Assurde vicende nel mondo dell’azzardo: 4 uomini passati alla storia

Il gioco d’azzardo è tutt’ora uno dei passatempi preferiti dagli italiani, ma sicuramente non uno dei più recenti. Nonostante si tenda oggi a giocare e a scommettere in rete attraverso apposite applicazioni o piattaforme, non è di certo dall’avvento di Internet che il gioco d’azzardo ha avuto modo di diffondersi nel nostro Paese. La maggior parte di questi giochi, infatti, ha una storia lunga secoli alle spalle: il blackjack, uno dei giochi di carte più famosi, ha un’origine risalente alla Francia del XVII secolo, così come anche la roulette, diffusasi nella sua versione più moderna a partire dalla pubblicazione del romanzo di Jacques Lablée “La roulette, ou le jour”. Nel corso della storia dell’azzardo, sono tanti i personaggi che hanno fatto parlare di sé grazie alle proprie abilità o alle vincite cospicue: tra questi, molti sono ormai noti al grande pubblico, mentre altri conservano tuttora un’identità nascosta, essendo passati alla storia sotto forma di pseudonimi più o meno fantasiosi. Chi sono e perché si tratta di personaggi così misteriosi?

 

 

William Lee Bergstrom

 

FONTE: Pixabay.com

 

Oggi noto come William Lee Bergstrom, questo giocatore professionista è stato a lungo conosciuto semplicemente come Phantom Gambler (scommettitore fantasma) o come The Suitcase Man (l’uomo con la valigetta). Vissuto tra il 1951 e il 1985, William Lee Bergstrom è divenuto un’icona dell’azzardo per aver piazzato la più grossa scommessa nella storia di Las Vegas, pari a 777 mila dollari in contanti. Era il 24 settembre del 1980, per l’esattezza, presso il Binion’s Horseshoes Casino, un casinò con una regola un po’ particolare rispetto agli altri, legata alla possibilità di poter piazzare qualunque tipo di puntata, senza alcun limite di sorta. Per ovvi motivi, dopo aver riempito la sua valigetta con 1.554.000 dollari in chip, William Lee Bergstrom lasciò Las Vegas in completo anonimato, per poi sparire per ben quattro anni. È chiaro quindi da cosa derivino i suoi soprannomi, nonostante quest’uomo sia oggi ricordato con il suo vero nome. Ciò su cui questo giocatore scommise fu la don’t pass line, un particolare tipo di puntata che riguarda il gioco del craps, basato sul lancio dei dadi.

 

 

Lo sconosciuto scalzo

Quando si pensa ai grandi nomi della storia del blackjack, i primi a venire in mente sono con molta probabilità personaggi come Edward O. Thorp o Arnold Snyder. Mentre il secondo è noto soprattutto per essere stato inserito nella Hall of Fame del blackjack, il primo, più che per la sua carriera da giocatore, è noto soprattutto per i suoi scritti, tra i quali il più famoso è senza dubbio Beat the Dealer, ancora tra i più apprezzati sulla piattaforma Amazon. Non c’è da stupirsi che siano stati e siano tuttora scritti libri sul tema: come spiegato sul sito di Betway Casino, infatti, il blackjack è un gioco dalla marcata componente strategica, ed è per questo che molti giocatori sentono il bisogno di affinare la propria tecnica per migliorarsi e divenire più consapevoli delle possibili strategie da attuare. Decisamente poco attento alle regole del blackjack fu invece “Lo sconosciuto scalzo”, divenuto famoso per aver accumulato un patrimonio di un milione e mezzo di dollari senza nemmeno conoscere le regole del gioco. Si è trattato di fortuna del principiante probabilmente, e di tanto lavoro di osservazione di ciò che facessero gli altri giocatori.

 

 

Stanley Fujitake

Conosciuto anche come “Il braccio d’oro”, l’hawaiano Stanley Fujitake è noto nel mondo dell’azzardo per aver lanciato i dadi per più di tre ore consecutive, riuscendo persino a chiudere la serata in attivo. Era il 28 maggio del 1989, una data passata alla storia grazie alle vicende di quest’uomo così abile e fortunato. Stanley Fujitake si trovava presso il California Hotel and Casino di Las Vegas, e scelse di trascorrere circa tre ore e sei minuti al tavolo dei dadi, lanciando per ben 118 volte e accumulando un patrimonio di quasi un milione di dollari. Per questo motivo, l’uomo fu poi rinominato “Il braccio d’oro”, un soprannome che venne impiegato dallo stesso California Hotel and Casino per inaugurare un club dedicato ai giocatori in grado di giocare per più di un’ora al tavolo dei dadi. Sempre in onore di Stanley Fujitake, al California Hotel and Casino fu inaugurato nel 2003 un Wall of Fame dedicato ai giocatori più abili con i dadi. Nessuno, ad oggi, è mai riuscito a superare le tre ore del braccio d’oro.

 

 

Ashley Revell

FONTE: Pixabay.com

Tra i campioni della roulette, infine, leggendaria è la storia di Ashley Revell, un giocatore d’azzardo inglese divenuto famoso per aver deciso di puntare tutto ciò che aveva su un unico giro di roulette. Ashley Revell aveva solo 32 anni quando nel 2004 prese questa coraggiosa e assurda decisione, divenuta virale grazie ad un video sul web e ai numerosi canali tv che scelsero di seguire da vicino questa vicenda, compreso anche il canale televisivo britannico Sky One. Dopo aver venduto tutto ciò che aveva ed aver racimolato più di 135 mila dollari, Ashley Revell scelse di puntare tutto ciò che aveva sul rosso: la pallina, fortunatamente, si fermò proprio su un sette di quel colore e Revell riuscì a portare a casa il doppio di quanto scommesso. A quanto pare, dopo aver vinto tutti quei soldi, Ashley Revell decise persino di cambiare nome, divenuto Ashley Blue Square Revell in onore di un’agenzia di scommesse inglese.

Il mondo del gioco d’azzardo nasconde dentro di sé una serie di storie e personaggi straordinari e misteriosi: se di alcuni non si conosce ancora l’identità, altri sono divenuti delle vere e proprie leggende.


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