Da mesi va in onda la sceneggiata del Risiko bancario, con un Monte dei Paschi di Siena (MPS) protagonista della piece.
Una sceneggiata per la quale il governo intende scrivere una buona fetta del copione, e star dentro la partita che si gioca tra i big del settore bancario di casa nostra.
Mentre sullo sfondo c’è la questione: ma le banche che continuano a rastrellare profitti con la pala, così come le aziende petrolifere che stanno speculando e ci guadagno a mille, perché non vengono tassati come si deve, ‘stangati’ in modo che più equo ed opportuno non si può, invece di far pagare agli italiani i costi della crisi sempre più devastante?
Così come la patrimoniale sulle grandi ricchezze, quelle poche rimaste entro i confini: perché deve essere sempre vista come il diavolo con le corna e la coda, anche dai partiti di centrosinistra (ormai ridotti ad una larva politica), incapaci di mettere sul serio il problema sul piatto?
Ma torniamo a monte. Proprio al Monte dei Paschi di Siena. Protagonista oggi della scena (o sceneggiata, appunto) finanziaria, così come protagonista della scene (anzi, tragiche sceneggiate) nel corso dell’ultimo ventennio.
Un tempo considerata la ‘banca rossa’, per il sol fatto che la sua sede storica si trovava nella città del Palio, si è man mano trasformata nella banca dei misteri: soprattutto per via di quel ‘groviglio armonioso’, di pretto stampo massonico, che ha sempre guidato i destini della città e, soprattutto, dell’Istituto più antico d’Italia.
Un istituto dei grandi misteri che ha vissuto di vita ‘artificiale’ per tanti anni, pompando miliardi e miliardi in euro di danari pubblici, più volte salvato da un inevitabile crac; vertici che ne hanno combinate di tutti i colori ma non hanno pagato niente sotto il profilo giudiziario; combine & connection di tutti i tipi come – per citarne uno solo – l’affaire Antonveneta : o meglio, il dis-affare, costato all’erario oltre una ventina di miliardi per ripianare il buco.
Insomma, il vero crocevia finanziario delle trame più losche dell’ultimo ventennio: oggi giustamente premiato dall’attenzione governativa, che vede con favore il rafforzarsi di un terzo polo bancario, sul quale ovviamente poter tranquillamente mettere le mani.
Possibile che questo esecutivo sfascista, formato in gran parte da inetti, ignoranti & incapaci (nella migliore delle ipotesi) non si renda conto di una simile realtà? E invece di provvedere alla disastrosa situazione dei nostri conti pubblici e soprattutto alla devastante crisi sociale ed economica in cui sono sprofondate da mesi e mesi le famiglie italiana, abbia il tempo d’occuparsi di Risiko bancario e a come tuffarcisi dentro? Una vergogna di Stato. Di cui gli italiani devono ricordarsi.
Non abbiamo citato – tra le storie più luride che hanno contrassegnato il percorso MPS – quella dell’omicidio di David Rossi, il responsabile delle comunicazioni volato giù dal quarto piano di palazzo Salimbeni, storica sede dell’Istituto, ormai più di 13 anni fa, il 6 marzo 2013.
Al solito, tutto insabbiato e soprattutto ‘depistato’, come è ritualmente successo per i Misteri di casa nostra. Dove la magistratura ha svolto un ruolo finalizzato a calpestare il minimo senso della Giustizia e a oltraggiare la Memoria del povero David e della sua famiglia. Vergognose le inchieste senesi, e altrettanto quelle liguri: insomma ‘Napocalisse, come abbiamo titolato giorni fa a proposito dell’azione dell’esecutivo di casa nostra.
E altrettanto inutili i lavori della rituale Commissione parlamentare d’inchiesta che ha cavato pochi ragni dal buco. Proprio perché quel ‘Groviglio armonioso’ e pervasivo è in grado di condizionare abbondantemente sia il lavoro giudiziario che quello politico. I media, dal canto loro, hanno provveduto alla solita copertura censoria & omertosa.
Sul giallo Rossi è uscito, ormai anni fa, un significativo volume, ‘Morte dei Paschi di Siena’ firmato da Elio Lannutti e Franco Fracassi: una minuziosa e giustamente impietosa radiografia delle performance made in MPS.
E’ da anni, poi, che la Voce dettaglia le acrobazie più che ‘border line’ dell’Istituto senese, ben compreso il caso Rossi. Basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare MONTE PASCHI SIENA (o MPS) oppure DAVID ROSSI per ritrovarle.
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