Una pezza a colori sistemata da un Governo che sostanzialmente se ne lava le mani e apporta le minime, inevitabili ‘correzioni’ a un modello che definire genocida è un eufemismo, vale a dire le misure attuate dagli esecutivi Conte e Draghi durante la pandemia del 2020 e la politica di vaccinazioni obbligatorie che ne è seguita, secondo il più perfetto stile nazista. Restano impresse nella memoria le parole dell’ex presidente Bankitalia e poi BCE: “Chi non si vaccina è un assassino perché uccide se stesso e chi gli sta vicino”. Si è visto poi chi sono i veri killer, in guanti bianchi e colletti inamidati.
Ora è stato appena approvato dalla Conferenza Stato-Regioni (e quindi fatto suo dall’esecutivo Meloni) il “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia di patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029”.
Già la denominazione, così lunga e volutamente astrusa, la dice lunga sulle reali intenzioni. Un puro e semplice maquillage del precedente Piano, che ha massacrato gli italiani sia durante la scellerata non-gestione della pandemia, con i cittadini mandati a morire nelle rianimazioni, intubati, iperventilati e uccisi. E poi, ancor più, con la campagna di vaccinazioni obbligatorie: per vedersi iniettare sieri del tutto INEFFICACI e soprattutto INSICURI, perché in grado di provocare gravi o letali effetti avversi, soprattutto a livello cardiaco ma certo non solo. Vaccini neanche sperimentati (appena 4 mesi di test fasulli) e quindi i cittadini costretti a far da cavie. Uno sterminio davvero scientifico.
Ma veniamo al ‘nuovo’ Piano che sarà in vigore fino al 2029.
La cosa più grave è che non sparisce, dal nuovo testo, la parola ‘EMERGENZA’, la chiave di tutti i guai che hanno infestato l’Italia nell’ultimo quarantennio (ricordate le famigerate emergenze dal post terremoto 1980 in poi?), e nell’ultimo quindicennio soprattutto in campo sanitario, con la nera profezia di Bill Gates al World Economic Forum 2010: il prossimo decennio sarà caratterizzato da devastanti pandemie…
I regimi ‘emergenziali’ quindi continuano. Dove tutto diventa possibile, le regole più elementari bypassate, i diritti individuali alla salute calpestati in nome di ‘entità’ sovraordinate. Per fare solo un esempio l’Organizzazione Mondiale della Sanità’ (OMS) che ha già dato il via al suo ‘TRATTATO PANDEMICIO’ che finisce con l’espropriare tutte le nazioni aderenti di ogni sovranità in campo sanitario. Motivo per cui sorge spontanea la domanda: in caso di pandemia, preverranno le leggi OMS o quelle ad esempio appena previste dal nuovo Piano? E non dimentichiamo mai che oggi l’OMS è eterodiretta dalla Fondazione Gates, il primo donatore a livello internazionale (seguono poi le star di Big Pharma), ben davanti a nazioni del calibro di Francia, Regno Unito e Germania, mentre da inizio 2026 gli Stati Uniti hanno sospeso l’erogazione dei loro fondi. Capito in che mani siamo?
Ancora. Nel fresco Piano di casa nostra non si fa alcun riferimento ai VACCINI. Non viene neanche lontanamente ricordato come quelli a mRNA anti covid (di gran lunga i più usati, come i top PFIZER e MODERNA) abbiano causato, stiano causando e causeranno danni irreparabili alla salute, perché gli effetti avversi si registrano anche a medio e lungo termine. Per dirne solo una: non sentite parlare sempre più spesso di ‘MORTI IMPROVVISE’ di tanti giovani, anche sportivi e atleti? E poi: come si spiega che, pur di fronte a tanti progressi della medicina, siano in sensibile aumento le morti causate da fattori cardiovascolari e siano in esponenziale crescita le patologie tumorali?
Di tutto questo il nuovo Piano Pandemico se ne fotte altamente.
E cosa finisce per fare? Dare una spolveratina, levare la monnezza più visibile di torno, poi una rinfrescatina e nulla più. Cambia un po’ la forma, ma la sostanza resta drammaticamente invariata.
Qualche rapido esempio del ‘maquillage’. Una passata di ‘populismo sanitario’.
Ogni intervento – viene pomposamente affermato – deve essere “proporzionato alle condizioni cliniche del paziente, del quale è riconosciuta l’autonomia decisionale e tutelata la dignità”. Grazie, signor Padrone.

Una delle centinaia di manifestazioni inscenate da familiari di morti e danneggiati dai vaccini Covid
“E’ necessario informare debitamente la popolazione, in modo che sia pienamente consapevole delle misure di sanità pubbliche e degli atti medici individuali per cui è previsto il consenso informato”. Il super minimo sindacale.
“In nessun modo le campagne di informazione dovranno utilizzare toni drammatici, generare discriminazioni e stigma sociale”. Solo fumo negli occhi, perché non si interviene alla radice del male, la genuflessione del potere politico, scientifico (sic) e mediatico davanti ai voleri di Big Pharma.
Unica nota apparentemente lieta è che i governi futuri non potranno più intervenire, sul fronte dei provvedimenti in tema di pandemia, a botte di DPCM, come è succeduto ritualmente negli anni bollenti del Covid. Ogni eventuale restrizione – viene assicurato, almeno in teoria – dovrà “essere approvata attraverso leggi o atti aventi forza di legge”.
Un altro ‘cerottino’. Le misure adottate – viene detto nel nuovo Piano – dovranno essere “proporzionate rispetto alla gravità del virus e giustificate da evidenze e basi scientifiche solide”.
Ma chi assicura tale rigore e ‘solidità’, visto il tentacolare potere corruttivo di Big Pharma? Chi garantisce che in futuro non dettino legge, anche in via mediatica, le castronerie alla Burioni, che ha imperversato per anni nel salottini di Fabio Fazio disinformando a mani basse?
Chi vivrà – è proprio il caso di dire – vedrà…
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

























