META sempre più lanciata verso l’Intelligenza Artificiale, in tutto e per tutto la nuova frontiera sulla quale ha deciso di puntare le sue tante fiches arcimilionarie.
Anche ‘comprando’ il voto per far eleggere, nella ‘sua’ California, il prossimo governatore, che verrà nominato tra un anno, nel 2026.
La società di Mark Zuckerberg & C. sta per lanciare un Super PAC. Non si tratta di un razzo da mandare in orbita, ma più semplicemente e prosaicamente di un per comitato politico definito ‘indipendente’ (sic) incaricato di raccogliere ‘fondi illimitati’ per sostenere i propri candidati al voto. Un’operazione di LOBBYING in piena regola, una consuetudine nei tanto democratici States, dove vince chi ha più soldi (puliti o sporchi poco importa) e può contare sugli sponsor più potenti, ricchi e influenti. Semplice come bere un bicchier d’acqua.
Il PAC messo su dalle vulcaniche menti griffate Meta Platform – la società madre dell’arcipelago creato nel corso dell’ultimo ventennio – si chiama ‘Mobilizing Economic Transformation Across California’ e sosterrà a botte da milioni di dollari i candidati, repubblicani o democratici fa lo stesso, che prevederanno nel loro programma politico una decisa priorità non solo alla promozione dell’Intelligenza Artificiale, ma a fare in modo che leggi e normative le quali ancora ne limitando lo sviluppo vengano modificate al più presto: per una totale deregulation, un far west in cui domineranno solo i Big. Proprio come META.
Le rivelazioni sui più che ‘persuasivi’ piani di battaglia elettorale made in Zuckerberg sono stati appena rivelati dall’autorevole sito a stelle e strisce ‘Politico’ . Stando alle voci che ha raccolto, META potrebbe essere il maggiore finanziatore privato per la prossima campagna elettorale .
Del resto, l’iniziativa è in linea con la politica societaria, che vuol rendere la California ancor più all’avanguardia sul fronte tecnologico e, ora, soprattutto nel campo dell’Intelligenza Artificiale: con uno Stato in grado di spianare la strada in ogni modo, soprattutto eliminando quelle noiose e limitanti normative che, purtroppo, ancora esistono…
Nella sola primavera 2025 Meta ha speso oltre mezzo milione di dollari in attività di lobbying a livello statale, sempre secondo i calcoli di ‘Politico’: e proprio per contrastare le norme che impongono standard minimi di sicurezza e di trasparenza sui grandi modelli di intelligenza artificiale.
Non a caso afferma Brian Rice, vicepresidente per le politiche pubbliche di Meta: “Il contesto normativo di Sacramento potrebbe soffocare l’innovazione , bloccare il programma dell’Intelligenza Artificiale e mettere a rischio la leadership tecnologica della California”.
Rice è il responsabile e coordinatore del super PAC, affiancato da Greg Maurer, un altro top manager della società
Altri big, come Uber e Airbnb, hanno adottato un sistema simile di raccolta fondi per influenzare il voto. E come fanno le rivali di Meta, ossia ‘Leading for the Future’ che fa capo ad Andreesen Horowitz (un venture capitalist del cerchio magico di Donald Trump) e, soprattutto, Greg Brockman, in sella al colosso OpenAI.
Rammentiamo che MetaPlatform, la società madre – sbocciata nel 2004 – controlla i servizi di rete social Facebook eIstagram; nonché quelli di messaggistica griffati WhatsApp e Messenger; e poi sviluppa i visori di realtà virtuale Oculus Ritf. Ottimo e abbondante.
A parte Mark Zuckerberg & friends, nella compagine azionaria fanno capolino (per quasi un terzo delle quote totali), una sfilza di FONDI speculativi, quelli che ormai dettano legge in mezzo mondo finanziario occidentale. Apre le danze The Vanguard Group (7,5 per cento), seguito da Fidelity Management & Research (4,5), SsgA Fund Management (4), Rowe Price Associates (3,7), Capital Research Management (2,3), BlackRock Fund Advisors (2,2).
Ricordiamo ancora la clamorosa marcia indietro proprio di Zuckerberg sul versante del depistaggio informativo per quanto concerne i vaccini anti-covid: ha pubblicamente ammesso di aver ceduto alle pressioni esercitate dall’amministrazione Biden per censurare i pareri-contro espressi da autorevoli ricercatori indipendenti (dal potere corruttivo di Big Pharma) e far passare la linea governativa tutta pro-vaccini, che hanno poi causato una valanga di effetti avversi.
E si è anche distinta, Facebook, per lo scrupoloso lavoro di censura di fatti & opinioni sul genocidio a Gaza, come ottimo luogotenente del boia di Tel Aviv, Bibi Netanyahu. La stessa Voce è stata più volte ‘oscurata’ lo scorso anno. Ecco un paio di nostri pezzi che lo documentano.
FACEBOOK / DOPO LA GHIGLIOTTINA DI MAGGIO, IN UN MESE CENSURA 3 ARTICOLI DELLA ‘VOCE’
BIG TECH / I COLOSSALI DANNI GRIFFATI META-FACEBOOK
Infine, vi raccomandiamo la visione di un film del 2014, ‘Trascendence’, protagonisti Johnny Deep e Morgan Freeman, non poco profetico sui colossali pericoli che l’intelligenza artificiale può provocare, se gestita in modo sciagurato dal solito ‘uomo’.
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