IL CEO DI ‘MODERNA’ STEPHAN BANCEL / LA “SCENEGGIATA” CON FAZIO E BURIONI SUL VACCINO ANTI-CANCRO   

‘Mitica’ puntata domenicale nel salottino di Fabio Fazio.

La guest star di turno è nientepopodimeno che il Ceo di ‘Moderna’, Stephan Bancel, il quale pochi giorni fa ha annunciato al mondo che “entro il 2030 verrà prodotto il vaccino anticancro”.

La super puntata ricorda quella – rimasta nella storia – col collegamento satellitare del Super Virologo a stelle e strisce Anthony Fauci che illustrava, con l’amico Roberto Burioni, i miracolosi effetti dei vaccini, soprattutto quelli a mRNA, griffati ‘Pfizer’ e, appunto, ‘Moderna’.

Burioni ieri sera a “Che tempo che fa”. Sopra, la videata dell’intervista di Fazio a Bancel

Ora Fauci, appena andato in pensione a 81 anni suonati e dopo aver affiancato ben 7 presidenti Usa come super consulente per la salute, ha brutte gatte da pelare con la giustizia Usa, viste le pesantissime accuse che gli sono state rivolte (le inchieste hanno fatto segnare una svolta a settembre 2021) da due procuratori generali, Jeffry Landry della Lousiana ed Erich Schmitt del Missouri. Una (che coinvolge anche altri 8 altissimi funzionari della Casa Bianca) riguarda l’operazione di ‘disinformazione’ e ‘censura’ (di tutti i social media) sul fronte della pandemia; l’altra concerne i finanziamenti concessi dal ‘suo’ ‘National Institute for Allergy and Infectious Deseases’ – NIAID (presieduto dal 1984 al 2022) all’Istituto di Virologia di Wuhan, nei cui laboratori sono state condotte le pericolose (e perciò vietate negli Usa) ricerche sul ‘gain of function’, la vera chiave per capire la nascita del Covid e anche la sua genesi artificiale, e non naturale, come ha sempre sostenuto, in perfetta malafede, Fauci. Che ora rischia una pesantissima condanna penale.

Ricordano, Fazio e Burioni, gli inchini e le genuflessioni davanti al Guru dei Vaccini, che ha sulla coscienza tante vittime, veri crimini contro l’umanità, come non ha timore di dichiarare John Kennedy junior, il quale (autore del best seller ‘The Real Anthony Fauci’) ha appena dichiarato che scenderà in campo per le primarie americane?

 

PARLA L’ORACOLO DI ‘MODERNA

Ma torniamo a Bancel, che – ci auguriamo per lui – non segua le orme del Vate italoamericano, anche sotto il profilo giudiziario.

Sì, perché il clamoroso annuncio lanciato da Moderna sul ‘vaccino anticancro’ ha colto davvero tutti di sorpresa.

Soprattutto perché arriva dopo le prime uscite di dati agghiaccianti circa gli ‘effetti avversi’ prodotti dai vaccini, in pole position quelli di Pfizer e Moderna. Ha cominciato, lo scorso ottobre 2021, il CDC (‘Centers for Deseases Control’) americano, che attraverso il suo sistema di monitoraggio ‘VAERS’ ha reso note le cifre ufficiali (e largamente per difetto): ben 10 milioni dieffetti avversi’ (di cui quasi il 50 per cento definiti ‘gravi’) negli Stati Uniti da quando sono iniziate le somministrazioni dei vaccini. In percentuale, le cifre raccolte dal sistema di controllo europeo, ‘Eudravigilance’, sono molto simili.

Effetti avversi che hanno colpito soprattutto il sistema cardiocircolatorio (con miocarditi, pericarditi, ictus, trombosi e infarti), hanno sensibilmente danneggiato la fertilità femminile, hanno provocato tumori: e la fascia di età più colpita è quella tra i 19 e 39 anni.

Sul fronte della regolarità dei contratti (rischiano grosso Ursula von der Leyene il Ceo di Pfizer, Alberto Bourla, per la combine da 72 miliardi di euro) ma anche dell’efficacia (meglio, l’inefficacia) e soprattutto della ‘sicurezza’(meglio, la ‘non sicurezza’) dei vaccini sta indagando da mesi una ‘Commissione d’inchiesta sui vaccini’ varata pochi mesi fa dal Parlamento europeo, davanti alla quale hanno avuto la faccia di bronzo di non presentarsi (benchè più volte convocati) sia von Leyen che Bourla. E dovrebbe presto mettersi al lavoro la nostra Commissione parlamentare: bisognerà verificare se c’è una reale volontà politica o no di tirare fuori tutto il marcio e le pesantissime responsabilità politiche e scientifiche nella gestione della pandemia e nel controllo sui vaccini.

Ma torniamo all’annuncio del miracoloso vaccino anticancro griffato Moderna. E sorge spontanea una domanda alta come un grattacielo: come ci si può fidare di un’azienda (oltretutto giovanissima, nel 2010 era una startup), la quale in pochissimi mesi ha brevettato un vaccino poi immesso sul mercato e che ha causato una vera strage, tanti morti anche per cancro?

Ossia: prima li ammazzano col vaccino (anche causando un  tumore) e poi vogliono creare un vaccino per guarire dal tumore stesso?

Ma non ci troviamo di fronte a un mondo capovolto, una totale follia?

Eppure, c’è proprio il rischio di ricaderci. Come è capitato domenica sera chezFazio. Nel corso della puntata abbiamo dovuto sorbire le solite sciocchezze uscite dalla bocca dell’allergologo-massone Burioni che ha parlato di ‘rivoluzione epocale’, di ‘fantascienza’ che miracolosamente diventa realtà: “Tre anni fa, il solo pensare un vaccino anticancro entro il 2030 e con ogni probabilità anche molto prima, era pura fantascienza. Come è stata fantascienza produrre i vaccini anti-covid in dieci mesi!”. Vaccini, appunto, totalmente ‘inefficaci’, totalmente ‘insicuri’ e tali da provocare morti in quantità industriali.

Sentiamo, allora, alcune frasi pronunciate dal Ceo Bancel davanti a uno strabiliato Fazio che ha bisbigliato, “pendiamo dalle sue labbra, professore”.

Si tratta di un vaccino non preventivo, ma terapeutico. Meglio dire, funziona come un vaccino ma non è propriamente un vaccino. Si basa sul principio della terapia antigenica personalizzata”.

“E’ un prodotto terapeutico personalizzato. Abbiamo cominciato con l’affrontare il cancro alla pelle. E devo dire che le sperimentazioni stanno dando risultati molto incoraggianti: registriamo infatti un -44 per cento di rischio cancro e di recidiva”.

“Siamo alla Fase 3 delle nostre sperimentazioni. Poi andremo avanti con il cancro ai polmoni. E se i risultati saranno ugualmente positivi, procederemo con altri tipi di tumore. Voglio precisare che fino ad oggi abbiamo studiato non tanto l’ubicazione del tumore, ma le sue modificazioni”.

“Per quanto riguarda effetti collaterali, sono analoghi a quelli che si registrano con la terapia immunitaria”.

“Le sperimentazioni potrebbero terminare nel 2025. Quindi non è impossibile che il termine per il prodotto finale possa anche essere anticipato di parecchio rispetto al 2030”.

“Posso rassicurare sui prezzi dei vaccini, che saranno contenuti. Ciò è possibile perché i costi del sequenziamento si abbassano sempre di più. E quindi, se un prodotto del genere, personalizzato, anni fa poteva costare decine di migliaia di dollari, il futuro vaccino ne potrà costare non più di un paio di centinaia”.

Per tutte le tasche, dunque, un vaccino realmente ‘democratico’.

Occhi lucidi di Fabio Fazio (che secondo i rumors starebbe per salutare la sua storica trasmissione) e Vate Burioni ugualmente commosso.

Un Burioni che proprio pochi giorni fa ha clamorosamente smentito se stesso, ossia quanto aveva affermato sul covid-19 poco più di un anno fa, proprio durante una comparsata domenicale da Fazio.

Marzo 2022, le sue parole: “Definire Omicron un semplice raffreddore è una totale forzatura. Il Covid, pur nella sua variante Omicron, resta un virus pericolosissimo e contagiosissimo”.

Adesso, in un suo fresco studio, sostiene: “Il Covid-19, una volta apparsa la variante Omicron, si è trasformato in una malattia diversa, molto meno grave. Il sintomo più frequente è il mal di gola e la voce rauca”, in pratica un forte raffreddore. Quella voce rauca che lui stesso, il Vate, mostrava proprio in una puntata di Fazio, mesi fa: aveva beccato il Covid dopo pochi giorni la quarta dose!

 

PARLA IL PADRE DELLA TECNICA MRNA, MALONE

Leggiamo ora quanto sostiene, sull’infuocata questione del vaccino anti-cancro made in Moderna, il padre, l’inventore della tecnologia mRNA, ossia il medico e biochimico statunitense Robert Malone. Che negli anni successivi, dopo averla cioè messa a punto, l’ha abbandonata: ed è stato tra i critici più feroci, a livello internazionale, dei vaccini a RNA messaggero messi in campo da Pfizer eModerna. E anche della gestione del governo Biden sulla pandemia (vedi link in basso).

Robert Malone

Ecco cosa afferma oggi: “Per me è difficile entusiasmarmi quando si parla di un possibile vaccino contro il cancro con la tecnologia mRNA”.

E aggiunge: “Siamo davanti ai social media che impongono false priorità. Dobbiamo compiere un passo indietro, tornando ad affrontare quelle vere”.

Entra più nello specifico ‘scientifico’: “Il problema di base non è descrivere l’antigene, né utilizzare un vaccino a mRNA, una proteina purificata o un vettore adenovirus. Le difficoltà possono sorgere per l’immunomodulazione e per la rottura della tolleranza contro gli antigeni tumorali. Quindi se ci chiediamo: c’è un potenziale affinchè i vaccini mRNA, o DNA, o altri tipi di sieri basati sulla terapia genica possano permettere in futuro di ottenere delle vaccinazioni personalizzate per i pazienti? Sì, tecnicamente è fattibile. La tecnologia è arrivata a questo livello? Lo dubito seriamente”.

 

EFFETTI AVVERSI CARDIACI / UNO STUDIO ACCUSA    

E visto che abbiamo parlato di studi & vaccini, eccone uno fresco fresco in arrivo da Israele.

Riguarda gli effetti avversi a livello cardiocircolatorio in forte aumento, dopo le somministrazioni vaccinali.

La ricerca, appena pubblicata sull’autorevole rivista scientifica ‘Nature’, è stata condotta da Christopher Sun e Retsef Levi del ‘Massachusetts Institute of Technology’ di Boston e da Eli Jafe del ‘Servizio di medicina di emergenza’ a Tel Aviv. E’ stato preso in esame un consistente numero di pazienti, d’età compresa fra i 16 e i 39 anni (quindi tutti under 40).

Il risultato finale è da brividi: è stato infatti registrato un incremento del 25 per cento di seri problemi cardiaci dopo la somministrazione del vaccino.

Commenta Vincenzo Broccolo, virologo dell’Università di Milano Bicocca. “Lo studio si basa su dati del mondo reale, non estrapolati dai trial”. E spiega: i ricercatori sono partiti dalle richieste arrivate ai Pronto soccorso degli ospedali israeliani in seguito a casi di arresto cardiaco e sindrome coronarica acuta. Il dato – precisa Broccolo – non è speculativo, ma è fondato su diagnosi verificate. La ricerca, inoltre, ha enucleato tre distinti periodi in cui sono giunte le segnalazioni ai Pronto soccorso: il primo, precedente la pandemia, comprende tutto il 2019 fino a febbraio 2020; il secondo corrisponde al periodo della pandemia e quando non erano ancora disponibili i vaccini (marzo-dicembre 2020); e il terzo va da gennaio a maggio 2021, quando in Israele erano state somministrate le prime e seconde dosi dei vaccini.

Rammentiamo che Israele è uno dei paesi al mondo con il più alto tasso di vaccinati.

Vincenzo Broccolo

Chiarisce Broccolo: “Ebbene, l’impennata del 25 per cento è relativa al terzo periodo, quello delle vaccinazioni”. Dallo studio risulta che il rischio di miocardite è più alto nei giovani vaccinati con mRNA (Pfizer e Moderna) rispetto ai giovani non vaccinati. Dopo due somministrazioni con vaccinazione eterologa, è stato riscontrato un eccesso di miocarditi pari al 27,49 per cento ogni 100 mila soggetti.

E il virologo della Bicocca commenta: “I risultati sollevano preoccupazioni per quanto riguarda gli effetti collaterali cardiovascolari gravi e sottolineano la relazione causale tra vaccini e miocardite”. E aggiunge: “I dati riportati in questa ricerca sono in accordo con quanto finora si è osservato anche in altri paesi, come ad esempio Germania e Scozia”.

 

E BIDEN FINANZIA I PRIVATI PER NUOVI VACCINI

Gli Stati Uniti, dal canto loro, stando imprimendo un forte sprint   ai nuovi programmi vaccinali.

Leggiamo cosa dettaglia un reporter americano, Dan Diamante: “l’amministrazione Biden sta lanciando un programma da oltre 5 miliardi di dollari per accelerare lo sviluppo di nuovi vaccini e trattamenti contro il coronavirus, cercando di proteggere meglio da un virus ancora in mutazione, così come da altri coronavirus che potrebbero minacciarci in futuro”.

Prosegue il reportage illustrando il fresco programma, ‘Project Next Gen’: “Project Next Gen – il tanto atteso seguito di ‘Operation Warp Speed’, il programma dell’era Trump che ha accelerato i vaccini contro il covid-19 ai pazienti nel 2020 – adotterebbe un approccio simile alla collaborazione con aziende del settore privato per velocizzare lo sviluppo di vaccini e terapie. Scienziati, esperti di salute pubblica e politici hanno chiesto l’iniziativa, avvertendo che le terapie esistenti hanno perso costantemente nel tempo la loro efficacia e che ne sono necessarie di nuove”.

E riporta le parole pronunciate pochi giorni fa da Ashish Jha, il ‘coordinatore del coronavirus’ della Casa Bianca di evidenti origini cinesi, il quale di tutta evidenza ha preso il posto occupato fino allo scorso novembre da Fauci, ora pensionato ‘instancabile’, vista, per fare un solo esempio, la (super) consulenza che fornirà al neonato ‘Biotecnopolo’ di Siena. Ecco cosa ha detto Jha: “Ci è stato molto chiaro che il mercato su questo si sta muovendo molto lentamente. C’è molto che il governo può fare, per accelerare questi strumenti, per il popolo americano”.

Ashish Jha

Jha e il suo team si concentreranno – filtra dalla Casa Bianca – soprattutto su tre obiettivi: “creare anticorpi monoclonali di lunga durata, dopo che un virus in evoluzione ha reso inefficaci molti trattamenti attuali; velocizzare lo sviluppo di vaccini in grado di produrre l’immunità della mucosa e di ridurre i rischi di infezione e trasmissione; e accelerare gli sforzi per sviluppare vaccini pan-coronavirus per proteggersi dalle nuove varianti Sars-CoV2 così come da altri coronavirus”.

Jha non ha voluto precisare i tempi per l’immissione sul mercato dei nuovi prodotti: “ciò dipenderà – afferma – dai piani di produzione delle aziende farmaceutiche, dalle revisioni della Food and Drug Administration (FDA) e da altri fattori. Le tempistiche saranno davvero basate sulla rapidità con cui continuano i progressi scientifici e sulla rapidità con cui possiamo studiare e misurare l’efficacia e la sicurezza di questi prodotti”.

La tragica lezione, forse, è servita: difficilmente la FDA potrà chiudere non uno, ma cento occhi di fronte a vaccini ‘sperimentali’, ‘inefficaci’ e ‘insicuri’ come invece ha fatto nel 2020, in modo totalmente anomalo e criminale.

 

 

LINK VOCE

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