guardie carcerarie.

Indigna quanto è accaduto a Abderrahim Fakir, ucciso, mentre inascoltato chiedeva aiuto, immobilizzato a terra, ucciso mentre chiedeva aiuto e non respirava più. Le frasi shock dei due poliziotti: “È schiattato…che cazzo me ne frega a me…Se schiatta ci divertiamo”. Sul corpo di Fakir riscontrati traumi e lesioni in parte provocate dalle manovre di contenimento dei poliziotti (capo, collo, spalle). Per l’avvocato degli agenti le valutazioni espresse dai consulenti della Procura vanno nella direzione della morte di una persona che non stava bene di salute e che era gravemente intossicata dallo stupefacente: “Per quanto riguarda il contenimento e la posizione prona non c’è stata violenza né schiacciamento!!!”. L’avvocato legale dei parenti del 42enne marocchino ucciso sostiene esattamente il contrario, ma quel che conta è il cinismo di quelle frasi che rivelano l’atteggiamento disumano dei due poliziotti. Purtroppo non si tratta di un episodio unico, isolato, riferito evitando di generalizzare le critiche alla gestione delle forze dell’ordine, ma chiedendo perché a Milano la polizia non fosse schierata alla testa del corteo di protesta dei ragazzi, ovvero in posizione che avrebbe impedito gli atti di violenza. Si esagera avanzando il sospetto che l’errore fosse  voluto per distrarre dalle responsabilità del governo che rende buio il futuro dei giovani?


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